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Anche oggi, per scegliere l’argomento da trattare nella rubrica mensile dedicata alle carte, mi sono affidata a un sondaggio Instagram. In particolare, mi è arrivata quest’interessantissima domanda: “esistono carte che parlano più dell’energia maschile e altre più di quella femminile?

La risposta semplice è sì. Ci basti pensare all’Imperatore, al Papa, all’Eremita, al Sole ai Re, ai Cavalieri e ai Fanti che sono figure maschili improntate in quell’energia. Così come esistono Imperatrice, Sacerdotessa, Luna e Regine che sono improntate nel femminile. 

Questo non significa che rappresentino solo donne o solo uomini, ma bensì lo Yin e lo Yang dell’essere umano. Ricordiamoci sempre che nel maschile c’è sempre un punto di femminile e nel femminile c’è sempre un punto di maschile. Questo lo vediamo bene nel simbolo cinese di Yin e Yang dove il bianco (Yang maschile) abbraccia il nero (Yin femminile) e all’interno delle due parti viene raffigurato un cerchio del colore opposto.

Yin e Yang negli Arcani Maggiori dei Tarocchi

Yin e Yang negli Arcani Maggiori dei Tarocchi

Se guardassimo i significati degli Arcani Maggiori potremmo vedere il Matto che ci parla di leggerezza, creatività e capacità di ricominciare (femminile Yin). Ma quest’ultima necessita di una grande forza maschile (Yang) per non perdersi nel viaggio. Infatti, l’inconsistenza che questa carta spesso ci segnala è data da un deficit di Yang. 

Possiamo anche vedere il Mago che è Yang per antonomasia ma nel suo gesto di canalizzare dall’alto, quindi altre dimensioni, e portare in questa dimensione intuizioni o informazioni è nel suo Yin. 

Negli Amanti possiamo incontrare il libero arbitrio e la capacità di scelta che chiede di guardarci dentro e sentire cosa sia meglio per noi (Yin) e poi mettere in pratica e concretizzare (Yang) quanto scelto.

Nel Carro, invece, troviamo l’unione tra gli opposti e lo stesso principio del Yin-femminile-nero e Yang-maschile-bianco lo ritroviamo nei colori delle due sfingi dinnanzi al carro. Il movimento e la forza di metterlo in atto sono Yang ma senza l’intuito (Yin) nel comprendere in quale direzione andare è complesso muoversi.

Nella Forza troviamo la ragione, la logica e l’intelletto (Yang) per domare l’istinto animale insito in ognuno di noi. Questa caratteristica assume sfumature Yin quando la vediamo come accogliente, morbida, seducente e ammaliante.

La Ruota della Fortuna ci parla di movimenti e Karma, è l’impermanenza della vita connessa al ciclo vita-morte-vita e ci connette al tempo. Se l’Eremita ha dei tempi lenti perché lui è Saturno o Kronos, colui che segna il tempo pratico Yang, la Ruota è Kairos e segue il tempo dell’anima ed è principio Yin.

Nella Giustizia ritroviamo il senso di equilibrio tra bene e male, detto anche bianco o nero. Ma possiamo rinvenire anche un’altra dualità: la giustizia terrena, quella amministrata dagli uomini, e la giustizia divina connessa ad altri meccanismi. L’intento elevato di questo Arcano è canalizzare (Yin) gli equilibri dall’alto e trovare un equilibrio in questa dimensione (Yang).

Tarocchi Yin e Yang

Nell’Appeso troviamo il maschile Yang e tutta la sua forza d’azione capovolto, letteralmente messo a testa in giù, così da poter integrare in sé un nuovo punto di vista sulle cose. Questa flessibilità richiede attesa e capacità di stare che sono parti Yin. Quando ci troviamo a sperimentare questa energia nella nostra vita e fatichiamo a stare potrebbe essere che nel nostro Yin ci sia qualcosa che chiede di essere visto.

Nell’Arcano della Morte, il numero 13, troviamo tutta la potenza del femminile: il ciclo vita-morte-vita, la rigenerazione, la capacità di tornare a zero per poi rinascere e ricostruirsi. Ecco questo aspetto è Yang perché ci richiede forza per riemergere dalle nostre profondità interiori.

Nella Temperanza ritroviamo il tempo Kairos (Yin) e la capacità di stare, viaggiare dentro di sé e imparare ad abitarsi, ma è la parte Yang connessa alla logica e alla razione a doversi aprire ed esplorare altri mondi. Infatti, è un angelo maschile quello che viene raffigurato in questa carta.

Il Diavolo in termini Yin e Yang te l’ho già raccontato nel dettaglio in questo articolo 

La Torre ci parla sì della nostra personalità conscia, della mente e di tutto ciò che rappresenta sovra strutture rispetto ad alcune parti di noi (Yang) ma il fulmine che la fa crollare è stato richiamato a noi dalla nostra anima, quindi parte Yin.

Nelle Stelle vediamo la connessione con il cosmo, la rigenerazione, la purificazione e il contatto con la nostra natura tipiche dello Yin. In questa fase abbiamo bisogno di riconnetterci al sacro e alla natura delle cose per sanare quelle parti di noi connesse maggiormente alla produttività e che sono esposte al mondo (Yang).

Nel Giudizio rivediamo tutti i principi di rinascita e rigenerazione Yin visti finora, ma incontriamo anche la forza (Yang) per far riemergere quelle parti di noi che avevano bisogno di luce.

E nel Mondo troviamo la perfetta inclusione delle due parti poiché è l’Arcano che ci parla di massima realizzazione.

Energia maschile e femminile negli Arcani Minori di Spade

Energia maschile e femminile negli Arcani Minori di Spade

Considerando il seme di Spade possiamo vedere il lato Yang nella forza dell’Asso di Spade mentre recide il cordone e crea l’illusione di separazione dalla fonte e il lato Yin nella comprensione che esistono eventi inevitabili.

Lo Yang del Due di Spade è il NO, quindi il confine, che questo Arcano comunica quando appare nelle letture mentre il suo lato Yin lo vediamo nello stare dentro al suo mondo interiore.

Nel Tre di Spade il lato Yang emerge nella forza di separarsi da quei primi tre anni di vita che ci tengono ancora profondamente connessi (in termini di condizionamento) alla fonte creatrice per entrare nel mondo. Lo Yin, invece, sta nella comprensione di quanto doloroso sia questo passaggio.

Il Quattro di Spade possiamo considerarlo in prevalenza Yin poiché parliamo di rigenerazione, guarigione, benedizione e cura.

Nel Cinque di Spade, invece, vediamo lo Yang in quel senso di conflitto che la carta porta con sé e lo Yin nella comprensione che non è utile sovraccaricarci con le guerre altrui.

Continuando, nel Sei di Spade troviamo lo Yin nella consapevolezza che è tempo di muoversi da questo punto per andare altrove e lo Yang nella forza di metterlo in pratica.

Nel Sette di Spade lo Yin ci permette di comprendere che qualcosa va risolto e lo Yang mette in atto la soluzione.

Analizzando l’Otto di Spade può sembrare di essere nello Yin e subire gli eventi e ci rendiamo facilmente conto che senza lo Yang faremmo fatica a uscire da lì.

Nel Nove di Spade vediamo come lo Yin ci chiami a sé attraverso l’ansia o richiami simili ma è la determinazione dello Yang a spingerci ad addentrarci nei nostri meandri.

Infine, nel Dieci di Spade vediamo come potrebbe evolversi una certa situazione quando non siamo ancora in grado di calibrare le energie, forse siamo troppo nel pensiero Yang e non riusciamo a stare nel sentire emotivo Yin?

Yin e Yang negli Arcani Minori di Bastoni

Yin e Yang negli Arcani Minori di Bastoni

Nell’Asso di Bastoni possiamo sentire la potenza del fuoco Yang che spinge verso una rinascita (associata sempre allo Yin).

Il Due di Bastoni mostra come la capacità di ponderare e attendere (Yin) sia bilanciata dallo Yang (il mondo che l’uomo tiene in mano).

Con il Tre di Bastoni vediamo come l’attesa e il saper stare (Yin) permetta di rendersi conto di quante forze (Yang) abbiamo a disposizione.

Nel Quattro di Bastoni la condivisione e il senso di amicizia che parlano di Yin incontrano lo Yang quando tutto ciò si manifesta.

Il Cinque di Bastoni ci fa comprendere come la costruttività Yin possa sfociare in conflitto quando non misuriamo bene le forze Yang.

Arrivando al Sei di Bastoni, abbiamo sperimentato la capacità di trovare soluzione ai conflitti precedenti (Yin) e la forza (Yang) per andare oltre.

Il Sette di Bastoni esprime lo Yang nei confini e lo Yin nel bisogno di difendere ciò che c’è.

Con l’Otto di Bastoni emerge la forza (Yang) della vita (Yin) in atto.

Il Nove di Bastoni ci mostra come l’attesa Yin riesca a permettere alle forze Yang di riposare.

Infine, il Dieci di Bastoni ci rivela come l’eccesso di Yang (sforzi) ci affatichi soprattutto se la parte Yin (emotività e sensitività) aveva già dato segnali di aver bisogno di una pausa.

L’energia femminile e maschile negli Arcani Minori di Coppe

L’energia femminile e maschile negli Arcani Minori di Coppe

Nell’Asso di Coppe vediamo emozioni e sentimenti (Yin) ma essendo un Arcano sempre associato alla rinascita dobbiamo ricordare che questa richiede forza (Yang).

Il Due di Coppe rappresenta chiaramente l’incontro tra Yin e Yang.

Con il Tre di Coppe osserviamo il frutto di quell’ incontro, dove anima, mente e corpo fluiscono in perfetto equilibrio.

Nel Quattro di Coppe riconosciamo lo Yin nel bisogno di stare e lo Yang nella capacità di non farci travolgere dalle emozioni che le Coppe rappresentano.

Il Cinque di Coppe mostra l’irretimento e il dolore che possono indicarci quale delle due energie sia in disarmonia.

Nel Sei di Coppe si manifesta un’altra forma di ricongiungimento. Tra Yin e Yang?

Il Sette di Coppe esprime lo Yin sotto forma di fiducia nell’ignoto e nel mistero, mentre lo Yang è ciò che è in difficoltà perché non comprende cosa accade.

Con l’Otto di Coppe emerge il richiamo Yin di andare verso la montagna (sé superiore) e la forza Yang che mette in atto il viaggio.

Nel Nove di Coppe le due energie si mostrano in equilibrio nella capacità di stare ed essere presenti a sé nel qui ed ora.

Infine, il Dieci di Coppe rappresenta la massima espressione di gioia di questo equilibrio raggiunto.

Energia Yin e Yang negli Arcani Minori di Denari

Energia Yin e Yang negli Arcani Minori di Denari

Nell’Asso di Denari troviamo la solidità Yang della materia e la sua capacità Yin di abbondare.

Il Due di Denari mostra un equilibrio tra le due parti ancora da trovare.

Nel Tre di Denari la nobiltà ci parla di Yin mentre lo Yang ne rappresenta la parte pratica.

Con il Quattro di Denari vediamo lo Yang nella solidità della materia mentre lo Yin diventa statico e dimentica la dote di fluire.

Nel Cinque di Denari è lo Yang che ci muove verso il prossimo, mentre lo Yin comprende il bisogno di fluire.

Il Sei di Denari ritrova l’equilibrio nella praticità (Yang) del dare e nel ricevere (Yin).

Nel Sette di Denari troviamo lo Yin sotto forma di insoddisfazione, mentre lo Yang si prepara per splendere.

Con l’Otto di Denari il movimento vitale Yin associato al lavoro che nutre incontra lo Yang nella materia e nella praticità.

Il Nove di Denari riflette il benessere raggiunto dopo un lungo viaggio, con le due energie ancora in equilibrio.

Infine, il Dieci di Denari ci invita a comprendere come il nostro sistema familiare ha letto e legge tuttora sia Yin che Yang.

Yin e Yang nelle carte di corte dei Tarocchi: Cavalieri e Fanti

Nel Cavaliere di Spade vediamo lo Yang nella forza bruta che spinge ad andare contro vento mentre lo Yin è nascosto in tutta quell’emotività che lo muove in quella direzione.
Il Fante, invece, sta sperimentando lo Ying nelle emozioni che lo illudono di non farcela e lo Yang nella forza di maneggiare la spada. 

Con il Cavaliere di Bastoni vediamo lo Yin che permette di lasciare andare ciò che non serve più e lo Yang inteso come capacità di movimento.
Nel Fante, invece, lo Yin è nella presenza a sé anche di fronte ai propri limiti e lo Yang è la forza di riprovare sempre.

Il Cavaliere di Coppe ci racconta lo Yin attraverso i sentimenti che lo muovono e lo Yang con la forza del movimento.
Nel Fante vediamo come lo Yin sia fortemente pronunciato nelle emozioni che lo hanno ancora sotto scacco mentre lo Yang è la parte che lo aiuta a trovare un equilibrio.

Con il Cavaliere di Denari vediamo lo Yin mettersi a servizio di un bene maggiore mentre lo Yang va in deficit quando il corpo (cavallo) guarda una direzione dettata da Yin ma alcune parti più umane spingono l’uomo a guardare verso l’utilità in termini di tornaconto personale.
Infine, nel Fante vediamo lo Yin in equilibrio in termini emotivi e lo Yang nell’ambizione di crescere.

Ci tengo a sottolinearti che ciò che ti ho raccontato finora non va preso come uno schema rigido ma come una delle tante chiavi di lettura che metto a disposizione durante i miei consulti per entrare in profondità nel messaggio di ciascuna Carta.

Ogni simbolo, ogni Arcano si plasma su chi lo riceve e il loro linguaggio cambia di persona in persona. Perciò se senti il desiderio di approfondire le energie che si muovono nel tuo presente, esplorare i tuoi Yin e Yang interiori o portare chiarezza su una situazione che vivi, scrivimi.
Ti aspetterò in uno spazio sacro in cui lasciare parlare le carte e ricevere risposte, intuizioni e visioni utili per il tuo cammino.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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