Eccoci di nuovo qui in compagnia delle protagoniste di Another Self, la serie Netflix che porta sullo schermo il mondo delle Costellazioni Familiari.
Oggi andremo a vedere insieme gli episodi 5 e 6. Se ancora non hai letto i precedenti, puoi recuperarli da qui:
Another Self 3 – Episodi 1 e 2
Another Self 3 – Episodi 3 e 4
Le memorie transgenerazionali spiegate in Another Self
Nell’episodio 5 Özgür invita Ada come relatrice in una sua lezione e una studentessa le pone una domanda molto interessante: “Perché i problemi che non sono nostri ci fanno soffrire?”
La protagonista, allora, inizia a parlare delle cellule staminali spiegando che, quando lo spermatozoo di nostro padre incontra l’ovulo di nostra madre, nasce la prima scintilla di vita. In queste cellule ci sono le informazioni genetiche trasmesse dai nostri genitori e dai loro genitori, ma non solo. Contengono anche una serie di strategie di vita come, ad esempio, quelle con cui reagire alle situazioni stressanti.
Ricorda, poi, un altro aspetto importante: la parte del corpo che inizia a formarsi per prima nell’embrione è il sistema nervoso e inizia a registrare informazioni già dal ventesimo giorno di gravidanza.
È importante comprendere che le informazioni che ci vengono trasmesse non hanno lo scopo di farci soffrire o pagare il prezzo di una sofferenza che abbiamo causato. Al contrario servono a creare un meccanismo di difesa che ci protegge dalle esperienze dolorose.

L’albero genealogico e il primo ordine dell’Amore
Un’altra studentessa chiede come poter capire cosa ci è stato tramandato dalla nostra famiglia.
Ada introduce, così, il tema dell’albero genealogico, spiegando l’importanza di costruirlo inserendo tutti i membri della famiglia, inclusi gli avi adottati, quelli scomparsi prematuramente e gli aborti.
Questo è il primo ordine dell’amore: chiunque appartiene a un sistema ne fa parte per diritto e la sua esclusione crea disordine.
Le risposte automatiche del sistema nervoso
Ada prosegue spiegando che quando siamo di fronte a una minaccia il nostro sistema nervoso ricorre a delle risposte automatiche: fuggire, attaccare, bloccarsi o adattarsi.
Porta, poi, l’esempio dei conigli che, davanti a un pericolo, rimangono immobili.
Spiega che anche negli esseri umani accade qualcosa di molto simile. Di fronte a un trauma, a un abuso, a una separazione o morte improvvisa bloccarsi è una reazione molto comune.
Molte persone, però, si sentono in colpa per non aver reagito diversamente. In realtà è il nostro sistema nervoso che, basandosi su secoli di esperienze, sceglie automaticamente la strategia che ritiene più adatta alla sopravvivenza.
Comprendere il modo in cui funzioniamo ci aiuta a fluire in armonia e consapevolezza con la vita.
La Costellazione di un lutto non elaborato: la storia del padre di Fiko
Nel frattempo Ada riceve finalmente la licenza per aprire la sua clinica e organizza il suo primo gruppo di Costellazioni Familiari ed è il padre di Fiko ad esser costellato.
L’episodio inizia con un flashback: un uomo (il padre di Fiko) esce dalla moschea e viene raggiunto da alcuni soldati che gli comunicano che il figlio è morto in battaglia.
Da quel giorno l’uomo ha iniziato a bere ma ora vuole smettere.
Ada dice all’uomo di dare 3 bigliettini a 3 persone presenti. Questi dovranno, poi, entrare nel cerchio.
Vediamo, quindi, Özgür entrare e rappresentare il figlio morto, un altro uomo impersonare il padre di Fiko e una donna rappresentare Fiko.
Il rappresentante del figlio morto si sente strano, come smarrito, come se nessuno potesse vederlo.
Il rappresentante del padre di Fiko sente mal di testa e ha soltanto voglia di guardare verso il rappresentante del figlio morto ma non riesce a farlo.
La rappresentante di Fiko sente, invece, un senso di rabbia e afferma di volersene andare.
Poco dopo emerge un dettaglio fondamentale: il rappresentante del figlio racconta di non sentire più le gambe. Si scopre, così, che il ragazzo era morto dopo aver calpestato una mina.
Entra, poi, Muko per sostenere il rappresentante del figlio morto mentre Ada fa pronunciare delle frasi chiave che permettono al padre di Fiko di liberare il dolore represso. Quando riesce finalmente a vedere il rappresentante del figlio riesce anche a piangere e la costellazione termina con una pacificazione tra padre e figli.
Ed è proprio questo il movimento che, poco dopo, vediamo riflettersi anche nella realtà. Fiko e suo padre riescono finalmente a parlare della morte del fratello. L’uomo confessa di aver sempre creduto che al padre non fosse importato della morte del fratello perché non lo aveva mai visto piangere per lui. E, così, si riappacificano.

Trama finale episodio 5 Another self 3
Parallelamente Sevgi decide di aiutare una bambina conosciuta alla stazione di polizia, dove si era recata per seguire la vicenda di Deniz. La bambina è orfana e disabile e sembra che stia vivendo qualcosa di grave, forse abusi: ha dei lividi e non ne riesce a parlare.
Intanto Ada confessa ad Özgür di essere a conoscenza di Jaida, una sua ex con la quale le studentesse dicevano di avere un rapporto altalenante. Lui le dice che si è trattato di una storia breve ma da qui emerge anche un suo progetto che lo porterà in Africa e le dice che al momento non vuole figli. Ada, allora, gli dice che non guardano nella stessa direzione e mettono la loro conoscenza in pausa.
Nel frattempo, Leyla ed Erden litigano per la mancata vendita della taverna e per gli irrisolti della loro relazione. Lui è geloso dello chef del quale, poi, Leyla confesserà di essersi innamorata quando vedrà Erden baciare Deniz.
Intanto qualcuno appicca il fuoco alla taverna.
Il conflitto tra sorelle spiegato dalle Costellazioni Familiari
Nell’episodio 6 vediamo Ada e Sevgi arrivare alla taverna dopo l’incendio e Leyla dice loro della relazione di Erden con Deniz. Le due sorelle litigano e Ada dice a Deniz di essere come sua madre. La cosa ferisce profondamente la ragazza perché nel corso dell’episodio emerge una parte di racconto che Ada non conosceva.
Il padre aveva detto alla madre di Deniz che Ada era figlia della sua ex moglie e che doveva recarsi in Turchia per lavoro, ma non era più tornato. La madre di Deniz allora aveva iniziato a bere e quando aveva scoperto che il padre era malato prese il primo aereo per la Turchia e chiese alla madre di Ada di poterlo vedere. Questa glielo negò ed è per tale motivo che Ada aveva la valigia con le lettere: la madre di Deniz l’aveva portata per dimostrarle in che modo lei e sua figlia fossero state abbandonate.
Abbiamo, poi, un altro flashback. Vediamo una bambina partecipare a un’audizione di danza. Quando torna a casa, felice perché è stata scelta, trova la madre morta suicida, nello stesso giorno in cui è morto il padre.
Questa è una parte di racconto importante che svela i motivi della rabbia e dell’ostilità presente tra le sorelle: gli dà un nome, un corpo e un volto.
È una rabbia che affonda le sue radici nel conflitto tra le due madri e viene spostata tra le due sorelle. C’è fedeltà a ciò che stato e rabbia nei confronti del padre che, comunque, ha fatto il meglio che poteva con quello che era il suo destino.
Ada decide, allora, di confrontarsi con la sua insegnante. Attraverso una Costellazione realizzata con le pedine porta in campo quella rabbia. Emerge che è stata funzionale a non sentire la tristezza celata lì sotto.
Una volta compreso questo passaggio, il movimento energetico inizia a cambiare.
L’adozione nelle Costellazioni Familiari: quando due alberi genealogici si incontrano
Erden, rimasto ferito nell’incendio, è in ospedale e Leyla lo aiuta. Si presenta, poi, anche lo chef per supportare a sua volta la donna.
Parlando con Ada, Leyla le confessa di essersi innamorata di Jorgoss, lo chef.
Intanto Fiko riceve da suo padre un orologio d’oro da vendere per ricostruire il ristorante. Può sembrare un gesto semplice ma, viste le dinamiche tra i due, lo vedo come il frutto di un ottimo lavoro fatto finora.
Nel frattempo Sevgi, seguendo alcuni simboli che la bambina continua a disegnare, riesce a comprendere chi sia il responsabile degli abusi subiti dalla piccola Alima.
Sevgi, allora, convince la parente a denunciare le molestie e la bambina viene affidata ai servizi sociali. Sevgi e Fiko vorrebbero adottarla e Ada mette in scena una costellazione per leggere i movimeni in atto. Mette in campo due rappresentanti per i genitori biologici della bambina, un rappresentante per la bambina e guida Sevgi e Fiko nel dire delle frasi chiave per pacificare e armonizzare le tensioni.
Genitori biologici e adottivi nelle Costellazioni
Qui vorrei però fare un paio di precisazioni personali.
- Io non metto in campo chi vuole essere costellato “così presto”, semmai lo inserisco alla fine perché per me è importante che veda bene i suoi movimenti e questo lo può fare già solo stando seduto.
- Io non costello MAI amici e conoscenti, voglio mantenere una visione neutra.
L’adozione è un racconto molto ampio e seppur ci sia una convinzione sociale che la vede come alternativa ovvia per chi non può avere figli è molto più complessa di così e non è per tutti. Ci vuole una struttura emotiva molto solida perché non si adotta solo un bambino, ma anche la sua storia e tutto ciò che è accaduto nella sua vita fino a quel momento.
Gli alberi di chi adotta sono simili a quelli biologici del bambino adottato. D’altronde se pensiamo di prendere una foglia da un ulivo non potremmo mai trapiantarla su un cactus, non sopravviverebbe, dovremmo cercare un altro ulivo. Sì, in botanica non funziona proprio così, non possiamo semplicemente attaccare foglie sugli alberi, ma ci siamo capiti…
C’è un passaggio costellativo che risana le energie: i genitori adottivi ringraziano quelli biologici per aver dato la vita al figlio e quelli biologici ringraziano gli adottivi per aver fatto tutto quello che hanno fatto per lui nutrendolo, curandolo etc.
Questa pace crea le basi per un buon equilibrio e scioglie quei conflitti di cui spesso non si comprende l’origine.
Perché è importante osservare la storia della propria famiglia
Nella parte finale dell’episodio vediamo anche Deniz che vuole tornare a Istanbul. Ada, però, insegue e fa fermare il pullman sul quale sta viaggiando perché riceve un video dove la si vede fuori dal ristorante la notte dell’incendio. Sembrava la responsabile quando, invece, ne è stata la testimone.
Nel frattempo Leyla, Fiko e Jorgoss iniziano a ricostruire il ristorante ma, tornati a casa, il conflitto tra la donna e suo marito si fa sempre più forte.
Alima viene finalmente accolta da Sevgi e Fiko mentre Ada scrive a Özgür, che nel frattempo è partito per l’Africa.
L’episodio si conclude, poi, con una frase bellissima:
“«Nemico è qualcuno di cui non conosciamo la storia» disse Henry Wadsworth. Se non conosciamo la storia della nostra rabbia la consideriamo un nemico ma quando inizieremo a comprendere quella parte rabbiosa di noi stessi allora forse potremmo liberarci di quel nemico.”
Cosa ci insegnano le Costellazioni Familiari di Another Self
Se c’è una cosa che questa terza stagione di Another Self continua a ricordarci è che ogni comportamento ha una storia, ogni emozione ha una radice e ogni sistema familiare custodisce racconti che chiedono soltanto di essere visti.
Ed è proprio questo che facciamo durante un percorso di Costellazioni Familiari: non cambiamo il passato, ma cambiamo il modo in cui ci relazioniamo a ciò che è stato. Quando ogni persona torna al proprio posto e ciò che era escluso viene finalmente riconosciuto, la vita riprende a fluire con maggiore armonia.
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Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.
