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Se mi segui da un po’ avrai già letto qualcosa riguardo a come il nostro inconscio risponda ai simboli, ma se sei qui da poco ti faccio un piccolissimo riassunto.

Cos’è un simbolo per l’inconscio e come influenza la nostra realtà

Cercando su Wikipedia ho trovato questa definizione riguardante il concetto di simbolo: 

“Il simbolo è un elemento della comunicazione, che esprime contenuti di significato ideale dei quali esso diventa il significante. Tale elemento, sia esso un segno, gesto, oggetto o altra entità, è in grado di evocare alla mente dell’osservatore un concetto diverso da ciò che il simbolo è fisicamente, grazie a una convenzione prestabilita (ad es. la croce è il simbolo del cristianesimo)”

In altre parole, tutto ciò che troviamo in questa dimensione è un simbolo per il nostro inconscio, che reagisce al suo significato profondo.

Rientrano nella definizione di simboli anche i pianeti del sistema solare e le costellazioni dello zodiaco. Marte e Ariete, ad esempio, sono i simboli del nostro agire e dell’Io, Venere e Toro simbolizzano le relazioni, la guarigione e le nostre risorse, Mercurio e Gemelli parlano di comunicazione e dualità e così via.

Cosa rivela il tuo nome sulla tua storia familiare e inconscia

Cosa rivela il tuo nome sulla tua storia familiare e inconscia

E, poi, ci sono particolari simboli che pronunciamo tutti i giorni e che contengono molteplici informazioni: sono i nostri nomi. Possono essere stati tramandati di generazione in generazione e così possono rivelare un’ eventuale ripetizione atto. Possono appartenere a dei Santi che comunque sono stati umani con i loro destini, o possono appartenere a star del cinema o della tv. 

Quel che dobbiamo sapere è che nel nome spesso ci sono informazioni importantissime che ci raccontano anche le nostre disarmonie. Il mio nome te l’ho già messo a servizio qui ma volendo approfondire un punto solo ti dico che in omeopatia il rimedio Sabina lo si prescrive a chi ha delle dinamiche con il ciclo mestruale e a chi è ipocondriaco. Io mi chiamo Sabina e gran parte del mio lavoro è incentrata sul sacro femminino del ciclo mestruale e sono ipocondriaca. Credi ancora nel caso?

Così, visto che siamo a ridosso di Natale e Capodanno ho deciso di parlarti di tutti quei nomi connessi alla simbologia di queste date, oltre che di alcuni eventi genealogici che possono essere accaduti in quel periodo.

Natale e genealogia

Il Natale è una festività cristiana che celebra la nascita di Gesù e cade il 25 dicembre. 

Vediamo subito insieme tre cose:

  1. Il significato simbolico di questo giorno
  2. I nomi connessi al significato e il loro racconto genealogico
  3. Gli eventi accaduti in questo giorno

Nomi ispirati al Natale

Cerchiamo, quindi, di identificare alcuni nomi che portano con sé il concetto di nascita e, poi, vediamo il racconto genealogico associato. A supportarmi in questa analisi c’è stato il libro “L’anima dei Nomi” di Roberto Michele Di Luch.

Primo tra tutti direi Natale, così come inaspettatamente León che, letto al contrario, è Noël, quindi Natale in francese. Ma anche Natasha, Natalina, Natalia, Nicola (con le sue varianti) e Jesus, molti diffuso in Spagna e America Latina.

NATAle, Noël-León, NATAsha, NATAlina e NATAlia portano in sé il verbo nascere mentre Jesus naturalmente ricorda chi è nato quel giorno.

Nicola ci parla di Babbo Natale che viene chiamato Santa Klaus nei paesi scandinavi e tedeschi dove Klaus è appunto la contrazione di Nikolaus-Niklau.

Le varianti di Nicola sono tantissime: Nika/Nica/Nicla, Nicolào, Nicolas, Nicolò/Niccolò, Nicoletto, Nicolino, Nico/ Nicco, Niclo, Nicoletta, Nicole, Nicolina, Niccolina, Coletta, Colette e molti altri.

Nomi come Natale, Natalia e Noël: cosa rivelano sulla storia familiare

Le memorie da cercare sono legate alla Nascita, quindi al momento del parto e a tutto ciò che potrebbe essere accaduto.

Un esempio di memorie da cercare potrebbero essere:

  • Che tipo di parto ha avuto tua madre quando sei nat* tu? Cesareo? Forcipe? Epidurale? Ventosa?
  • Nel tuo albero ci sono stati parti difficili? 
  • Ci sono state donne morte durante il parto?
  • O danneggiate in modo grave da un parto?
  • Ci sono nati morti?

A proposito delle modalità di nascita, ho capito che molto spesso è importante sondare il concetto di “bene, è andata bene” perché molte volte alcune forme di traumi o violenze sono state normalizzate. Ti invito caldamente a leggere i testi di Micheal Odant o Ina May Gaskin per conoscere meglio il concetto di nascita rispettata e, credimi, è più rara di quel che si crede.

Memorie di lutto e rinascita nei nomi di famiglia

Memorie di lutto e rinascita nei nomi di famiglia

In aggiunta possiamo vedere se c’è qualche Antenato o Antenata nati o morti a Natale. 

Quando osserviamo un concetto dobbiamo sempre tenere in considerazione quello che gli si pone dall’altro lato. Se guardiamo la nascita non possiamo ignorare la morte come suo contraltare; quindi, è importante comprendere anche le simbologie connesse a chi non è nato.

Tornando ai nomi, dovremmo considerare, ad esempio: Angela, Angelo, Angelica, Renato, Renata, Rinaldo, Renee, Irene.

Il significato genealogico dei nomi Angela, Angelo e Angelica

Quante volte usiamo la definizione di “angioletto” per indicare dei bambini? Ecco, le memorie genealogiche da cercare con i nomi Angelo, Angela e Angelica sono proprio queste:

  • Ci sono bambini nati morti nell’albero?
  • O morti molto piccoli?

Di fatto sono figure eteree senza un sesso definito, quindi potrebbero raccontare anche delle dinamiche con il radicamento. Cercherei, quindi, questo tipo di memorie:

  • Che rapporto c’è con la madre?
  • E tra la madre e la nonna?
  • Come sono stati i parti tuo, di tua mamma e di tua nonna materna?
  • Che rapporto hai con il corpo e con il mestruo?

I nomi che portano memorie di bambini morti

Il nome Renato/Renata ci dice letteralmente “Ri-nato”, cioè nato dopo qualcuno che forse non è sopravvissuto. Rinaldo foneticamente assomiglia a Rinato, Renee è la versione francese di Renata. 

Irene è possibile scomporlo in: ‘I’=io ‘Rene’= Renee, cioè, nata di nuovo.

Per tutti questi nomi cercherei le memorie di aborti o bambini morti in tenera età.

Ricordiamoci che molto spesso le morti in culla venivano taciute perché troppo dolorose. Fino a pochi decenni fa non c’erano gli strumenti per elaborare i lutti e il silenzio poteva sembrare una buona soluzione per sopravvivere. Così facendo si è creato un non detto e un non visto che ha creato a sua volta delle esclusioni, quindi dei disordini. Te ne parlo qui e qui.

I nomi che portano memorie di bambini morti

Morte o nascita a fine e inizio anno nella genealogia familiare

Oltre ai nomi che includono questo genere di memorie, è interessante notare anche alcuni eventi come le morti avvenute a Natale, Capodanno o Pasqua. In questi casi potrebbe essere che l’inconscio crei un racconto a sé stante.

Di fatto Natale rappresenta la nascita, il Capodanno la fine del vecchio e l’inizio del nuovo e la Pasqua la rinascita. Un avo che muore in queste date potrebbe creare il racconto che una rinascita effettiva non ci sia. Anche questa volta, come esempio, ti porto un racconto del mio albero.

Io mi chiamo Sabina e sono nata il 3/9. Nell’albero di mio padre c’è un Savino nato il 3/9.

Sabina e Savino hanno una similitudine fonetica importante e la data di nascita è la stessa. Quindi per me è importante comprendere cosa ho ereditato da lui, così da vedere se ho ripetizioni in atto.

Savino è morto all’età di 5 anni il 31 dicembre, quindi a Capodanno (giorno di chiusura di cicli per antonomasia).

Il mio sistema a riguardo dice “Chiudere i cicli = morire”. In che modo questo corto circuito si manifesta nella mia vita?

  • Se inizio un percorso di studi fatico a terminarlo nei tempi prestabiliti
  • Diluisco e lascio aperte molte cose.

Quando sarà il momento costellerò. Ora, te lo confesso, non sono ancora pronta.

Se, invece, leggendo queste parole hai percepito che qualcosa dentro di te si è mosso e sei pronta a guardare più a fondo nel tuo albero genealogico, scrivimi. Attraverso un percorso di analisi genealogica e costellazioni familiari, possiamo sciogliere nodi invisibili e permettere alla nostra energia di fluire di nuovo libera.

Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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