Quando lavoriamo sul disegno dell’albero genealogico dobbiamo ricordare che questo ci racconta tutte le energie del nostro sistema familiare. Quindi, i disordini gerarchici e gli ordini infranti, ma anche le opportunità, i doni e le risorse che custodisce. Racconta molto bene anche il nostro vissuto presente, ciò che sta avvenendo adesso.
E attraverso il disegno di Perla (nome di fantasia di una donna meravigliosa che ha camminato con me per un tratto breve ma intenso) voglio farti vedere in modo pratico come il qui ed ora può manifestarsi nel disegno.
Come elaborare l’impatto emotivo di un segreto familiare
Perla è arrivata da me dopo aver scoperto un segreto di famiglia che l’aveva lasciata molto scossa.
Quando i segreti vengono a galla si tratta sempre un movimento di guarigione genealogica, ma dobbiamo considerare che possono portare con sé un po’ di trambusto emotivo. Certezze che crollano, punti saldi che si sfaldano, idee che non sono più reali, portano senza dubbio emozioni intense e diventa facile sentirsi smarriti.
Così, passate le prime settimane di grande movimento, Perla comprese che le sarebbe servita una mano a mettere un po’ in ordine le energie che si erano smosse e mi contattò.
Ed ora ti racconto passo passo come ci abbiamo lavorato su!
“Il disordine è solo un nuovo ordine ancora da capire”

Interpretare un albero genealogico: le chiavi nascoste nei dettagli
Come da consuetudine, siamo partite dal disegno del suo albero genealogico. Lei ha scelto di disegnare un albero con radici, tronco e rami, inserendo i nomi dei membri all’interno delle foglie disegnate sui rami.
Già da qui ho potuto osservare due cose:
- la gerarchia presente nel sistema,
- gli ordini dell’amore infranti.
Mentre parlavamo, ad inizio sessione, lei pronunciò una frase chiave: “sto lasciando andare”, riferendosi al segreto di famiglia appena emerso.
Nel suo albero aveva, inoltre, disegnato due foglie cadenti con all’interno segnati “segreto 1” e “segreto 2”. Il disegno raccontava, quindi, il vissuto presente di Perla e attraverso di esso avevamo compreso come riprogrammare quell’ immagine.
Il disegno dell’albero è, infatti, una polaroid di un’immagine estremamente profonda che ci vive dentro e che contribuisce a creare la nostra realtà.
Prima di iniziare la sessione, Perla mi aveva raccontato che aveva sempre una sensazione di respiro corto, oppressione e affaticamento.
Osservando il disegno, avevo notato come il suo nome fosse inserito in una foglia appiccicata su altre foglie contenenti i nomi degli altri membri del suo sistema. Facile intuire come ciò contribuisse a creare quel senso di mancanza d’aria: era necessario creare spazio.
Riprogrammare un’immagine genealogica attraverso il disegno dell’albero
Così le chiesi di ridisegnare l’albero scrivendo i nomi fuori dalle foglie, in orizzontale e in una disposizione studiata su misura per lei. L’obiettivo era riprogrammare la gerarchia (data dalla disposizione dei nomi dei membri all’interno del foglio) e l’equilibrio tra le varie generazioni.
Anche “segreto 1” e “segreto 2” erano stati segnati al loro posto, ovvero sopra all’antenata a cui appartenevano, così da creare ordine.
Abbiamo, poi, lasciato lavorare questa immagine, osservandola per almeno 21 giorni in modo da riprogrammare quella precedente.
All’incontro successivo notammo che:
- Perla era più calma e più serena,
- il senso di oppressione si era placato,
- il suo respiro era diventato più regolare,
- fluiva finalmente più aria.
Continuammo a lavorare sul disegno fino a quando il sistema, Perla e tutto ciò che era in atto fosse stato pronto per sostenere una Costellazione Familiare (online e in visualizzazione).

Simboli e sensazioni che emergono dal disegno dell’albero genealogico
Marilena, nome di fantasia di un’altra donna meravigliosa che ha lavorato con me recentemente, è arrivata da me perché sentiva essere presente nella sua vita un “ingarbugliamento energetico che non riusciva a definire”.
Anche con lei abbiamo iniziato dal disegno dell’albero genealogico, raffigurato con radici, tronco e rami. Anche in questo caso i membri sono stati inseriti in un proprio ordine gerarchico che, però, ci ha raccontato un disordine.
Ha inserito il proprio nome in una fessura dell’albero simile ad una tana e ogni racconto genealogico che mi ha riportato è stato perfettamente raffigurato in maniera spontanea dal disegno. Abbiamo visto emergere parti di disegno che raccontavano organi colpiti da malattie dei suoi avi, abbiamo visto movimenti sistemici di trasferimenti e cambi casa. In questo modo abbiamo iniziato a dare forma a quel senso di ingarbugliamento di cui mi ha parlato.

Trasformare disordini sistemici attraverso il disegno dell’albero
Immaginando questo ingarbugliamento, mi è venuta in mente l’immagine di una serie di scarabocchi fatti con la penna, con un tratto simile a quello con cui lei ha colorato la tana all’interno della quale ha inserito il suo nome.
Ricordando che tutto ciò che appare nel disegno è ciò che una parte di noi prende per vero e vive come reale, abbiamo iniziato a comprendere da che parte arrivasse un po’ di quell’ingarbugliamento. Quindi, abbiamo ridisegnato l’albero estraendo il suo nome da quella tana e posizionandolo in un’altra parte del foglio in modo tale che l’energia piano piano iniziasse a fluire. E così è stato.
Rapporto con il denaro e fedeltà inconsce alle memorie familiari
Nel secondo disegno dell’albero è emersa una coppia di antenati: il trisavolo e la trisavola, i cui nomi sono stati segnati nelle radici in mezzo ai due nomi. ‘Casualmente’ dal tratto della matita che ha colorato il foglio, è apparsa una testa di un animale, in realtà sembrava il cranio di un bue, un ariete o una capra. Così le ho chiesto se per caso questi avi o qualcun altro nell’albero avesse avuto a che fare con questa tipologia di animali.
Marilena mi ha raccontato che quasi tutti gli antenati di quella parte di albero erano stati allevatori e spesso avevano subìto furti di bestiame. In uno di quei furti uno dei suoi avi rischiò la bancarotta perché gli portarono via tutto.
Quindi ora veniamo a una domanda cruciale: “che rapporto hai tu, Marilena, con il denaro?”
La risposta è stata: un rapporto fatto di amore e odio, mosso dalla necessità, dalla paura e da un senso di colpa che non è stata mia in grado di spiegarsi.
Buona e cattiva coscienza secondo Bert Hellinger
Ricordando che siamo tendenzialmente fedeli a ciò che è stato, quel senso di colpa lo tradurrei in una domanda “se tu/voi, caro/i antenato/i, avete provato dolore, sofferenza e tragedia attraverso i possedimenti e il denaro, chi sono io per avere denaro ed esserne felice?”
E qui si attiva quella che chiamiamo fedeltà inconscia. In particolare, Bert Hellinger ci spiega bene il concetto di “buona e cattiva coscienza”, inteso nel senso contrario di quello che può sembrare. La buona coscienza è quella che ci spinge a ripetere quello che è già accaduto per fedeltà, abitudine o comodità. È una coscienza buona in termini relativi perché di fatto per noi non è poi così tanto buona perché non ci rende felici, non ci tiene nel nostro potere personale ma ci allontana dalla nostra natura. E, poi, c’è la cattiva coscienza che è quel meccanismo che ci spinge a “tradire” il sistema. In realtà, è lui stesso a chiederci di essere tradito per poter integrare nuove informazioni ed evolvere.
Molto spesso siamo pionieri di nuove informazioni e possiamo sentirci pecore nere, isolati o soli, ma dobbiamo ricordare che quel movimento pionieristico parte da molto molto lontano e ci sono stati sicuramente degli antenati che ci hanno spianato la strada per arrivare qui in questo momento con questo potere di scelta tra le mani.

Liberarsi dal senso di colpa ereditato con un rituale mirato
Per quanto riguarda Marilena abbiamo studiato un rituale su misura per lei con l’obiettivo di sciogliere e decodificare questa informazione depotenziate.
Mi perdonerai se sarò un po’ criptica a riguardo ma non voglio che quanto racconto venga applicato senza cognizione da chi mi legge. In tema di rituali sono assolutamente contro il “fai da te” perché, come ho detto più e più volte, è importante che un rituale sia studiato in base a chi sei tu, a cosa dobbiamo ottenere e a qual è la tua storia genealogica. Se, ad esempio, facessimo un rituale con l’acqua ma nel tuo sistema ci fossero memorie di annegamento con questo rituale potremmo attivarle in maniera più forte di quanto possa accadere ad un’altra persona. Non succederebbe niente di catastrofico ma sarebbe sempre un lavoro inutile e un magari anche una seccatura dover sistemare una cosa che in principio era evitabile.
Cosa aspettarsi da un rituale sul denaro
Quello che posso dirti è che abbiamo lavorato ritualmente sul concetto di denaro.
E a tal proposito voglio lasciarti un’altra osservazione “unpopular”. Probabilmente dopo un rituale dedicato al denaro ci si aspetta che migliaia di euro inizino a pioverci dal cielo. Ad oggi non mi è ancora accaduto però ti posso dire che è evidente il senso di liberazione dai fardelli. Si sciolgono magoni che non sapevamo di avere, si iniziano a risolvere problemi che non vedevamo e questo crea lo spazio per poter essere noi, per poter coltivare la nostra natura, i nostri sogni e i nostri progetti.
Con Marilena abbiamo, poi, continuato a lavorare per qualche mese fino ad arrivare alla costellazione che ha destrutturato una convinzione profondissima sul darsi il permesso di essere felice nonostante tutto.
Se leggendo queste storie hai sentito muoversi qualcosa dentro di te, forse è il momento di guardare con occhi nuovi il tuo albero genealogico. Ogni disegno, ogni simbolo, ogni nome può raccontarti più di quanto immagini e aprire spazi di guarigione che oggi non riesci ancora a vedere.È un lavoro delicato, profondo, e ti offre la possibilità di riconnetterti alle tue radici per camminare più leggera verso il futuro.
Se senti che è il tuo momento, scrivimi e ti accompagnerò a decifrare questi messaggi e sciogliere quei nodi invisibili che stanno bloccando la tua espansione.
Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.
