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Bentornata nella nostra rubrica mensile dedicata ai consulti con i Tarocchi. Prima di parlarti della storia di oggi ci tengo a fare una premessa. Quando guardiamo l’altra o le altre persone coinvolte in una stesa dobbiamo sempre mantenere dei confini etici. Non è mai corretto a mio avviso sviscerare o indagare troppo, dobbiamo sempre moderare l’uso dei nostri strumenti, seguendo l’etica e il buonsenso.

La storia che sto per raccontarti è una di quelle che se ci lasciassimo prendere dagli stati emotivi più bassi sarebbe ghiotta di probabili invasioni di confine. Noi, però, staremo molto attente e nonostante possa essere una questione spinosetta la tratteremo con amore e delicatezza nei confronti di tutti.
Anche per questo è importante che un tarologo possa contare su più strumenti, altrimenti può diventare complesso comprendere ciò che accade.

Un consulto tarologico per affrontare vecchie ferite

Un consulto tarologico per affrontare vecchie ferite

Tempo addietro mi ha scritto Mara, nome di fantasia che userò per parlarti di questa meravigliosa donna che mi ha permesso di condividere i nostri consulti affinché ciò che le è emerso possa essere utile anche per altre anime, magari proprio per te che mi stai leggendo in questo momento.

Quando andava al liceo, Mara era vittima di bullismo da parte di Caterina (ovviamente anche questo è un nome di fantasia per proteggere la privacy di tutti). Essendo passati molti anni vedeva la vicenda come un lontano ricordo sfocato. Purtroppo, come dice Biagio Antonacci, “la vita ha più fantasia di noi” e si è ritrovata a lavorare nello stesso complesso di uffici dove lavora Caterina.

Mara mi aveva detto di aver rivisto Caterina con i soliti atteggiamenti impositivi, burberi e appariscenti. Quindi, a detta sua, non era cambiata molto. Io sono convinta che se una persona non prende in carico sé stessa le sue dinamiche non cambieranno mai. A confermarci questa visione c’è stata una conversazione captata da Mara in mensa. Due colleghe parlavano di Caterina dicendo di lei le stesse cose che si dicevano in classe anni prima e questo ci indica che probabilmente questa presa in carico di sé potrebbe non esserci stata.

Dal consulto abbiamo visto che Caterina non avrebbe cercato confronti diretti con Mara e da un anno a questa parte effettivamente non è accaduto alcuno scontro. Abbiamo anche visto che quando Caterina incontrava Mara andava in tilt perché non ne reggeva la presenza: era attratta da lei ma andava in corto circuito.

Interpretare i movimenti emotivi di un’altra persona attraverso i Tarocchi

Vista la delicatezza della situazione e la forzata vicinanza era necessario comprendere un po’ i movimenti di Caterina. Le carte ci parlavano di una sorta di rabbia mista a invidia perché vedeva Mara come una persona di cuore e spontanea ed evidentemente Caterina non si sentiva in grado di aprire il cuore alla stessa maniera.

Mara, infatti, mi diceva che Caterina era una di quelle persone che tende a voler “offrire” sempre a tutti un caffè. Per carità, non voglio dubitare la leggerezza di questo gesto, ma quando sul cuore ci sono blocchi e pesi grandi è più facile dare materialmente che emotivamente poiché la materia ci potrebbe protegge dal toccare punti dolenti.

Abbiamo anche visto una forte attrazione da parte di Caterina nei confronti di Mara. Potrebbe essere una forma di invidia che parla dei punti di dolore di Caterina che, però, non intendo indagare perché non sarebbe corretto.

Recuperare il proprio potere personale con la guida dei Tarocchi 

Recuperare il proprio potere personale con la guida dei Tarocchi 

Come viveva Mara tutto ciò?

Avendo orari di entrata e uscita differenti, si trovava ad interagire con Caterina solo durante la pausa pranzo due volte a settimana. Il suo mood era tranquillo: “io sto qui, tu lì e c’è posto per tutti”.
Eppure, vedendo l’altra imprevedibile e diversamente stabile, Mara temeva si potessero creare situazioni incresciose che sarebbero state difficilmente gestibili in un luogo di lavoro. Quest’ansia, però, è piano piano rientrata grazie anche alla guida dei Tarocchi.

Rimaneva ancora un punto da armonizzare: nonostante tutti i lavori, i ragionamenti e le integrazioni quando Mara vedeva Caterina provava paura e non riusciva a comprenderne il motivo più profondo.

Visto il lavoro attivo fatto da parte di Mara su di sé per affrontare al meglio la vicenda, ho preso in considerazione una domanda chiave “è davvero tutto mio quello che sento?”. “No.” 

Comprendere le dinamiche di paura con una Lettura Tarologica 

Per toglierci il dubbio, ho chiesto ai Tarocchi se non fosse Caterina ad avere paura di Mara.

Le carte hanno risposto così: 

Comprendere le dinamiche di paura con una Lettura Tarologica 

Il taglio inizia già a rispondere alla domanda parlandoci dell’atteggiamento difensivo (7 di Bastoni) nei confronti di un qualsiasi movimento, anche amichevole (Cavaliere di Coppe).

La difensiva fa parte di quei comportamenti basilari che il nostro cervello rettile ci suggerisce quando proviamo paura: è parte del pacchetto attacco-difesa-fuga.

La stesa continua a darci informazioni in questo senso perché nell’Imperatore vediamo l’azione che tipicamente appartiene all’arcano del Mago. Questo agire resta, però, flebile, rimpicciolito anche dal Fante che ce ne racconta una pochezza. L’ Asso di Spade, invece, ci parla dell’attacco.

Tradotta in parole semplici: è sulla difensiva, fa poco e nel caso attacca. Sì, colpisce per difendersi.

Contestualizzando la risposta nella domanda: la paura che sente Mara è quella di Caterina.
La sente perché le va in risonanza con qualcosa di suo. 

Se le mie competenze si fossero limitate ai Tarocchi probabilmente avrei male interpretato questa stesa poiché manca l’arcano che per antonomasia che ci parla di paura, cioè la Luna.
Ma per leggere i Tarocchi serve conoscere l’animo umano!

Rispettare i confini etici durante un consulto di Tarocchi

E già con questa stesa Mara ha recuperato confini, equilibrio e potere personale

Abbiamo voluto, però, indagare pacatamente un altro step, un pochino più in là per comprendere se questa paura fosse dovuta a qualche azione inconsapevole di Mara o se la riguardasse nel concreto.
Così abbiamo chiesto alle Carte: Perché Caterina ha paura di Mara?

Rispettare i confini etici durante un consulto di Tarocchi

Il taglio ci parla della dimensione emotiva (Re di Coppe) di Caterina (Imperatrice) e qui già siamo sulla soglia di un qualcosa che non indagherei oltre poiché è il suo mondo emotivo e lì senza permesso non ci entro.

La stesa ci dice che se dovesse lasciar andare (Cavaliere di Bastoni) quel muro (Torre) che usa come nascondiglio e che noi vediamo come atteggiamenti prevaricatori non saprebbe (7 di Coppe) come gestire ciò che c’è oltre o cosa farne, ne ha paura.

A questo punto ci siamo fermate. Tutto ciò che poteva essere funzionale alla situazione di Mara lo abbiamo chiarito. Grazie alla guida dei Tarocchi per lei è tornata la serenità.

Se anche tu desideri scoprire come i Tarocchi possano offrirti chiarezza e supporto, scrivimi e prenota il tuo consulto.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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