Email

info@animaeradici.com

Rieccomi qui a parlarti di un altro disegno di albero genealogico che ci comunica egregiamente le sue dinamiche, i meccanismi che lo muovono, i miti che lo vivono, le risorse che offre e… qualche corto circuito.

Come ti ho già spiegato qui per me va bene sia che l’albero venga disegnato sia che venga schematizzato. Allora, potresti chiedermi: “come mai qui sul blog non ci racconti mai degli alberi rappresentati in modo schematico?” Semplicemente perché al momento non mi è consentito farlo. Infatti, nonostante cambio i nomi e non dico nulla che possa permettere di individuare le persone reali dietro ogni storia, chiedo sempre il permesso prima di condividere un racconto genealogico. E finora chi ha rappresentato il proprio albero mediante schemi non mi ha mai dato il permesso di condividere la sua analisi.

Quindi, anche oggi vedremo un albero disegnato in modo “tradizionale” e ringraziamo Gemma (nome di fantasia) che mi concede di raccontare il cammino breve ma intenso che abbiamo condiviso. 

Radicamento e presenza energetica: cosa ci racconta un albero genealogico?

Non sempre riporto le motivazioni con le quali vengo contattata. Lo faccio solo quando lo ritengo essenziale per comprendere la lettura generale e questa è una di quelle volte.

Gemma mi ha scritto di voler lavorare su delle questioni legate al radicamento e alla presenza energetica a sé nel qui ed ora perché si sentiva “svolazzare” da una parte all’altra.

Quindi, tenendo conto di questo tema, abbiamo osservato il disegno. Un albero “radici-tronco-rami” messo nella parte sinistra del foglio, circondato da un folto campo di grano. Alle spalle si vede una casetta che a prima vista mi ha ricordato molto quella del Mulino Bianco.

In questo disegno gli elementi che mi sono saltati subito all’occhio sono:

  • la posizione dell’albero rispetto al paesaggio,
  • la tipologia di albero disegnata,
  • il grano,
  • la casetta sullo sfondo.

Come di prassi, dobbiamo comprendere come questi simboli abbiano a che fare con Gemma, con la tematica che vorrebbe sciogliere e con il lignaggio sistemico.

Antenati scomparsi e migrazioni familiari: come il passato influisce sul presente  

Antenati scomparsi e migrazioni familiari: come il passato influisce sul presente  

La posizione dell’albero rispetto al paesaggio fa sembrare quell’albero in cammino, come se fosse una persona in viaggio per andare “non si sa dove”

E qui abbiamo una prima metafora da verificare. Qualcuno nel sistema familiare è partito e non è più tornato?  Magari è andato all’estero e non ha dato più notizie di sé? Oppure è risultato disperso a seguito di qualche calamità naturale? O, ancora, qualcuno è andato in guerra e non ha fatto più ritorno?

Gemma mi dice che un avo, fratello di una trisavola, partì per l’America ma nessuno seppe più nulla di lui. 

A mio avviso, questo potrebbe essere il movimento captato dal disegno.

Irretimenti e lutti non elaborati nell’albero genealogico 

L’albero disegnato è molto ben curato, pieno di foglie e con molte radici. Sui rami ci sono i nomi degli avi. Però, allontanando il foglio, quell’albero mi è sembrato uno spaventapasseri. Non lo dico in senso dispregiativo o con giudizio, non siamo in una scuola d’arte, qui dobbiamo parlare per simboli.

Nelle Costellazioni Familiari, e parlo proprio della messa in scena del rito costellativo, quando parliamo del mondo dei morti questo lo vediamo per terra, verso il basso.
Il fatto che quell’albero sembri pendere con lo sguardo a terra, come la testa di uno spaventapasseri, mi ha portato alla mente due intuizioni.

  • C’è troppo peso sulle spalle, quindi si avverte il bisogno di lasciarlo alle radici.
  • Siamo in presenza di qualche irretimento, in particolare lutti non elaborati o segretati.

Per verificare queste intuizioni nel caso specifico di Gemma le ho posto qualche domanda. Per caso soffre di mal di schiena o dolori alle spalle e al collo? Le capita di sentirsi schiacciare? Avverte  un senso di pesantezza o stanchezza? 

Mi risponde di sì a tutte le domande.

Per quel che riguarda gli irretimenti, questi ci riguardano sempre un po’ tutti. Per questo, per essere sicura che rappresentino davvero il punto su cui dobbiamo lavorare, quando ho l’impressione che appaiano in un disegno ne faccio disegnare uno nuovo prima di trarre conclusioni.

Il grano nell’albero genealogico: significato e connessione con il territorio   

Il grano nell’albero genealogico: significato e connessione con il territorio   

Ripensiamo ora al campo di grano. Su questo elemento abbiamo molteplici letture: ci ricorda Demetra, cresce da madre terra e va verso padre cielo. Ci parla anche di territorio nel senso stretto del termine. Per coltivare il grano, infatti, serve il terreno dove poterlo coltivare. Se quel terreno non c’è, dove lo piantiamo?

Questo potrebbe rivelarsi nella realtà con varie metafore. Lei mi dice di avere avi panettieri. Allora la domanda sul terreno può diventare simbolica. Ricordiamoci che Gemma vuole lavorare sul radicamento, quindi sulla terra sotto ai piedi.

Potremmo verificare queste metafore: ci sono stati terreni o case andate perdute? Magari sono state rubate in tempi di guerra o perse a causa di successioni poco chiare?

Mi racconta, allora, che due fratelli del nonno materno non si parlarono per decenni a causa di un terreno conteso.

A questo punto ricordo che Gerard Athias, medico e psicogenealogista francese, ci dice che i problemi alle vie urinarie possono simbolicamente essere associati a dinamiche con il territorio. Allora chiedo a Gemma se ne soffre e lei mi dice che è l’unica a non avere cistiti nella sua famiglia.

Aggiunge, poi, che i suoi avi si sono spesso trasferiti. 

Questo mi dice che il concetto di “terra sotto ai piedi” necessita di essere introiettato e armonizzato.

Il mito della famiglia perfetta nell’albero genealogico

E l’immagine della casetta da Mulino Bianco?

Può raccontare esattamente l’idillio rappresentato da quel messaggio pubblicitario. Cioè una famiglia perfetta dove tutto va sempre bene e non c’è mai una virgola fuori posto. Questo mi ha fatto pensare al mito di famiglia. Per caso il sistema di Gemma era strutturato sull’idea che tutto dovesse essere sempre perfetto? Un po’ in stile Bree Van de Kamp di Desperate Housewifes?

La sua risposta è sì. 

Costellazioni familiari e disegno dell’albero genealogico per ritrovare equilibrio e armonia

A questo punto abbiamo potuto iniziare a lavorare sul radicamento. E ho sentito che il primo passo dovesse essere fare spazio nel foglio. Ho chiesto a Gemma di eliminare alcuni di quei simboli e ha optato per la casa.

Così le ho suggerito di ridisegnare il nuovo albero, quindi attivare una costellazione familiare più leggera rispetto al rito costellativo. Le ho suggerito di mettere l’albero al centro, scrivendo i nomi di nonni, bisnonni e trisavoli nelle radici così da ripristinare le gerarchie e lasciare lei, la sorella e i genitori tra i rami, seguendo un ordine preciso.

Oltre al grano le ho suggerito di colorare dell’erba e darci tre settimane di tempo per vedere i movimenti.

La vita è andata avanti fino all’appuntamento successivo in cui le ho chiesto di riassumermi le settimane appena passate. Mi ha raccontato che si sono affievoliti quel senso di peso e poca chiarezza sul “cosa fare adesso”. È più serena e anche il corpo fisico sembra aver gioito.

Così, abbiamo continuato il nostro lavoro con meditazioni, nuovi disegni e vari altri strumenti. È emerso anche un aborto di un’ava, taciuto fino a quel momento e lo abbiamo reintegrato durante una costellazione. Sì, perché chiunque è stato concepito in un sistema familiare ha diritto di appartenervi. Se viene escluso si creano disordini e questo te lo spiego qui.

Come abbiamo visto, ogni disegno di albero genealogico è una finestra aperta sulle memorie e sulle dinamiche che ci abitano. I simboli che emergono non sono casuali: parlano di radici, di legami, di pesi da sciogliere e di risorse da recuperare. Se senti che qualcosa nel tuo albero sta richiamando la tua attenzione, se percepisci blocchi o ripetizioni nella tua vita, scrivimi e ti aiuterò a comprendere meglio il tuo sistema familiare e liberarti dai pesi del passato. 

Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.