Quando si tratta di disegnare l’albero genealogico entriamo in un mondo di infinite possibilità: c’è chi sente di fare un vero e proprio disegno, chi preferisce uno schema e chi una via di mezzo tra le due cose.
Io accolgo ciò che arriva. Si può lavorare bene anche con uno schema piccolo che dice “io, mamma e papà”. Davvero, non siamo né in una scuola d’arte né in una situazione dove dobbiamo forzarci ad ogni costo. Ogni cosa che arriva va bene.
Ce lo dimostra Lucrezia, nome di fantasia di una donna meravigliosa che mi ha dato il permesso di parlarti del suo albero. Nel suo disegno ogni singolo elemento posto all’interno del foglio racchiude un simbolo che a sua volta detiene molteplici racconti utili a svelare le dinamiche presenti nel sistema familiare. Si tratta di situazioni che in vario modo impattano sulla sua vita quotidiana.

Come interpretare i simboli nel disegno dell’albero genealogico
Lucrezia ha disegnato un albero “classico”, composto da radici, tronco e rami e ha disposto i nomi dei vari membri del suo sistema in un ordine preciso all’interno dell’albero. Alla base del tronco, come a sostenerlo, ha disegnato dei fiori molto belli. Un manto di papaveri rossi con qualche punta di arancione.
E qui dobbiamo chiarire un punto: io non ho la verità in tasca e da nessuna parte è scritto che ciò che vedo io sia matematicamente corretto. Quindi, quando appaiono fiori, animali o altri simboli di questo genere io chiedo sempre “che cosa rappresenta questo per te?” oppure “che fiore è?”. Ed è quello che ho fatto con Lucrezia ed è stata lei a descrivermeli come papaveri.
Ora che conosciamo il simbolo, possiamo decodificarlo scoprendone i significati simbolici per poi tradurli in parole semplici. Quindi, li tramutiamo in domande che ci aiutano a comprendere se hanno attinenza con il vissuto di Lucrezia, dei suoi avi e se possono già indicarci soluzioni.
In particolare, andiamo a vedere il ruolo del papavero nella mitologia, il suo significato simbolico e il suo utilizzo.
Il papavero nella mitologia e nella scienza
Qui corre in nostro aiuto Stefania Piloni con il libro “Le piante ci parlano” dove ci spiega come nella mitologia i papaveri siano connessi alla dea Demetra, madre di Persefone. Questa era stata rapita da Ade, il Dio degli Inferi, e, avendo mangiato il melograno offertole dal dio, si era legata al mondo dell’Oltretomba. Ciò portò Demetra a piangere disperata per la perdita della figlia. E solo grazi all’intervento di altre divinità, ottenne di poterla tenere con sé per la metà dell’anno.
Intanto dalle lacrime di Demetra nacquero i papaveri dei quali, poi, le si cibava per lenire il suo dolore quando la figlia era lontana.
Passando all’aspetto scientifico, sempre la Dottoressa Piloni ci dice che il “Papaver Somniferum” è un oppiaceo e proprio dagli studi che lo hanno visto protagonista sono partite le ricerche sulla morfina.
Tutto bello, vero? Ma come lo decodifichiamo per Lucrezia? Estraendo la metafora.
Demetra è una madre sofferente per una perdita. Quindi, nell’albero di Lucrezia ci sono state madri che hanno perso i figli in maniera tragica?
Sì. Tutte e due le nonne.
Essendoci stati degli eventi tragici nell’albero, questa tristezza magari si è acuita nel tempo. Sappiamo se ci sono stati casi di depressione?
Sì.
E il fatto che fosse un lenitivo può indicarci l’assunzione di questa tipologia di farmaci da parte di qualche membro?
Sì. Ed è interessante notare che nell’albero sono presenti anche farmacisti.

Il papavero: significato simbolico
In alcune filosofie questo fiore è connesso alla consolazione e alla semplicità. Ma è anche legato al sonno e al mondo dei sogni. In passato veniva, infatti, utilizzato per curare le insonnie e, in alcune regioni d’ITalia ai tempi dei nostri nonni, persino per calmare i capricci dei bambini piccoli.
Come incenso, invece, viene consigliato per stimolare la creatività.
Ora proviamo a decodificare tutto quanto appena detto riportandolo al caso di Lucrezia.
Il sonno e il sogno in astrologia sono associati a Nettuno, al segno dei Pesci e alla dodicesima casa astrologica. Nell’albero di Lucrezia ci sono avi appartenenti a questo segno?
Sì.
Un accumulo di energie nettuniane può portare un senso di depersonalizzazione o derealizzazione, quindi possono esserci dinamiche legate al radicamento. I fiori nel disegno sono rossi, colore delle radici, e la loro posizione mi ha suggerito un senso di “consolazione”. Seguendo il mio intuito le ho chiesto se la tristezza, la malinconia e lo struggimento siano emozioni che sperimenta spesso.
E sì, è così.
Ritualizzare la guarigione nell’albero genealogico
Abbiamo, quindi, lavorato per ‘scollarle da dosso’ queste emozioni provenienti dall’albero e abbiamo ritualizzato lavorando con l’acqua. La scelta di questo elemento me l’ha suggerita lei stessa, colorando i fiori con i pennarelli che contengono inchiostro che è un materiale acquoso.
Poi abbiamo ridisegnato un albero scrivendo i nomi degli avi in un ordine differente. Così facendo abbiamo lavorato sulla gerarchia, lasciando a ognuno il proprio posto, la propria vita e il proprio destino.
Quel senso di perdita, mancanza, sfiducia e tristezza latente si è molto ridimensionato, lasciando posto a una nuova armonia, un nuovo spazio, una nuova fiducia. E moltissime cose nella vita quotidiana di Lucrezia si siano smosse, ridimensionate e aperte.
Come hai potuto vedere, ogni simbolo e ogni nome racchiude una storia che attende di essere ascoltata e integrata nel proprio percorso di crescita. Se senti il desiderio di esplorare la tua genealogia in modo più approfondito, scrivimi.
Ti aiuterò ad analizzare il tuo albero genealogico e liberarti di quelle energie che stanno impedendo la creazione di nuovi spazi di armonia nella tua vita.
Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.
