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Per noi donne è importantissimo ricordare sempre la nostra natura ciclica. 

La linearità, la logica e il pragmatismo sono qualità meravigliose ma appartengono all’energia maschile. La ciclicità, il sentire e la progettazione sono tipiche del femminile.

Questo non vuol dire che gli uomini non siano intuitivi e le donne non siano pragmatiche, io parlo dei principi energetici di yin e yang che ci vivono dentro. 

Ricordiamoci, poi, che nasciamo da un padre e da una madre, che sono femminile e maschile, ed è così che è settato il nostro albero genealogico.

Sai che anche la nostra ciclicità è connessa alle energie dell’albero genealogico?

In questo articolo voglio parlarti proprio di questo, della parte energetica, simbolica e genealogica che racconta il ciclo mestruale.

Quattro fasi del ciclo mestruale e archetipi femminili

In termini simbolici le fasi del ciclo mestruale sono ricollegabili a quattro archetipi: la strega (mestruazione), la vergine (post-mestruo), la madre (ovulazione) e l’incantatrice (pre-mestruo). Non è difficile vederne, poi, il collegamento simbolico anche con le quattro fasi della luna e le quattro stagioni

Mestruo: Luna Nuova – Strega – Inverno
Pre-ovulazione: Primo Quarto – Vergine -Primavera
Ovulazione: Luna Piena – Madre – Estate
Pre-mestruo: Ultimo Quarto – Incantatrice – Autunno

Vediamo ora nel dettaglio in che modo la mestruazione può parlarci del nostro albero genealogico.

Il Mestruo o Fase della Strega: archetipi e metagenealogia

Il Mestruo o Fase della Strega

La fase del sangue viene associata all’archetipo della Strega, colei che trasforma.
Il mestruo, infatti, permette all’utero di ripulirsi dal ciclo precedente per poi predisporsi ad accogliere una nuova vita (simbolica o reale) attraverso l’ovulazione. 

Presso i popoli nativi veniva chiamata “morte sciamanica” perché appunto portava con sé il grande potere rigenerativo e trasformativo.

Lavorando con molte donne ho constatato come il modo di vivere la mestruazione sia condizionato dai racconti di famiglia.

Quindi, mi soffermerei subito su:

  • In che modo ti è stato raccontato il mestruo?
  • Che parole usavano per parlarne?
  • Come lo vivevano tua madre, tua nonna, etc…?
  • Hai racconti anche dei loro ausili mestruali?

Ad esempio, spesso mi sono sentita raccontare di nonne e bisnonne che andavano da sole nei fiumi o nei torrenti di nascosto a lavare le stoffe che usavano come assorbenti.

Quel senso di vergogna, sporco e a volte anche di colpa ha origini lontane e dovremmo ripercorrere tutta la storia del millennio scorso per averne una comprensione totale. 

Vergogna e mestruazioni: l’origine dei condizionamenti generazionali

Possiamo riassumere partendo dall’ignoranza medica che ha accompagnato la fisiologia femminile fino agli inizi del secolo scorso. Fu solo nel 1928 che Edgar Allen scoprì l’ovulo femminile. Prima di quella data la società non riconosceva alla donna un potere generativo vero e proprio, semmai vedevano l’utero come incubatrice e il mestruo pareva formarsi per nutrire i feti.

Non sapendo effettivamente come avvenivano i concepimenti, non c’era modo di prevenirli ed è così che tante famiglie contadine si ritrovavano con dieci, dodici o diciotto figli che non sapevano come sfamare. Molti venivano abbandonati, altri venduti come manodopera. Insomma, basta vedere qualche vecchio film tipo Oliver Twist per capire la situazione dell’epoca.

Sulla base di questo la Chiesa cattolica, che rappresentava l’unica autorità vicina al popolo, tentò di tutto per limitare i rapporti sessuali, così da ridurre le nascite.
Per questo nacquero una serie di diktat che sono rimasti nell’inconscio collettivo che non legge la chiesa come istituzione, ma Sacerdoti e Papi come “Dio”.

Vergogna e mestruazioni: l’origine dei condizionamenti generazionali

Energia del Diavolo nei Tarocchi e mestruazioni: desiderio e potere femminile

Noi tutte donne che mestruiamo possiamo dire di aver sperimentato almeno una volta degli “istinti animaleschi” durante questa fase. Te ne riporto alcuni che ho raccolto da varie testimonianze:

  • L’istinto di mangiare carne cruda
  • L’istinto di ululare alla luna
  • La voglia di andare nuda in un bosco e rimanere lontano da tutti per una settimana
  • Un gran desiderio sessuale
  • Vampate di caldo 
  • Voglie quasi incontrollabili di particolari cibi

L’istinto animalesco e il forte desiderio sessuale negli Arcani dei Tarocchi vengono descritti dalla carta del Diavolo e sappiamo bene come la Chiesa abbia detestato questa entità. Ma le nostre ave con tutti quegli imprinting cattolici in che modo hanno vissuto questi istinti? 

Non è necessario scavare nella loro sessualità, un discendente non dovrebbe mai farlo, ma possiamo limitarci ad immaginare e porci delle domande sui nostri eventuali blocchi a riguardo. Sono davvero nostri o li abbiamo presi in prestito e li viviamo come nostri?

La fase del mestruo è appunto la trasformazione che nei Tarocchi è rappresentata dall’Arcano numero 13, la Morte.
A tal proposito mi domanderei: ci sono racconti forti nel tuo albero legati alle mestruazioni?

Ad esempio, un’amica di famiglia mi raccontò che quando il padre le vide un ausilio mestruale imbrattato di sangue si infuriò pesantemente.

Leggevo anche di chi fu mandata dal prete a confessarsi.

Ci sono episodi del genere che riguardano qualcuno nel tuo albero?

Menarca e connessione con la linea femminile

Al mestruo ci arriviamo grazie al menarca. E se popoli antichi come i Navajo ancora ritualizzano questo evento (te ne ho parlato qui) noi purtroppo non abbiamo questa fortuna.

Per questo mi soffermerei per un attimo sulla nostra esperienza personale: 

  • Com’è stato accolto il tuo menarca?
  • Che parole hanno usato?
  • Eri preparata? 

Non preoccuparti di ciò che emerge. L’importante è vedere!
Da qui, nel caso in cui dovesse essere necessario, possiamo passare ad alleggerire le immagini pesanti con il supporto di strumenti come Meditazioni e Costellazioni familiari.

La pre-ovulazione o Fase della Vergine: : archetipi e metagenealogia

La pre-ovulazione o Fase della Vergine 

Arriviamo qui dopo una fase che ci ha chiesto raccoglimento ma ora è tempo di rinascere. Siamo in una fase connessa alla primavera dove imparare a stare nel qui ed ora, goderci la pace, sentire il corpo così com’è.

Ma com’è per te stare? Ci riesci oppure sei incline a farti prendere dai mille pensieri e al dover fare? 

Quando abbiamo delle difficoltà a stare nel qui ed ora è importante lavorare sul radicamento, ma quest’ultimo passa dal nostro albero. Quindi, le informazioni che cercherei sono:

  • Ci sono stati molteplici trasferimenti nelle varie generazioni?
  • Ci sono state catastrofi naturali che hanno in qualche modo colpito i tuoi avi?
  • Ci sono state difficoltà al parto?
  • E il rapporto con la madre com’è?
  • E in che modo sono stati raccontati i padri?

Numerosi trasferimenti possono aver creato confusione nell’albero che potrebbe trovarsi a chiedere “qual è la mia terra?”. Similmente le catastrofi naturali possono aver complicato il rapporto con la terra natia. Il parto, invece, ci conduce in questa dimensione e le due figure genitoriali sono i primi due ancoraggi che abbiamo quando arriviamo qui e per questo svolgono un ruolo essenziale.

Questa fase viene spesso associata all’archetipo di Artemide per il senso di libertà e fanciullezza che porta con sé, che inevitabilmente ci riconnette alla nostra infanzia. Quindi, seppur possa sembrare una fase semplice non è detto che lo sia se abbiamo dei richiami ad eventi forti accaduti durante l’infanzia.

Posso darti la testimonianza di una mia amica che durante l’infanzia visse un evento traumatico collegato ad un cane e le capita tutt’oggi di riviverlo nei suoi sogni. Così un giorno le ho chiesto di osservare e monitorare le tempistiche con le quali quel sogno ritornava ed è rimasta di stucco nel notare che si ripeteva con incredibile precisione proprio durante la fase di pre-ovulazione.

Quindi, se questa fase è complessa per un motivo o per un altro io guarderei, tra i vari elementi, anche l’infanzia sia propria che degli avi. Se troviamo un certo numero di infanzie complesse è il caso di lavorare sulle gerarchie e armonizzare laddove c’è bisogno.

L’ovulazione o Fase della Madre: archetipi e metagenealogia

L’ovulazione o Fase della Madre

Quando ci prepariamo ad ovulare abbiamo un assetto ormonale che ci predispone ad accogliere una nuova vita, reale o simbolica che sia. Quindi, inevitabilmente ci troviamo a che fare con l’archetipo materno. 

Quello che posso constatare per esperienza diretta e per le testimonianze raccolte è che non sono poche le donne che sentono la voglia e il bisogno di mangiare più latticini durante questa fase. E non è un caso: il latte è connesso per antonomasia alla figura materna e al nutrimento.

Dobbiamo ora fare un distinguo tra la figura materna biologica, colei che ci ha messi al mondo in carne e ossa, e la nostra madre interiore che è ha sì l’imprinting di quella biologica ma non sono la stessa cosa. 

Dalla figura materna biologica abbiamo assorbito quella che poi è divenuta la nostra madre interiore e vale altrettanto per il padre. Così adesso ci prendiamo cura di noi come loro si sono presi cura di noi. So di dire una cosa che può far male, ma la consapevolezza è il primo step per risolvere!

Come le madri dell’albero genealogico influenzano il nostro ciclo mestruale 

Quando la fase ovulatoria è complessa da un punto di vista emotivo ed energetico le cose che cercherei nell’albero sono:

  • Che rapporto hai tu con tua madre?
  • E tua madre con la sua, cioè tua nonna materna?
  • E la nonna materna con la sua, cioè la bisnonna?
  • Che rapporto c’era tra la nonna paterna e sua madre, tua bisnonna paterna?
  • E tra la bisnonna paterna e la madre?
  • Ci sono state madri morte presto? Magari durante il parto o nei primi 15 anni di vita dei figli?
  • Ci sono stati casi di aborti ripetuti?

In un albero genealogico ci sono moltissime madri e basta fare un calcolo veloce per arrivare a ben 15 madri in sole 4 generazioni: una madre, due nonne, quattro bisnonne, otto trisavole. E pensa che l’epigenetica ci dice che i traumi si ereditano per 14 generazioni!

Da tutte queste madri si vanno a originare una o più immagini materne che il nostro inconscio prende come vere e alle quali noi senza saperlo rispondiamo.

Comprendere le storie delle nostre antenate diventa, quindi, prezioso per capire se e quale ripetizione è in atto.

Ciò vale anche per gli aborti, di cui ti ho parlato in modo molto approfondito in questo articolo.

Il pre-mestruo o Fase dell’Incantatrice: archetipi e metagenealogia

Il pre-mestruo o Fase dell’Incantatrice

In questa fase il corpo si sta preparando a lasciare andare ciò che non ha dato forma a una vita fisica.

Non è raro sentire un desiderio sessuale che si intensifica, è biologia. Il nostro corpo sa che l’ovulo non è stato fecondato e spinge perché questo accada, dato che il suo fine ultimo è garantire continuità alla specie.

Delle sintomatologie legate agli ormoni non parleremo qui, restiamo sempre e solo sulla simbologia.

L’ovulo è un “lui” cioè un soggetto a connotazione maschile. In questa fase si sta preparando a defluire con ciò che questo ciclo mestruale ha rappresentato per noi a livello emotivo.

Relazione con il maschile e ciclo mestruale

Per quelle che sono le testimonianze dirette e indirette che ho raccolto ho notato spesso come in questa fase ci sia una forte recriminazione o poca pazienza nei confronti delle figure maschili vicine come fidanzati, compagni o mariti.

Quell’andare via può fare da eco ad altre dinamiche genealogiche e l’esperienza mi ha insegnato che la prima attenzione è più utile darla alle dinamiche con il maschile. Così le informazioni che cercherei sono:

  • Ci sono state dinamiche di abbandono reali o simboliche con le figure paterne?
  • Padri che sono andati via, magari per lavoro o in guerra, e non sono più tornati?
  • Padri morti precocemente?
  • Figli illegittimi?
  • Avi che sono stati adottati?

Quando ti chiedo di ricercare eventi familiari, non posso non ricordarti che le ferite sono i filtri con i quali noi vediamo il mondo. Un abbandono può essere stato il modo in cui abbiamo letto un evento, ma non significa che sia stato intenzionale o materiale.

Ad esempio, il padre di una mia ava dovette andare via da casa per diversi anni a causa del lavoro. Lei prima della partenza era “la principessina del papà” in quanto unica figlia femmina e quel trasferimento lo visse come abbandono. Fu talmente ferita che arrivò a disconoscere il padre stesso.

Come abbiamo visto, ogni fase del ciclo mestruale è un messaggio del nostro albero genealogico, una voce che attraversa generazioni portando memorie antiche. Se senti che alcune fasi del tuo ciclo sono particolarmente faticose o cariche di emozioni, scrivimi e attraverso un percorso di analisi dell’albero genealogico e costellazioni familiari ti aiuterò a rivelare quelle memorie, sciogliere nodi e ricominciare a fluire secondo il tuo ritmo naturale.

Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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