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Se mi segui da un po’ avrai già letto del mio amore per quell’aspetto che potremmo definire camaleontico dei Tarocchi. La loro neutralità, infatti, gli permette di raccontare ogni altro simbolo e disciplina come se gli fossero stati cuciti addosso.

Tramite le mie ricerche e i miei studi sui meccanismi che qualche anno fa avevano attivato in me una dinamica di agorafobia (te ne parlo qui), erano arrivati a me Arianna, Dioniso e il labirinto di Creta. Li ho incontrati di nuovo, poi, anche nei Tarocchi e ne ho visto la simbologia in diversi alberi genealogici che ti racconterò in questo articolo.

Il mito di Arianna e la nascita del Minotauro

Nella mitologia greca Arianna è figlia di Minosse e Pasifae, sorella di Fedra e sorellastra del Minotauro. Ci sono molteplici versioni del mito e per quanto vorrei riportartele tutte per analizzarle insieme, mi capirai se ti dico che non è ragionevole farlo in un articolo di blog. Quindi, mi limito a riportare qui quello che ci serve per comprendere il racconto sia in termini di immagini archetipiche che in termini metagenealogici.

In alcune versioni del mito Pasifae venne ingannata da Zeus, il re degli dei dell’Olimpo, in altre da Poseidone, il dio del mare. In entrambi i casi, sotto l’effetto di un sortilegio, ebbe un rapporto con un toro travestito da uomo e rimase incinta del Minotauro, nato metà uomo e metà toro.

Per contenere lo scandalo, Minosse fece costruire da Dedalo, noto architetto dell’isola di Creta, un labirinto sotterraneo nel quale rinchiudere la bestia. Per il suo sostentamento ogni anno gli venivano dati in pasto 7 ragazzi e 7 ragazze vergini.

Era una sorta di sacrificio umano del quale abbiamo già parlato qui e che tra poco rivedremo. Tra questi giovani vi era Teseo. Secondo alcune versioni del mito, Arianna si innamorò di questo ragazzo e, per salvargli la vita, architettò lo stratagemma del filo rosso per guidarlo verso l’uscita del labirinto.

Arianna abbandonata a Nasso

Arianna abbandonata a Nasso

Una volta sconfitto il mostro, i due giovani fuggirono verso Nasso (attuale isola di Naxos) dove si narra che Teseo la lasciò per sposare Fedra, sua sorella. Questo tradimento la devastò, pianse per interi giorni e le sue lacrime cadute in terra diedero vita alla pianta di timo. Questa attirò Dioniso, il dio di tutto ciò che è vitale, istintivo, viscerale e fuori controllo e che, ahimè, spesso viene banalizzato come “dio del vino”.

Devo dirti, però, che questa versione romantica del mito mi convince poco e non è utile a noi donne per ricordare chi siamo, per recuperare la nostra forza e per ricordare i nostri poteri.

Comprendo il bisogno di pathos nell’immaginare Arianna a piangere disperata perché il Teseo di turno l’ha tradita. Ma proporrei di fare uno sforzo per comprendere bene i simboli e il mito così da capirne la potenza e incarnarla.

Perché il mito di Arianna non parla davvero di abbandono

Arianna era la Dea della vegetazione e, in termini cronologici, veniva prima di Artemide. In alcune versioni del mito fu proprio Artemide ad ucciderla trasformandola, poi, nella costellazione delle Pleiadi. 

Secondo la mitologia, era legata all’alternanza delle stagioni: moriva in inverno e rinasceva in primavera, attivando e chiamando a sé l’energia del Dio grazie al timo, pianta sacra di cui ti ho parlato qui.

Era considerata, inoltre, una Dea lunare e il suo culto precedeva anche quello di Dioniso.

La versione meno romanticizzata del mito ci dice che Teseo era stato solo uno strumento umano, mentre lei era destinata al dio Dioniso. Non era stata “mollata” a Nasso, ma fu lei a decidere di restare sull’isola seguendo il proprio destino.

Tarologicamente potremmo associarla all’arcano dell’Imperatrice, colei che tutto crea, la forza della vita stessa.

Significato del nome Arianna  nell’albero genealogico

Significato del nome Arianna

Il nome Arianna è molto potente.

Il suo nome significa “purissima”, “molto sacra”, “la signora del labirinto” e “la luminosa”. E qui ci tengo a sottolineare che il concetto di “purissima” da comprendere nel contesto del mito.
In alcune interpretazioni esoteriche Arianna è la “conoscenza pura”. Il suo filo non è solo una corda, ma la verità che permette di attraversare l’oscurità del Labirinto (il mondo materiale o l’inconscio) senza perdersi. Lei è la custode della soluzione, colei che vede chiaramente dove gli altri brancolano nel buio, colei che si muove con purezza di intenti.

Così nell’albero genealogico cercherei:

  • Cosa potrebbe aver intaccato il concetto di purezza?
  • Com’è vista la sessualità?
  • Ci sono stati racconti dove la sessualità è stata usata “male”, diventando strumento di abuso?

Il nome Arianna nell’albero genealogico

Osservando bene la struttura di questo nome possiamo, inoltre, vedere come sia composto da Aria e Anna. Se aggiungiamo un M prima di Aria diventa Maria. Maria, per noi che siamo cresciuti in una cultura fortemente cattolica, è la Vergine Maria, quindi la Madonna. Anna nella Bibbia è la madre di Maria.

Quindi, in un albero dove compare il nome Arianna cercherei le seguenti memorie:

  • Che rapporto c’è con la figura materna?
  • E com’è il ‘maternare’ sé stessi?
  • Che rapporto c’è con il dare? C’è una tendenza anche genealogica a prendersi “troppa cura degli altri” rischiando di sconfinare in ruoli che non competono magari sfociando nel sacrificio per il prossimo?

Integrare l’ombra: il significato del Minotauro

Il nome del minotauro è Asterio perché il suo corpo era ricoperto di stelle. Seppur venga ricordato solo per la sua mostruosità, dobbiamo riconoscere anche l’aspetto divino che lui incarna. Le stelle si vedono di notte e di notte è buio, è il regno dell’ ombra. Lui rappresenta l’ombra che quando viene esclusa o repressa assume una forza brutale e terrificante

Essendo per metà toro è la simbologia dell’animale che dobbiamo osservare. Rappresenta la vita, l’integrazione tra maschile e femminile, l’istinto viscerale e la connessione con i bisogni primari del corpo. Il suo aspetto divino, dato dalle stelle sul corpo, ci dice che “anche il buio è dimora degli Dei”. Quell’ombra, se sanata, integrata, vista ed esplorata è casa di grandi tesori, risorse, forze e talenti che aspettano di essere scoperti e incarnati.

Lo psicoanalista e filosofo James Hillman ci ricorda che sanare significa discendere e radicarsi. Stare nel corpo è sanazione.

Il labirinto come viaggio iniziatico verso il centro di sé

Il labirinto come viaggio iniziatico verso il centro di sé

Un altro simbolo potente è il labirinto che, nella cultura maschiocentrica, è sempre stato visto come quadrato, mentre nella sua forma originaria era a spirale. La sua struttura rappresenta molto bene il cervello umano e la placenta, la sacra grotta che ci riconnette all’utero di cui ti ho parlato qui (articolo del 16-3-26 9cbe9c ). È uno spazio che cresce e si espande a difesa di un centro, creando così un luogo sacro che racconta il cammino degli umani su questa terra, il viaggio per arrivare al centro di sé, all’essenza. 

Presso le antiche culture, entrare nel labirinto era un viaggio iniziatico tanto quanto un pellegrinaggio!

La sua forma placentare ci ricorda come sia viscerale il richiamo verso la propria natura e quanto forti siano le connessioni con il nostro vissuto nell’utero materno.

Il simbolo del labirinto nell’albero genealogico: cosa osservare

Quando appare la simbologia del labirinto in un albero genealogico so che ci sono molteplici aspetti da guardare e qui sotto te ne elenco un paio:

  • Siccome il labirinto rappresenta sia la placenta che il cervello, direi di tornare in utero a comprendere se ci sono state memorie e vissuti durante la gravidanza che hanno creato strutture cerebrali di un certo tipo; ad esempio, possiamo essere reduci da una gravidanza iniziata come gemellare e finita singola?
  • C’è qualche avo che si chiama Leonardo? 

La connessione con il nome Leonardo parte da Dedalo, il creatore del labirinto, che, come Leonardo Da Vinci, fu un grande inventore. Le loro analogie nel tempo hanno creato una sovrapposizione di racconti. In qualche modo, Dedalo risuona come un antenato di Leonardo Da Vinci perché lo precede nelle doti da ingegnere: uno progetta le ali per Icaro rappresentando il primo tentativo dell’uomo di volare e l’altro studia il volo degli uccelli, uno progettò il labirinto e gli appunti dell’altro sembravano un labirinto. Dedalo è un genio nel mito, mentre Leonardo lo è da un punto di vista storico.

Dioniso nel mito di Arianna

Ora arriviamo a lui, ultimo solo per comodità narrativa ma non per importanza.

Nella versione romantica, Arianna è ancora là che piange per il tradimento di Teseo, mentre in quella che ti ho raccontato poco fa abbiamo compreso come Arianna, la signora del Labirinto che detiene i fili della vita e che tesse in terre complesse, non può davvero essere minimizzata a un’eterna piangente.

E nonostante cercherei dinamiche di tradimento in un albero dove appare Arianna, osserverei anche il suo consorte, Dioniso.

Dioniso come dio, archetipo e arcano nei Tarocchi

Nei Tarocchi, Dioniso è associato all’Arcano del Diavolo che, come ti dicevo sia qui che qui, non ha niente a che fare con l’idea di Diavolo che la Chiesa cattolica ci ha inculcato per secoli.

Lui rappresenta l’ebrezza, lo stato brado dell’essenza, l’estasi, la sessualità vissuta senza dogmi né tabù anche sotto forma di orge. In sé porta la follia, le illusioni, gli inganni e quella rabbia cieca e incontrollabile che ci ricorda Pan.

I riti a lui dedicati prevedevano maschere e travestimenti ed erano per lo più svolti di notte per onorarne l’ombra. È, infatti, un Dio considerato appartenente al Regno dei Morti e partorito dalla coscia di Zeus (ecco perché ha una connessione così viscerale con la sessualità). 

A lui sono connessi gli stati di depersonalizzazione e derealizzazione, così come l’estrema estasi da orgasmo. 

Era considerato il dio del vino, inteso come bevanda sacra alla quale venivano associati poteri magici, tra i quali quello di far dire sempre la verità.

Se Teseo era troppo limitato per comprendere la forza di Arianna, tanto da non riuscire a vederla e stare solo nel proprio “Io”, Dioniso quella forza la vedeva e la sosteneva bene. Insieme erano la luce e l’ombra, la vita e la morte, il sesso e quel sacro che trova forza e potere uno nell’altro.

Dioniso come dio, archetipo e arcano nei Tarocchi

Cosa racconta il nome Denise nella genealogia familiare

Quando in un albero appare Arianna o Denise, che vuol dire “devota a Dioniso”, alcune memorie che cercherei sono:

  • Casi di dipendenza da alcol (e non solo) 
  • Viticoltori
  • Produzioni agricole legate al vino
  • Ballerine di danza classica

Forse in questo elenco ti avrà colpito leggere le dipendenze in generale e le ballerine. Mi rendo conto che non sembrano molto connessi al vino ma se andiamo oltre le apparenze, capiamo che non è così.

Essendo Arianna profondamente connessa a Dioniso ed essendo il nostro inconscio capace di raccontare le cose a modo proprio, dobbiamo prendere una cosa e polarizzarla anche al suo estremo opposto. Quindi, se il vino è una bevanda alcolica che può portare alla dipendenza, estremizzandolo possiamo parlare di dipendenze in generale.

Per quel che riguarda le ballerine di danza classica, dobbiamo sapere che i riti dedicati a Dioniso prevedevano balli scatenati, senza regole né controllo del corpo. Per lo più strusciamenti e movimenti atti ad attivare determinati centri energetici. Il ballo classico è stato introdotto per contenere questa tipologia di movimenti e in qualche modo anche disconnettere. Potrebbe essere che il movimento verso un ballo classico racconti un movimento genealogico che cerca di contenere quella forza arcaica di Dioniso.

Mitologia e metagenealogia

Come abbiamo visto, i miti non sono solo racconti antichi. Sono mappe simboliche che parlano dell’anima umana e delle memorie che attraversano il tempo, proprio come accade negli alberi genealogici. Quando simboli come Arianna, il labirinto, Dioniso o il Minotauro emergono nelle storie familiari, spesso stanno indicando un passaggio, un nodo da comprendere o un’energia da integrare. Attraverso un percorso di analisi dell’albero genealogico e costellazioni familiari è possibile osservare queste dinamiche con uno sguardo nuovo, portando alla luce ciò che chiede di essere visto e rimesso in ordine. Scrivimi per iniziare questo viaggio insieme.

Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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