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Se mi segui su Instagram saprai che gli ultimi mesi sono stati un concentrato puro di guarigioni personali, evoluzioni, scioglimenti e passi in avanti personali significativi. Ho, quindi, deciso di raccogliere in questo articolo alcuni passaggi che mi hanno portata fino a qui, così da poterti ispirare, sostenere ed esserti utile.

Avevamo già iniziato a parlare dei miei rituali personali in questo articolo e ora continuiamo con ciò che si è mosso negli ultimi mesi. Voglio, però, farti una premessa. Leggi questo articolo e osserva ciò che accade. Questa è solo la mia storia ma è qui per aiutarti.

Devi, poi, sapere che, oltre a tutti i miei lavori magici, non ho mai mollato nemmeno per sogno la psicoterapia. Ed è proprio lì che è accaduto un piccolo miracolo.

Attacchi di panico e memoria perinatale

Prima di Natale tentai di andare a piedi da casa mia alla piazza del paese. Arrivai quasi alla meta ma, poi, mi bloccai e dovetti tornare a casa. Ero delusa ed amareggiata, ma non avevo alternative. Poco dopo scoprii che quel giorno avrebbero acceso le luci dell’albero di Natale. Ciò significava che in quella piazza ci sarebbe stata davvero tanta gente e ai tempi era per me insostenibile. Più persone, più campi energetici con cui entrare in contatto nello stesso momento.

Parlai del blocco e della delusione provata con il mio psicoterapeuta e simbolicamente tornammo lì, in contatto con quelle sensazioni. Mentre ero lì ricordai un paragrafo di un libro letto almeno sei o sette anni prima. Parlava di Memorie Perinatali, di come il nostro cervello e il nostro corpo memorizzino moltissime informazioni nell’utero di nostra madre e di come gli attacchi di panico abbiano una matrice di memoria uterina.

Non ricordo il titolo di questa “bibbia letteraria” ma ricordo bene quel paragrafo. A grandi linee diceva così: “Quando in utero accade il fatto X, il feto assiste inerme e, spaventandosi, ha un vero e proprio attacco di panico. Ciò lo porterebbe ad aprire la bocca, come a voler urlare, e, di conseguenza, ingoiare tantissimo liquido amniotico, talmente tanto che rischierebbe di farsi scoppiare lo stomaco e morire. Quindi, l’intelligenza del cervello e del corpo fanno sì che quel ‘respirone profondo’ venga bloccato. Il problema, però, sorge quando ciò che in utero ci ha salvato la vita, fuori ce la limita”.

Attacchi di panico e memoria perinatale

Sensibilità energetica e attacchi di panico

Fondamentalmente io faticavo molto a stare in mezzo alla gente per via della pesantezza di alcuni campi energetici. 

Dobbiamo ricordare, infatti, che non abbiamo solo il corpo fisico, ma ne abbiamo altri più sottili, invisibili ad occhio nudo. Potremmo immaginarci circondati da bolle trasparenti e queste bolle sono piene delle nostre informazioni, esperienze, emozioni e molto altro.

Capita spesso che in questi campi ristagnino delle informazioni dense che vengono captate da chi è più sensibile. Ti è mai capitato di parlare con una persona e, poi, sentirne la voce riecheggiare nelle orecchie anche quando non ci stai più parlando? Ecco, probabilmente ha un campo energetico denso.

Il mio cervello leggeva questa densità così come aveva letto l’evento ‘X’ e, per proteggermi, attivava l’attacco di panico. Se per mia missione di anima ero e sono attratta da ciò che ristagna in quel campo energetico pesante con il fine di liberare e pulire, bisognava solo imparare a gestire la cosa in orario extra lavorativo, lasciando scorrere senza andarci incontro. Pan serviva a non farmi carico di quel contenuto.

Mentre svelavamo l’arcano in seduta e liberavamo ciò che andava sciolto, chiesi al mio terapeuta come poter elaborare e superare quella paura. Lui mi fece a sua volta una domanda chiave: “Cosa c’è che può aiutarti?”, riferendosi alla mia coscienza, al mio mondo psichico e alle mie energie ancestrali.

In quel momento io vidi una creatura strana: era una volpe a tutti gli effetti, ma camminava su due zampe ed eravamo alte uguali. Quindi dissi ‘La volpe’. 

Il principio sciamanico della maschera animale nella crescita personale

Il principio sciamanico della maschera animale nella crescita personale

“Be the fox” era la frase che avevo dentro.

Così comprai una maschera da volpe con tanto di pelo e forma fedele alla realtà.
Inizialmente la indossavo girando nuda per casa, così da entrare in contatto con la mia natura selvaggia. Poi, ho iniziato ad indossarla anche fuori. Quando arrivavo in un punto in cui sentivo Pan alle mie spalle, tiravo fuori la maschera, la mettevo e riuscivo a superare quel punto senza incontrare Pan. 

Così facendo ho iniziato a camminare fino a 7km al giorno. 

Il simbolismo della volpe e il suo potere di adattamento nel mondo moderno

La volpe è un animale speciale, uno tra i pochi capace di girare libero in una città come Londra. Lì ci ho vissuto per quattro anni e ne ho viste a migliaia.

Pensare a un contesto urbano come Londra e vedere come un’animale di quel tipo sia stato in grado di viverci, orientarsi e imparare a condividere il terreno con l’uomo, è facile vedere la similitudine che c’è con l’integrazione di persone sensibili o medianiche in un contesto come le grandi città.

Il concetto della maschera è il principio sciamanico che abbiamo visto qui e qui (carnevale e Lupercalia). Io indosso la maschera della volpe, quindi io sono la volpe. Divento ciò che indosso. Assorbo quell’energia e le permetto di fluirmi dentro fino ad arrivare laddove prima c’era buio. Dopo il suo passaggio c’è luce. Prima era ansia, poi armonia.

Il potere degli oli essenziali e dei rimedi floreali

Una volta aperto quel vaso di Pandora in terapia, restava utile aiutare l’inconscio, il corpo e la psiche a processare ciò che era emerso.

Così, oltre alla volpe ho integrato al lavoro già in atto l’olio essenziale di Mandarino e il fiore californiano Indian Pink. Insieme sono stati fondamentali per riuscire a guarire da quel che ne rimaneva dell’agorafobia. 

Ci tengo a specificare che non ti sto in alcun modo suggerendo di utilizzare questi precisi rimedi, ma è utile che tu comprenda come queste energie sottili lavorino all’unisono portando ad un risultato strabiliante.

I benefici dell’olio essenziale di mandarino

Possiamo dire che l’olio essenziale di Mandarino viene consigliato in caso di lutti, inquietudine, paure e senso di aggressioni per il suo potere di sciogliere, sanare e pacificare. Questo accade tramite alcuni ricettori del cervello che accolgono questa informazione.

L’ho applicato nei punti del corpo dove l’agopuntura lavora le dinamiche sopracitate e ho letteralmente sentito sciogliersi le memorie dal mio corpo. 

E non mi ha stupita trovare iniziare a trovare mandarini un po’ ovunque durante le mie passeggiate. Una volta trovai perfino un’intera cassetta di clementine e qui sotto ne ho una prova!

I benefici dell’olio essenziale di mandarino

Il nome Leonardo e la connessione simbolica con il labirinto

Questo mi ha fatto ripensare a quando il mio corpo chiamava a sé l’origano. Della sua simbologia e del legame con il mito di Arianna, la regina del labirinto, te ne ho parlato qui e qui

Ma ora voglio aprirti un nuovo capitolo di decodifica. Il labirinto di Creta fu ideato da Dedalo, il padre di Icaro. Studiando la simbologia dei nomi, ho scoperto che Dedalo è connesso al nome Leonardo.

Qui la domanda genealogica sorge spontanea: “C’è qualcuno nell’albero che si chiama Leonardo?

Sì. Mio nonno paterno. E, a sua volta, anche suo nonno si chiamava così. E un nome che si ripete a generazioni alterne: Luigi-Leonardo-Luigi-Leonardo.

Appena svelata la connessione tra Dedalo e Leonardo, mi si presenta un’occasione perfetta per verificare nella pratica ciò che ti ho appena raccontato. Ero in sessione con Roberta, la quale ha un figlio di nome Leonardo che è ancora un bambino. Le ho chiesto che rapporto ha il piccolo con i labirinti e mi ha detto che sono la sua passione: gli piace disegnarli, colorarli e via dicendo.

Il labirinto di Creta come simbolo di una memoria genealogica  

E qui la seconda domanda genealogica sorge spontanea di nuovo: “Il Labirinto (creato da Dedalo) connesso a Leonardo, nel suo lato depotenziante, cioè, visto come una prigione dalla quale può emergere il Minotauro, era roba mia o dei miei avi?

Così ho capito che era il momento di lasciare a loro ciò che è loro e di quel labirinto tenere solo ciò che è potenziante, ovvero la connessione con il cosmo e il cervello umano e la simbologia della placenta. Infatti, se vediamo com’è stato progettato o raccontato quel labirinto vediamo anche la sua similitudine con la struttura del cervello umano e della placenta.

Il cervello ha avuto un ruolo da protagonista nella memoria perinatale che ti ho svelato a inizio articolo. Forse la simbologia del labirinto voleva condurmi lì? Forse è stato un modo per i miei avi di farmi avere il loro sostegno?

Così ricordo quando tolsi un polipo endometriale nel 2019. In accettazione registrarono il mio nome come “Savina” anziché Sabina. Savino era il nome del mio bisnonno materno. Direi che quella fu una bella forma di sostegno.

Il fiore californiano Indian Pink e il potere della centratura

E, per concludere, torniamo al rimedio floreale Indian Pink. Non è complesso leggere online che si tratta di un rimedio indicato per chi fatica a mantenere la calma, a radicarsi, quindi a scaricare le emozioni o energie dense. Aiuta a trovare un centro interiore utile a gestire le varie situazioni che la vita ci mette davanti.

Nel concetto di centro ritroviamo la parte potente del labirinto che ci parla di una struttura programmata per proteggere un centro, il punto sacro chiave di tutto.

Come hai potuto vedere fin qui, il viaggio verso la guarigione personale e l’evoluzione interiore è costellato di simboli e connessioni profonde che spesso si svelano nel momento giusto.

Se vuoi approfondire ulteriormente, ti invito a iscriverti alla mia newsletter, uno spazio intimo in cui lascio grande spazio alle mie esperienze e riflessioni personali, affinché diventino importanti strumenti di crescita per te. Ti aspetto!



Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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