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Amo profondamente lo sciamanesimo, soprattutto quello femminile, e non posso non notare quanto questo si intrecci più di quanto crediamo con la nostra vita quotidiana e le Costellazioni Familiari. Queste, infatti, essendo rituali, rientrano nel concetto di sciamanesimo.

Trovo molto sciamaniche anche le meditazioni guidate che propongo spessissimo alle mie clienti per aiutarle a connettersi con le energie, i simboli e gli archetipi che ci vivono dentro. Molte volte appaiono figure, altre volte colori e forme, altre ancora animali.

Questi ultimi hanno un ruolo significativo anche nei sogni e lo sciamanesimo ne evidenzia il lato archetipico che ci aiuta ad entrare in contatto con ciò che quell’animale rappresenta. Per questo presso i popoli antichi molti animali dal forte significato simbolico erano considerati sacri: invocare il lore spirito-energia era un modo per integrarne la forza.

In questo articolo ti andrò a presentare due animali sacri e potenti che spesso ritrovo nel lavoro con le mie clienti: il serpente e il lupo.

Qual è il significato sciamanico del serpente come animale di potere?

Qual è il significato sciamanico del serpente come animale di potere?

Il serpente è un animale sacro associato al sacro femminino. 

Il modo in cui si muove ricorda la sinuosità del corpo femminile nell’atto della seduzione. Il fatto che faccia la muta ricorda lo sfaldamento dell’endometrio durante la mestruazione. Depone uova così come noi ovuliamo. Porta con sé il veleno, che dà la morte, e l’antidoto, che ridà la vita; proprio come Signora Morte che guida anche il neonato verso la vita. Vive tra terra e acqua, i due elementi del femminino e ha una vista particolarissima che gli permette di vedere in più dimensioni.
Alcune tipologie di serpenti all’interno del palato presentano persino una struttura che ricorda tantissimo la vulva.

Il serpente e la Kundalini

Il serpente e la Kundalini

Il serpente è un animale associato alla Kundalini, termine sanscrito per definire l’energia della vita e della Dea che, secondo il tantra indiano, risiede nel corpo umano.

La filosofa Lilian Silburn dice che:

«Il serpente, temibile per il suo veleno, simboleggia tutte le forze malefiche; allo stesso modo la kuṇḍalinī, finché riposa inerte in noi, corrisponde alle nostre energie inconsce, oscure, allo stesso tempo avvelenate e velenose. Inversamente, queste stesse energie, risvegliate e dominate, diventano efficienti e conferiscono una potenza reale.» 

Ed è per questo che l’animale è considerato potente e spaventoso: ci parla di alcuni nostri lati ombra che risultano tali perché inesplorati o perché connessi a memorie complesse e dolorose. Le memorie non sono solo i nostri ricordi, ma comprendono anche le tracce energetiche dei vissuti dei nostri antenati che vivono sia nel nostro inconscio familiare che nel nostro campo energetico.

Significato simbolico del serpente collegato alla sessualità

Rappresentando la sessualità e la forza della vita dobbiamo ragionare su due questioni:

  1. In che modo è vista la sessualità nel nostro albero genealogico?
  2. In che modo è vista nella cultura cattolica che, volenti o nolenti, ci impregna poiché è presente da secoli?

Per capire il primo punto possiamo fare caso se abbiamo nell’albero antenate che hanno subito abusi o destini forti di questo genere. Oppure forme di castità come suore, preti e frati. 

In che modo siamo stati preparati alla sessualità? Ammesso di aver avuto una preparazione. Ci sono state gravidanze extraconiugali o dinamiche simili? Ricordiamoci che un concepimento avviene in seguito a un atto sessuale e in alcuni casi possono crearsi dei racconti depotenzianti che possono essere poi riprogrammati con le costellazioni familiari.

Per quanto riguarda, invece, la visione cattolica possiamo notare come in alcune raffigurazioni della Madonna (che non è altro che un’iconografia della sacra vulva) la si veda calpestare il serpente. In questo gesto che viene visto come “calpestare il male” c’è anche il racconto di un sacro femminile che calpesta e rifiuta il proprio potere personale e alcune sfaccettature della sessualità, magari l’aspetto più selvaggio e irrazionale che viene energeticamente associato al lupo.

Cosa rappresenta il Lupo come animale di potere?

Cosa rappresenta il Lupo come animale di potere?

Il lupo rappresenta un’energia potente, atavica e ancestrale che ci riconnette agli istinti animali e primordiali che portiamo con noi. È connesso alla Luna, quindi ai suoi cicli (Luna piena – Luna nuova) e alle conseguenti rinascite. È un animale che vive in branco ed è, forse, quello che nel clan di appartenenza ha delle leggi sistemiche simili a quelle scoperte da Hellinger nel nostro secondo livello di coscienza. 

Leggevo tempo fa che quando un branco di lupi si muove alla ricerca di terre più fertili e sicure fa in modo che i lupi più giovani stiano davanti al gruppo così da poter difendere femmine e cuccioli da eventuali attacchi. Questi restano nel mezzo della fila per poi chiuderla con i lupi più anziani che vengono visti come coloro che hanno già vissuto e per certi versi sono meno funzionali alla salvaguardia della specie, perciò sacrificabili.
Leggevo anche che quando un lupo entra in conflitto per il territorio con un altro lupo, la femmina appoggia la testa sulla sua gola così da proteggerlo da eventuali attacchi.

Cosa ci insegna il Lupo? Ecco il suo significato simbolico

Cosa ci insegna il Lupo? Ecco il suo significato simbolico

L’energia del lupo ci riconnette alla fedeltà ai nostri istinti ed è a questo aspetto che si riferisce il libro “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estes. Ci parla di quella parte indomita della nostra psiche che noi donne vediamo attiva durante la mestruazione e che spesso viene, poi, riconosciuta durante il travaglio.

Dobbiamo ricordare che la mestruazione in sé è già un piccolo travaglio: è un portale che attiva una morte sciamanica dalla quale poi rinasciamo ogni mese. Più riusciamo a ricordare e ricontattare il nostro animo wild e più il processo ciclico sarà armonioso.

Posso raccontarti molte esperienze di donne che mi raccontano di come durante il mestruo sentano forte l’istinto di mangiare carne cotta al sangue o di come ne mangerebbero di cruda appena ne sentono l’odore aprendo la busta del macellaio.

Potrei parlarti anche di come questa energia così indomita sia connessa all’elemento Fuoco, che rappresenta il potere di trasformazione. È quell’energia che si attiva durante il mestruo portando a innalzamenti della temperatura corporea che possono diventare delle vere e proprie piccole saune (non solo per il sudore ma anche per la purificazione che simboleggia).
È un elemento che brucia tutto ciò che è stato, gli dà una nuova forma e lascia andare quello che non serve.

Tu hai mai incontrato uno di questi animali nei tuoi sogni o nelle tue meditazioni? Se ti va di raccontarmelo, scrivimi, sarò felicissima di leggerti. 

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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