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Ti do il benvenuto in questo nuovo articolo dedicato alla visione Sciamanica delle carte di corte dei Tarocchi. Finora abbiamo visto la Regina di spade e quella di Bastoni. Hai letto la loro interpretazione?

Prima di proseguire con la sciamana di Coppe e quella di Denari vorrei dare spazio alle loro controparti maschili, iniziando dal Re di Spade. Ci prenderemo un attimo per comprendere il concetto di equità che le energie femminili e maschili interiori ci chiedono.

Ordine Costellativo e Tarocchi

Se osserviamo le carte di corte da una versione più maschiocentrica, o patriarcale, vediamo come il potere maggiore sia dato al Re, energia maschile. Questo ci riconnette a un principio costellativo che Hellinger scoprì tempo fa e che creò non poche polemiche: quando parliamo di ordini e gerarchie familiari intendiamo in che modo e posto i vari membri-energie sono posizionati dentro di noi. Questo è il concetto di ordine costellativo.

Considerando che il nostro albero genealogico è un’entità che ci vive dentro e che contiene le memorie (tracce energetiche dei vissuti) dei nostri antenati, dobbiamo riflettere su com’era visto l’assetto familiare nel corso del tempo. In passato i ruoli erano molto rigidi: l’uomo usciva per lavorare e la donna stava in casa ad occuparsi della prole e, nei rari casi in cui lavorava anche lei, guadagnava molto meno e doveva sottostare a diverse limitazioni.

Questo ha fatto sì che i nostri alberi vedessero nel maschile colui che guadagnava più soldi, quindi, poteva mettere più cibo in tavola e risultava il capo famiglia. 

È un punto molto tecnico, mi rendo conto, ma vedo che se ne parla in maniera poco chiara e ho deciso di dare il mio contributo. 

Come funziona l’Ordine Costellativo tra Maschile e Femminile

Nella foto qui sotto vedi il concetto di ordine costellativo tra maschile e femminile così come è inteso nelle costellazioni familiari:


Come funziona l’Ordine Costellativo tra Maschile e Femminile

Non è stato Hellinger né qualche altro costellatore a stabilirlo. Dobbiamo sapere che questa memoria esiste e che incide come le altre. Quindi, ci sta che i recenti cambiamenti sociali alcune volte destabilizzino: non abbiamo certe informazioni nell’albero. Basterebbe introiettarle! E le costellazioni sono un potente aiuto in questo processo, così da sciogliere immagini arcaiche e dare spazio a qualcosa di nuovo.

Quindi, quando cambiamo questo genere di prospettiva sul maschile e sul femminile, lo dobbiamo fare senza rivalsa, osservando la rabbia (se si manifesta) e contestualizzandola all’interno di dolori e memorie antiche.

Per questo nei prossimi paragrafi non starò a dire che la Regina di Spade/Dea Uccello è più cool del Re (come, magari, ci si aspetterebbe da un’interpretazione alternativa). Ricordiamoci che senza il Re che svolge il ruolo di cui sto per parlarti, per lei sarebbe più complesso svolgere la sua missione.

Interpretazione sciamanica del Re di Spade: significato e simboli

Ti ho spiegato il significato “tradizionale” di questa carta qui e ti ho già descritto alcuni suoi elementi distintivi, quali: la tensione sul suo volto, la contrattura poco armoniosa del suo corpo che sta seduto sul trono, le farfalle e le mezze lune (o doppie asce) che stanno sopra la sua testa.

Qui cerchiamo di comprenderne i motivi.

Cosa può creare quell’autoritarismo e quel senso di blocco che ci trasmette questa carta quando esce nelle stesure?

Lui è un uomo, quindi energia maschile associata alla logica, concretezza e materia. Appartiene a un seme collegato all’ elemento Aria che è sì maschile perché connette al padre cielo ma è anche legato alla Dea Uccello, colei che ha forte dote psichica, in grado di canalizzare informazioni sensitivamente. 

Le farfalle e le mezze lune (o asce) sopra alla sua testa, mi raccontano che la sensitività e lo psichismo di questa tipologia di sciamanesimo sono faticose da contattare per chi ha la razionalità come fattore dominante. E il maschile ha proprio queste caratteristiche.

Essendo abile nel piano pratico, nella ragione e nel mentale, quando si tratta di entrare nell’interiore, nell’intuitività e nel “sentire” non ne ha dimestichezza.

La Donna Selvaggia e il Sentire profondo

Mi rendo conto che con la mia ipersensibilità in questo campo sono avvantaggiata: sento tutto, tanto e troppo, parafrasando il titolo di un libro a tema. La gente è disabituata a stare in profondo contatto con sé e si trova spaesata difronte alla parola “sentire” perché tende ad associarla a una dote sensoriale (es: “sento la musica” o simili…).

No, il sentire è più inteso come “avvertire” energie e presenze esterne a noi, anche quando gli occhi non le vedono. Cogliere sfaccettature delle persone o cose che ci stanno intorno come se fossero libri aperti, leggerne le emozioni, il vissuto presente e lo stato d’animo attuale.

Percepire sensazioni ed emozioni che non sono nostre ma sono nell’aria. Ad esempio, in una stanza c’è una persona che sta provando una forte ansia e noi potremmo percepirla tanto intensamente da credere che appartenga a noi.

Per comprendere pienamente queste ultime righe ci serve ridare potere alla donna selvaggia che vive dentro di noi. O, nel caso degli uomini, dell’ uomo saggio.

Il Ruolo del Re di Spade nella visione sciamanica dei Tarocchi

Il blocco che ci racconta il Re nelle stesure è sì il racconto di un suo vissuto emotivo ma è anche qualcosa di più. Vedendo gli uccelli alle sue spalle, possiamo considerarli come animali sciamanici utili al rito che viene custodito dalla Regina di Spade. Il fatto che il suo trono volti letteralmente le spalle a ciò che accade dietro di lui, possiamo interpretarlo come una forma di protezione nei confronti di quel rito, bloccandone l’accesso a quella parte di mondo che non lo capirebbe o ne deturperebbe la sacralità.

Ricordiamoci che la Regina di Spade/Dea Uccello, alza la spada e protegge lo svolgimento di un rito. Quindi, il blocco del Re potrebbe anche esserle utile a impedire l’accesso ad energie troppo dense. In questo modo sostiene la Regina nel viaggio di ritorno alla realtà. Sì, dopo i lavori energetici, dobbiamo tornare nel qui ed ora ed è il nostro maschile interiore a guidarci. Lui ha la capacità di mettere in pratica ciò che il femminile intuisce, progetta, gesta e sogna.

Significato Sciamanico del Re di Bastoni

Con la Sciamana di Bastoni, da sempre interpretata come Strega, colei che trasforma sé stessa, siamo all’interno dello svolgimento di quel rito custodito dalla Regina di Spade, con il supporto del Re di Spade.

Abbiamo lasciato alle spalle quei dogmi sociali patriarcali che hanno sempre cercato di sopprimere la magia per paura dei misteri di vita-morte-vita, sete di potere e voglia di controllo sui popoli. A tal proposito possiamo erroneamente credere che tutto sia iniziato con la soppressione dei culti pagani da parte del cristianesimo, ma Erika Maderna ci ricorda che dobbiamo risalire ancora più indietro nel tempo, quando la cultura ellenica ha sopraffatto i popoli indigeno-nativi.

Così, questo Re ci porta a riflettere su un concetto di maschile sacro e sana presenza.

Nella sua carta vediamo rappresentato un geco, assente nella carta della Regina di Bastoni. Se, però, accostassimo la coppia (come nella foto qui sotto) potremmo immaginare che questo animale sia sgattaiolato dalla Regina verso il Re. Tra poco te lo spiego meglio.

Significato Sciamanico del Re di Bastoni nei Tarocchi

Secondo altre interpretazioni, invece, l’animale guida di questa coppia di sciamani è la salamandra.

Connessioni di Geco e Salamandra con il Mestruo e la Trasformazione

Sotto certi aspetti non ci cambia molto sapere con certezza se sia salamandra o geco.

Se partiamo dal presupposto che sia una Salamandra, essendo un anfibio che vive in luoghi umidi (acqua=femminile) e nel sottobosco (come la parte psichica dove risiede la donna selvaggia) e, secondo il mito, è capace di resistere al fuoco (elemento di questo seme di carte), possiamo vedere come il rito raccontato sia il mestruo. Ad accomunare quest’ultimo e la salamandra sarebbero gli elementi Acqua (emozioni) e Fuoco (trasmutazione). Non dimentichiamo, poi, che le parole Rito e Mestruo hanno una radice etimologica comune e che la mestruazione viene definita anche fase strega (Regina di Bastoni) poiché trasmutativa. 

Se, invece, vogliamo vederlo come Geco, dobbiamo ricordarci che è un rettile, quindi archetipicamente simile al serpente, animale di guarigione e potere. Stagionalmente effettua una muta della pelle così come noi facciamo durante il mestruo con lo sfaldarsi dell’endometrio. Il serpente è, inoltre, associato alla Dea (ma di questo te ne parlerò in un altro articolo).

Maschile Sano nei Tarocchi: un invito a riprogrammare le nostre memorie ereditate

Il fatto che il geco, o salamandra, appaia lì, rivolto verso il Re, sembra quasi volergli comunicare del mestruo-rito in atto. Il Re di Bastoni, come ti ho detto qui, è pronto ad agire, proteggere la sua Regina dall’ipersensibilità che il mestruo dà assottigliando il confine tra i mondi. È pronto a mettere in pratica ciò che dal mestruo la Regina ha intuito. È un uomo amato e rispettato.

È quell’idea di maschile sano che tutte noi abbiamo bisogno di riprogrammare perché sappiamo di avere tanti Barbablù o Bestie (links) nel nostro inconscio collettivo. Se vuoi, possiamo farlo insieme. Scrivimi e ti dirò come.

E se non vuoi perderti l’interpretazione delle prossime carte di corte e altre mie riflessioni a tema, iscriviti alla mia newsletter.



Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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