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Rieccoci dopo una piccola pausa dovuta alle feste natalizie e all’inizio del nuovo anno (gregoriano). 

E per riprendere questo nostro appuntamento ho scelto un argomento meraviglioso che mi parla di una ricorrenza che ormai è alle porte: il carnevale… Ed è molto più sciamanico di ciò che si pensa!

Amo le maschere, i carri, i personaggi e le gestualità tipiche di questa festa sia perché mi rievoca i migliori ricordi di infanzia e sia per il viaggio sciamanico che ci racconta. Stiamo, infatti, per andare a vedere cosa rappresenta e di cosa ci parla nel profondo questa festività che ha molto in comune con le costellazioni familiari.

Quest’anno i festeggiamenti legati al Carnevale si terranno nelle prime due settimane di febbraio. Si inizia con il Giovedì grasso l’8 febbraio 2024 per arrivare al Martedì grasso il 13 febbraio 2024.
È ironico pensare che il 14 sarà San Valentino (erede degli antichi Lupercalia). Sì, perché le due ricorrenze hanno qualcosa in comune e lo vedremo a breve.

Ritorno alla Luce: Imbolc e il trascorrere del Tempo

Prima di addentrarci tra maschere e colori è importante osservare in quale fase della ruota dell’anno siamo. È passato Yule e il prossimo Sabba sarà Imbolc che anticipa di circa un paio di settimane il Carnevale. Siamo in un momento in cui chiudiamo i cicli vecchi ed apriamo quelli nuovi.

Il tempo è lento perché a gennaio il Sole transita nella casa di Saturno, Dio del tempo, nel segno del Capricorno prima e nell’Aquario poi, dove è domificato anche Urano, colui che distrugge ciò che ha fatto il suo corso per fare spazio al nuovo.

Conoscendo la vena estrosa degli Acquari non mi fa poi così strano che questa ricorrenza cada proprio mentre il Sole è nelle loro terre!

significato del carnevale

Significato del Carnevale

Tornando al concetto di Carnevale, possiamo già guardare l’etimologia di questa parola “carnem levare”, cioè togliere la carne. E qui vediamo due interpretazioni: togliere la carne in senso cattolico perché si avvicina la “quaresima”, oppure togliere la carne a un animale sacrificale per indossarne le vesti come facevano durante i Lupercalia e in tutte le ricorrenze di questo genere.

Il senso del Carnevale e del mascheramento è: vado nel mondo mettendo un attimo da parte chi sono come individuo e divento chi voglio essere. Con questo principio sciamanico si introiettavano quelle energie sacre che erano complesse da integrare in maniera diversa. Un po’ come facevano sia i Lupercali che il Princeps dei Saturnali.

Se pensiamo al Carnevale come a qualcosa di moderno viene difficile associarlo allo sciamanesimo. Ed effettivamente un costume da Peppa Pig non mi risuona molto “magico”. Ma se ci spostassimo di qualche chilometro e osservassimo i Kukeri della Bulgaria che vengono messi in scena tra il 13 e il 14 di gennaio a ridosso del capodanno ortodosso o ad inizio primavera, diventando un vero e proprio carnevale, oppure il carnevale Sardo riusciremmo a comprendere meglio quanto di sacro c’è in questa festa.

La tradizione bulgara dei Kukeri

Kukeri deriva dal greco antico “koukouros geros” che significa “contenitore”. Il senso è che questa maschera contiene un’energia precisa. 

I costumi e le danze dei kukeri bulgari sono l’eredita di riti ancora più antichi che venivano messi in scena per richiamare l’energia di Dionisio. E qui dobbiamo ricordarci un punto: le antiche divinità sono archetipi, cioè energie psichiche che ci vivono dentro. 

Gli antichi greci non credevano nella divinità in sé come a qualcosa di eterico, ma erano in grado di riconoscerla quando questa si manifestava nelle sue energie.

Dionisio era associato alla vita e ai suoi piaceri, soprattutto al vino, nettare sacro che ricordava il sangue, linfa vitale.

I costumi kukeri sono maschili e sono composti da maschere in legno che riproducono volti di capre (associate all’utero femminile come forma, quindi al Diavolo come energia collegata alla sessualità), alci (le loro corna ricordano la rinascita) e umanoidi vari. Il resto del costume è composto da peli che ricorda l’istinto animale e il passaggio da una dimensione eterea a una materica. Simbolicamente i peli della pelliccia animale si ricollegano ai peli pubici materni con cui entriamo in contatto alla nascita.

Immancabili sono, poi, le campane messe intorno alla cintura in vita. Suono e costume servono per allontanare gli spiriti maligni e far sì che l’energia venga purificata. Infatti, le loro sfilate terminano con danze selvagge al centro delle piazze.

Il significato simbolico del festival dei Kukeri in Bulgaria

Il significato simbolico del festival dei Kukeri in Bulgaria

Saltare, ballare, suonare e invocare sono atti rituali molto antichi. Il primo serve per smuovere le energie, il secondo attiva punti del corpo precisi, il terzo tramite il suono mette in campo altre energie e il quarto ci connette a mondi più sottili.

Su wikipedia ho trovato interessante la descrizione del rituale messo in atto per le vie del paese una volta indossato il costume Kukeri. C’è un “Kuker” che rappresenta una divinità associata alla fertilità ed è vestito con una pelle di pecora (che ricorda il nostro umano bisogno di appartenenza a un gruppo) o di capra (che ricorda la sessualità-vita). Ha corna (vita-rinascita) e un grande fallo (maschile) di legno (elemento femminile). Durante la “sfilata” vengono interpretati atti fisiologici “compreso l’atto sessuale, come simbolo del sacro matrimonio del dio, mentre la moglie simbolica, che appare incinta, mima i dolori del parto. Questo rituale inaugura le fatiche dei campi (come l’aratura e la semina) e si svolge con la partecipazione di numerosi personaggi allegorici, tra cui l’imperatore e il suo seguito.”

È una messa in scena sciamanica dove non possiamo non pensare al rituale costellativo in cui i rappresentanti vengono chiamati per rappresentare, ovvero “prestare corpo” alle energie dei membri-archetipi di un certo sistema familiare.

Prendendo parte al rito anche il rappresentante lavora quel nodo che lo ha reso simile a ciò che sta rappresentando, regalando a sé e a tutto il gruppo grande guarigione energetica.

Il significato del carnevale sardo: i Mamuthones e l’Issohadore

In Italia abbiamo il Carnevale Sardo che ci parla dei Mamuthones, la cui origine è antichissima oltre che incerta. Si tratta di una delle maschere principali del carnevale della Marmoiada ed è quello che più mi ricorda sia i Kukeri che i riti sciamanici aborigeni

Il Mamuthone indossa una maschera di legno annerita e il corpo ricoperto di pelle di pecora nera e sulla schiena una serie di campanacci. 

Qui mi salta subito all’occhio il concetto di pecora nera simile al concetto genealogico di pioniere. Colui che cambia rotta, sperimenta, spezza catene e introietta nuove informazioni in un intero gruppo. Mi ricorda qualcosa di forte e animalesco che viene temuto dalla ragione e dal sistema familiare, quindi ne viene escluso. 

Il nero, che è colore di radicamento, rappresenta l’ombra. Infatti, la maschera tendenzialmente è fatta di legno di fico, albero connesso alla vita, che poi viene bruciato e tramutato in nero. Ecco anche nella morte c’è vita!

Oltre ai Mamuthones troviamo l’Issohadore che indossa una maschera bianca (luce), così come lo sono camicia e calzoni, un corpetto rosso (sangue-vita), campane in bronzo e una fune.

La loro danza sembra un gioco di luci e ombre utile a integrare l’ombra nella luce e la luce nell’ombra. Infatti, quando gli umani indossano le maschere a un certo livello diventano quella maschera. È così che agisce l’antico principio sciamanico.

I campanacci ricordano i tamburi che, secondo Layne Redmond, erano associati alla luna-ovulazione e il suono ricordava il battito cardiaco materno sentito dal feto in utero. 

Sono strumenti potenti in grado di smuovere le informazioni del primo chakra e riconnetterci al corpo e al qui-ed-ora.

Il significato del carnevale sardo: i Mamuthones e l’Issohadore

Significato sciamanico delle Maschere del Carnevale di Marmoiada 

La sfilata sarda consiste nel capo Issohadore che dà ordini ai Mamuthones e dà ritmo alle danze. Nel mentre gli altri Issohadores “lanciano la propria fune e catturano le giovani donne in segno di buon auspicio per una buona salute e fertilità”. (wiki).

Ricorda molto il principio della Forza nei Tarocchi: la ragione (Issohadore) che dà ordini agli istinti (mamuthones).

Ogni maschera ricorda un’energia, così come nei riti sciamanici dove si costruiscono ed indossano maschere e abbigliamenti di specifici animali, come lupi, volpi, coyote e orsi. Sono modi per introiettare quelle energie e integrare i simboli affinché questi lavorino sulle nostre disarmonie. 

Un altro modo per integrare energie e simboli è attraverso il rito e, se lo desideri, ne possiamo creare uno specifico per i nodi che vuoi sciogliere nella tua vita.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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