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Se mi segui da un po’ sai che amo profondamente la Tarologia in ogni sua sfumatura.
Parlandone con amiche, clienti, conoscenti raccolgo spesso domande, dubbi e quesiti a riguardo.
Ho già scritto un articolo con l’obiettivo di sfatare dei luoghi comuni sui Tarocchi e fare ordine. Resta, però, da approfondire un domandone da un milione di dollari.

Cosa (non) possiamo chiedere ai Tarocchi?

Ricordiamoci sempre che possiamo indagare ogni questione tranne:

  • Salute (per quella c’è il medico)
  • Gravidanze (anche qui ci sono medici, ginecologi e ostetriche)
  • Morti (mi dispiace, ma non possiamo prevedere eventi di questo genere)

Dopo questa premessa ti svelo un segreto: più è precisa la domanda e più lo sarà la risposta. Quindi, per avere consulti chiari e netti è fondamentale partire da dati certi.

Riccardo, un uomo in carriera che mi ha dato il permesso di riportarti il nostro consulto, ne è una prova vivente.

È venuto da me perché voleva indagare una sua situazione lavorativa. Aveva molti problemi con la sua manager legati agli atteggiamenti di quest’ultima e al modo in cui lei comunicava. Era convinto che lei non lo stimasse e, in qualche modo, ce l’avesse con lui.

La nostra visione personale e i nostri filtri: implicazioni nel consulto con i Tarocchi

La nostra visione personale e i nostri filtri: implicazioni nel consulto con i Tarocchi

Senza volerti sembrare arrogante, posso dirti che su questo punto il consulto lo guido io per tre semplici motivi.

  • Siamo umani e ognuno di noi rielabora degli eventi oggettivi in modo del tutto soggettivo, dando sempre una personale reinterpretazione degli eventi in base ai propri filtri.
  • Questi filtri sono il modo in cui noi guardiamo il mondo e nascono dai nostri vissuti, dalla nostra storia, schemi e passato.
  • Guardiamo il mondo per quello che siamo noi, non per quello che è il mondo.

Quindi, ho imparato ad indagare bene il punto di partenza, cercando di neutralizzare il più possibile la domanda. Anziché chiedere ai Tarocchi “perché la manager di Riccardo non ha stima per lui?”, in comune accordo con Riccardo, ho chiesto “cosa prova lei per lui?” e qui le carte lo hanno sorpreso.

10 di Bastoni e Papa: quando si fa fatica a sostenere il proprio ruolo

Come già ti ho spiegato qui, per iniziare una lettura prima mischio il mazzo, poi lo taglio ed estraggo queste carte, poi rimischio ed infine estraggo altre carte. Spesso la risposta è già nel primo taglio o comunque lì ci troviamo delle indicazioni precise, come in questo caso.

10 di Bastoni e Papa: quando si fa fatica a sostenere il proprio ruolo

Il taglio era: 10 di Bastoni e Papa

Stesa: 3 di Denari, Imperatore e 2 di Spade

Il 10 di Bastoni mi parlava di fatica. Ma cos’era faticoso per la manager? Essere Papa

Il Papa è sì una figura maschile ma è anche un’autorità. Lei, essendo manager, era gerarchicamente più grande di Riccardo e faceva fatica a reggere il ruolo.

Il 3 di Denari parla di valori e nobiltà e sono riferiti all’Imperatore che è Riccardo, un uomo giovane. Quindi lei aveva stima di lui. 

Quel 2 di Spade è stato ironico perché racconta una chiusura e in questo caso pone fine ai dubbi di lui di non avere la stima di questa manager.

Quando i Tarocchi aiutano ad ampliare la propria visione degli eventi

Ho preferito spiegarti tutta la stesa senza interruzioni per questioni di narrazione. Durante il consulto chiedo e spiego, così da poter essere precisa. Ricordo bene di aver visto il taglio e aver detto: “Riccardo scusa, non so se quello che sto per dire per te abbia un senso, ma mi verrebbe da chiederti se ti risulta che per lei la posizione manageriale sia faticosa”.

A questo punto lui ha detto che poteva starci come interpretazione perché lei fu promossa in modo ingannevole. L’azienda le propose una cosa al posto di un’altra e non venne formata per il ruolo che stava ricoprendo. Quindi, il fatto che fosse in ansia costante e non fosse facile per lei gestirla senza mostrare certi comportamenti aveva un senso.

Qui ora possiamo accedere al concetto di empatia che in queste situazioni è sì necessaria ma altrettanto complessa e possiamo vedere le cose da un punto di vista più ampio. Cosa avremmo fatto noi nei panni della manager?

Cioè, se io domani venissi a casa tua e senza spiegarti nulla ti proponessi un lavoro come “responsabile dei tarologi” e poi ti facessi guidare dei consulti senza nemmeno spiegarti come si fa, tu come ti sentiresti?

Capisco che l’esempio sia paradossale, non ho e non voglio aver questo potere, però sai bene che se arrivasse un superiore e tirasse un colpo basso come questo sarebbe complesso da gestire.

Chiedere ai Tarocchi di migliorare il proprio ambiente di lavoro

Abbiamo proseguito il consulto chiedendo come poter gestire le cose, con l’obiettivo di poter avere un clima lavorativo più rilassato. Le carte parlavano di comunicazione empatica.

Non ho conservato foto di questa stesa, mea culpa, ma ho ben impressa la traduzione simbolica che ne feci.
“Parlale con calma, spiegale i tuoi dubbi e cerca di comprendere che è in difficoltà. Senza prevaricare, visto che lavori lì da più tempo, prova a spiegarle che se ha bisogno di qualcuno che le spieghi ciò che l’azienda non le ha spiegato, potresti aiutarla”.

Ovviamente è un consiglio che, poi, Riccardo ha rimodulato sulla situazione in atto e finché rimase in azienda le cose procedettero al meglio.

Chiedere ai Tarocchi se mi sposerò

Chiedere ai Tarocchi se mi sposerò

La tematica relazionale è logicamente in auge con i Tarocchi. Credo che lo sia dalla notte dei tempi e lo sarà ancora per secoli. Va bene così.

Su questo punto c’è una frase del maestro Jodorowsky che dice (più o meno) così: “non chiedermi se troverai l’uomo della tua vita, piuttosto chiedimi perché non lo trovi”.

Capisco il desiderare in modo sano una relazione, è anche fisiologico se questa non è mossa da un bisogno o non rappresenta una fuga da sé. Ci sta chiedere alle carte se “arriverà un partner” però sappi che a queste domande tendono a rispondere dando spiegazioni come: “c’è da lavorare un bel po’”, oppure “manca poco, un ultimo sforzo”.

Ricordo bene la stesura di Clementina, che mi ha dato il permesso di parlartene qui.

Era reduce da una relazione decennale e voleva capire se avrebbe trovato un nuovo rapporto

Le carte hanno parlato chiaro “prima di pensare a una nuova relazione, avrebbe dovuto guarire profondamente i suoi schemi e i suoi pattern relazionali, altrimenti avrebbe ricreato la stessa situazione, quasi rimettendo in scena la stessa opera drammaturgica”.

Quando i Tarocchi consigliano il lavoro su di sé

Le consigliai un percorso psicoterapeutico ma so bene essere un consiglio demodé per quello che è il mare di luoghi comuni che ci sono in tema relazioni, tra cui il malsano “chiodo schiaccia chiodo”.

Onestamente non l’ho visto funzionare praticamente mai. Se il “nuovo chiodo” è un tentativo di fuga ci si ritrova sempre al punto di partenza. Sono favorevolissima ai rapporti leggeri, divertenti e spensierati se un‘idea di sessualità “senza coinvolgimento” è in linea con quello che sentiamo, altrimenti lasciamo perdere e concentriamoci su altro.

Io sono convinta che dopo rapporti così lunghi sia bene lavorare su di sé, riscoprirsi e farsi aiutare ad elaborare il lutto perché ogni rapporto che finisce sotto alcuni aspetti muore e con lui muore una parte di noi, quindi va elaborato.

Ed è stata Clementina stessa a richiamarmi circa quattro mesi dopo il nostro consulto per darmi ragione. 

Aveva iniziato un nuovo rapporto con un tizio che sembrava essere “wow” e poco dopo si era ritrovata in un infantilismo disfunzionale che la fece scappare a gambe levate.

Mi ha permesso di parlarti della sua esperienza perché sia da monito anche per altre persone. Se le carte suggeriscono il lavoro su di sé è bene ascoltarle. Ti ricordo che io non sono una psicoterapeuta e non ci guadagno niente a dirti di andare in terapia. Si chiama ETICA.

PS: questo è l’ultimo articolo dell’anno, ci rivediamo l’8 gennaio. Buone vacanze!!!

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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