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La maggior parte dei consulti tarologici che mi vengono richiesti sono a tema relazionale. Un po’ perché il movimento verso l’altro è fisiologico, un po’ perché la società ci spinge a trovare “la nostra metà”. In tutti i rapporti, poi, portiamo tanti luoghi comuni, schemi, pattern che complicano non poco le relazioni.

Insomma, so bene che non è una tematica semplice, per questo oggi ho deciso di riportarti un vecchio consulto che feci alla mia amica Laura all’inizio della mia carriera.

Perché mi piacciono le persone impegnate?

Laura era una quasi trentenne molto attraente. Da un punto di vista oggettivo non avrebbe avuto problemi a trovare un compagno, ma le cose erano un pochino più complesse di così.

Ogni qualvolta che diceva “che bell’uomo” o “che carino, mi piace!” saltava fuori una moglie-compagna-fidanzata-convivente. Si ritrovava, così, ad essere (o voler essere) sempre l’amante di qualcuno

In quello specifico periodo era alle prese con Giovanni, un tizio che inizialmente aveva mostrato una grande apertura nei suoi confronti, poi iniziò a ritirarsi su sé stesso. Venne fuori che lui frequentava già un’altra ragazza. 

Così Laura, un po’ sconfortata e demoralizzata, un po’ per curiosità o per amicizia nei miei confronti, mi chiese di affidare un grande quesito ai Tarocchi.

Gli opposti si attraggono o forse è solo attrazione per relazioni complicate?

Prima però osserverei un quadro generale della situazione. Ovviamente con il permesso di Laura e a distanza di circa 7/8 anni da quei fatti.

Lei è minuta, posata, a modo. La compagnia perfetta per un pranzo in un ristorante stellato. Giovanni, invece, noi amiche lo avevamo rinominato “il caprone (o cinghialone)”. Era rude, grosso, dispotico e di certo non aveva studiato al liceo classico. Onestamente, visti da fuori sembravano Carla Fracci e “Er monnezza”. 

Quindi sì, questo strano binomio andava indagato. Ora, con il mio bagaglio di conoscenze attuali avrei impostato il consulto in maniera differente ma ai tempi restai sul semplice chiedendo: “perché Laura è attratta da Giovanni?”

Ecco cosa dissero i Tarocchi

Regina di Coppe e Sacerdotessa in Amore

Taglio: Regina di Coppe e Sacerdotessa

Come ti dicevo qui, il taglio a volte risponde già alla domanda ed è questo uno di quei casi. Le due figure femminili sono la Regina di coppe e la Sacerdotessa.

La Regina è sì una donna innamorata, o che ama, ma in questo caso rappresenta una donna che ha un vissuto emotivo che non sta esplorando. Infatti, è una regina appartenente al seme delle coppe e qui la coppa raffigurata è chiusa così come il mondo che spinge Laura in queste dinamiche.

Essendo la regina un’energia e la sacerdotessa un archetipo, la concentrazione va su questo secondo Arcano. La spiegazione completa la trovi qui, in questo caso ci parla di una donna che non è menzionata per una questione sentimentale o emotiva, ma gerarchica.

In breve, la Sacerdotessa è il contro altare del Papa, quindi una donna “grande” rispetto a tutte le altre del mazzo, sia regine che Imperatrice.

Nella raffigurazione di questa carta ha in mano una Torah, ma non la legge poiché lei già sa. È la madre cosmica, legata alla luna, all’inconscio e appresenta la femminilità, la conoscenza, l’intuito, il proprio lignaggio genealogico femminile e la propria MADRE. 

Ed è qui la risposta a tutto il quesito e alla dinamica: il taglio ci sta parlando di una questione tra donne.

A Laura piaceva Giovanni, e tutti quelli come lui, perché era interessata a una competizione con la loro donna ufficiale, quella arrivata prima e “più grande” per questioni cronologiche, divenute poi gerarchiche.

Se vedi la posizione dei corpi delle due donne, la regina non guarda la sacerdotessa, ma guarda la sua coppa, il nodo emotivo. 

Questo gareggiare ha origine nel rapporto con la propria madre e il resto della stesa ci spiega bene il motivo.

Perché mi piacciono le persone impegnate?

Interpretazione stesa con 6 di Spade, 8 di Bastoni e 6 di Bastoni

Il 6 di Spade ci parla di movimento e avventura. Si sa da dove si parte, ma non dove si arriva. È per lo più un movimento inconscio, in questo caso.

L’8 di Bastoni ci parla di movimento verso un miglioramento, o un passo in avanti.

Infine, c’è il 6 di Bastoni che rappresenta la vittoria, il trionfo, il Superamento delle difficoltà.

Tutto questo lo si traduce così:

Laura (regina di coppe) è attratta da Giovanni perché il suo movimento inconscio (6 di spade) la spinge (8 di bastoni) a voler vincere (6 di bastoni) quella che per lei è una competizione con la frequentante-fidanzata (Sacerdotessa) di lui.

E qui possiamo muoverci in più punti per comprendere:

  • Osservare com’è il rapporto tra Laura e sua madre
  • Osservare dove ha l’attenzione Laura (su Giovanni o sulla consorte?)
  • Vedere la scelta delle parole che Laura usa nei confronti dell’altra donna di Giovanni e della propria madre

Il cattivo rapporto con la madre e le conseguenze nelle relazioni amorose

Il punto numero uno è riassumibile in un termine: conflittuale.
Laura e la madre hanno sempre litigato tra loro, quindi la mancanza di pace e il conflitto costante metteva Laura nella condizione di pensare “cara mamma, io sono meglio di te”. 

La madre aveva un vissuto traumatico alle spalle ed è semplice comprendere che tra le due c’era un ordine dell’amore infranto, ed era proprio quello della gerarchia.

Il nostro cervello rettile ci vede animali, quindi ci richiede il bisogno di avere un capobranco, un leader che, nel caso di una famiglia, è un adulto. Ma quando quest’ultimo è energeticamente in deficit non è raro che la gerarchia venga capovolta e che sia il figlio a divenire genitore del proprio genitore cambiando di ruolo e posto. Così si crea il caos.

Laura si occupava della madre “perché lei non sa fare niente”, “non sta in piedi da sola” e via di recriminazioni.

Come ci si arriva genealogicamente a questo punto?

Per rispondere bisogna vedere i vissuti e gli eventi nella vita della madre di Laura, che abbiamo già detto essere traumatico, della nonna materna, bisnonna e indietro fin dove si può.

Qui la metagenealogia e le costellazioni familiari sono una salvezza perché riequilibrare i deficit, ripristinare le gerarchie e gli ordini è ciò che può dare a Laura uno scatto evolutivo non indifferente.

Quando la gelosia verso le altre donne nasconde una competizione con la madre

Quando la gelosia verso le altre donne nasconde una competizione con la madre

Dove poneva l’attenzione Laura?

Quando scoprì della frequentazione di Giovanni si dimostrò urtata dalla presenza di quest’altra donna (è interessante notare che definiva urtante anche la presenza di sua madre).

Si mise a cercare senza successo informazioni su di lei: nome, indirizzo, provenienza etc.
La vide un paio di volte al parco mentre portava a spasso il cane di Giovanni e rimase infastidita dalla sua bellezza: capelli lunghi e castani, corpo snello, alta, fianchi larghi ma sinuosi.

Le dava fastidio perché si sentiva inferiore e schiacciata. Se in atto c’è la competizione con la madre, dobbiamo ricordare che questo movimento spinge a dire “Io sono meglio di te – più grande di te – vengo prima di te”. Venire prima vuol dire essere nati prima, ma come si può essere nati prima di chi ci ha partorito?

Ed è lì che la lotta interna si fa sfiancante e invincibile.

Diventa fondamentale accettare che la madre viene prima, che la propria vita viene da lì, che è andata così per motivi più grandi di noi, che ognuno ha il suo destino e ogni destino è sacro. Bisogna capire che diventare adulti significa uscire dai ruoli genitoriali, accogliere ciò che è stato così com’è stato, comprendere e andare oltre.

Ansia e competizione nella relazione

Per completare le informazioni del consulto abbiamo voluto capire com’era messa la consorte di Giovanni in questa situazione e le carte ci parlavano di una donna ansiosa. Temeva che il proprio uomo ne trovasse una “migliore di lei”.

Migliore, in questo senso, racconta un nodo simile a quello di Laura con la madre. Quindi erano due donne più simili di quello che avevano creduto e ad accomunarle era la stessa dinamica.

Alla luce di questo vedi come Giovanni non c’entrasse nulla?

Che al posto suo ci fosse stato Brad Pitt, Alain Delon, Shrek, Gollum o Quasimodo non sarebbe importato. Lui dava alle due donne il terreno fertile per concimare le proprie dinamiche.

Vedi l’importanza di conoscere i nostri movimenti energetici? Se ti va di indagarli insieme, scrivimi!

Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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