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Se segui da un po’ il mio lavoro, conoscerai bene l’importanza che ha il disegno dell’albero genealogico, soprattutto per quanto riguarda i simboli nascosti che ha il potere di far emergere. Abbiamo visto vulve, Sheela-na-gig e Fiabe, ma spesso l’albero sceglie di parlarci attraverso simboli animali ed è proprio a questi che voglio dedicare questo articolo. 

Animali guida e simbolismo energetico

Per i popoli nativi gli animali sono sempre stati considerati come forze psichiche e la loro energia accompagnava e sosteneva l’uomo nei processi interiori ed esteriori. 

Alcuni di loro erano considerati sacri per la loro capacità di proteggerci dalle energie pesanti; è il caso dei gatti nell’antico Egitto. Altri erano visti come guide spirituali; ne sono un esempio i Bufali per alcuni popoli Nativi dell’America Settentrionale. La sua mole possente e la sua istintività hanno sempre avuto il potere di riconnettere l’uomo al qui ed ora, placare la mente e radicarsi.

Ma anche nel nostro albero ci sono energie psichiche collegate agli animali e possono raccontarci sia delle memorie che dei movimenti in atto. Come di consueto, ti aiuterò a vedere tutto con maggior chiarezza attraverso le storie di alcune meravigliose donne che mi hanno dato il permesso di parlarti dei loro alberi. Per proteggerne la privacy naturalmente le menzionerò usando nomi di fantasia e riporterò qui solo la parte della loro storia funzionale a farti comprendere la simbologia degli animali.

Animali nell’albero genealogico: emozioni, paura e memorie familiari

Martina aveva deciso di disegnare l’albero nella sua forma “radici – tronco – rami” e tra le foglie e i rami erano apparsi degli spazi che mi evocavano molto i pesci così come li potrebbe disegnare un bambino. 

Per decodificare un sistema familiare ho imparato che non bisogna mai dare niente per scontato ed è meglio chiedere e approfondire tutto ciò che mi arriva sotto forma di intuizione.

Così facendo le indicai quelle forme che mi ricordavano i pesci e le chiesi se per lei questo animale aveva importanza. Mi disse che da piccola aveva un pupazzo a forma di pesce al quale era legatissima, eppure quell’animale le ricordava anche qualcosa di meno positivo, ovvero la paura dell’acqua che le aveva impedito di imparare a nuotare.

Animali nell’albero genealogico: emozioni, paura e memorie familiari

Paura dell’acqua e memorie ancestrali inaccessibili

Dell’elemento acqua te ne ho già parlato in questo articolo per cui ora mi soffermerò solo sul cercare di capire alcuni punti tra i quali:

  • La paura è solo di Martina o appartiene anche a qualcun altro nel suo albero?
  • Ci sono stati casi di annegamento o qualcuno ha rischiato di annegare?
  • Magari qualcuno è partito per una battuta di pesca e non è più tornato?
  • Ci sono stati rischi di soffocamento con il liquido amniotico?
  • Ci sono stati forti alluvioni o allagamenti nelle terre dei suoi avi?

Martina mi disse che tutte le donne della sua famiglia temevano l’acqua, nessuna sapeva nuotare ma non aveva né racconti né dati riguardo ad avi morti annegati o in mare. A me ha ricordato molto un episodio di Another Self dove Leika, una delle protagoniste aveva questa stessa paura e si scoprì che la sua trisavola morì affogata mentre emigrava.

Che si fa, però, nella realtà? Inventarsi dati dandoli per certi è inutile, anzi rischiamo di creare immagini depotenzianti. 

Allora ritorniamo al simbolo iniziale e proviamo a decodificarlo.

Ridisegnare l’albero genealogico e ritrovare leggerezza e centratura

I pesci erano nascosti tra i rami, così come l’origine di questa paura tra le sue ave. Le chiesi allora di ridisegnare un altro albero inserendo un pesce dove lo sentiva più opportuno. In questo modo stavamo costellando e inserendo il simbolo precedentemente escluso.

Non dimentichiamo che l’acqua rappresenta sia le emozioni che le memorie più arcaiche. Ricordiamoci, infatti, che la vita inizia in acqua ed è lì che abbiamo assorbito molto di ciò che portiamo con noi nella vita adulta. Così nella sessione successiva Martina mi raccontò di forti rilasci emotivi che l’avevano aiutata ad essere più leggera e centrata e ad avere una visione più lucida e organizzata sul suo futuro imminente.

Il simbolismo del lupo e della luna nell’albero genealogico 

Vanessa aveva disegnato un albero bellissimo che sembrava un quadro dove, oltre all’albero e ai suoi membri, erano raffigurati anche la luna e il cielo notturno. Mentre osservavo l’albero vedevo come quella luna fosse magnetica, tanto da attivare in me come un istinto animalesco molto forte. Così mi è arrivata una domanda-deduzione: quale animale è famoso per la sua attrazione verso la luna? Il lupo, inteso sia come animale che come uomo leggendario che, sotto l’influsso della luna piena, diventa lupo mannaro.

Il simbolismo del lupo e della luna nell’albero genealogico 

La luna è il simbolo del femminile per antonomasia e la trasformazione in lupo mannaro avviene da parte di un uomo a contatto con il femminile. Partendo da questa metafora era importante a mio avviso comprendere se c’erano queste memorie nel suo albero:

  • Abusi? Stupri? Molestie?
  • Com’era vista la sessualità?
  • Com’è stato raccontato il piacere e il corpo?

Ricordiamoci che spesso dinamiche di questo tipo vengono taciute e secretate, così si crea il non detto e il conseguente irretimento. Anche qui abbiamo lavorato per simboli partendo da un nuovo disegno dell’albero, uno in cui lasciare completamente bianco lo spazio del cielo.

Così facendo il nuovo albero sembrava disegnato da un bambino: avevamo ripristinato un senso di innocenza primigenio che comunicava “care ave, voi siete grandi e io sono piccola, quello è il vostro destino che non è il mio”.

Nella sessione successiva Vanessa mi raccontò che il suo senso di malinconia e ristagno emotivo si era placato, ora sentiva più spazio e fiducia.

Animali e astrologia nei disegni genealogici: il segno dell’Ariete  

Camilla disegnò un albero e nel tronco apparve una forma che mi ricordava la testa di un animale con le corna molto pronunciate. A primo impatto avrei detto si trattasse di un Ariete. Le chiesi se qualcuno andasse a caccia o se c’erano dei pastori, ma non emersero molti dati a riguardo.

Ebbi, poi, un flash ispirato dal mio amore per l’astrologia e le chiesi se c’erano degli avi nati sotto il segno dell’Ariete. Il padre, il nonno e il bisnonno paterno erano tutti nati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro sotto il segno dell’Ariete. Così decodificai il suo sistema partendo dalle memorie di questo segno.

È il primo dello zodiaco e il suo pianeta di dominio è Marte, il Dio della Guerra, il principio maschile, la forza di volontà, la capacità di azione e gli impulsi che ci spingono a muoverci.

Il segno dell’Ariete nell’albero genealogico: comprendere la rabbia ereditaria

Il segno dell’Ariete nell’albero genealogico: comprendere la rabbia ereditaria

L’Ariete è colui che porta con sé la forza di attivare la scintilla che dà inizio alla vita e nel corpo umano rappresenta la testa.

Le memorie che sentivo utili cercare erano:

  • Qualcuno con problemi al sangue?
  • Problematiche alla testa come cefalee?
  • Pressione sanguigna alta?
  • Ictus?
  • Scatti di rabbia?
  • Problemi allo stomaco?

Camilla mi disse che gli uomini di casa sua erano molto focosi, facilmente irascibili e le donne sentivano il compito di contenerli. 

Dal racconto che mi aveva fatto sembrava che ci fosse qualcosa che dava sempre la sensazione che stesse per esplodere, come un Vulcano. Ed emerse che il bisnonno paterno era siciliano. Questo cambia di molto l’interpretazione poiché chi è nato o cresciuto a ridosso di un vulcano sa bene l’importanza che in passato gli veniva attribuita. In alcuni alberi ho visto come il vulcano fosse considerato un vero e proprio Dio.

Riequilibrare il fuoco nel sistema familiare

Tornando al racconto di Camilla, procedemmo in questa maniera.

Innanzitutto inserimmo nell’albero il disegno di un Ariete.

Nell’incontro successivo cercammo di capire in quale parte del corpo sentiva maggiormente quella sensazione di esplosione e la contattammo in meditazione. Questo genere di viaggi meditativi che io ritengo sciamanici ci permette di sondare le energie che vivono dentro di noi, liberare quelle che ostruiscono i flussi energetici e riconnetterci a quelle parti di noi che non vediamo.

Quando, poi, arrivammo alla costellazione dovemmo lavorare solo sulla gerarchia. Il fuoco si era riequilibrato grazie a tutto il lavoro fatto fin lì. Non restava che comprendere nel profondo come stare nel proprio sacro posto fosse la soluzione per non farsi carico delle “cose” altrui.

Simbolo del serpente nell’albero genealogico: il rapporto con la sessualità 

Letizia decise di rappresentare l’albero con uno schema e mentre scriveva il nome di un avo che iniziava con la ‘S’ decise di cancellarlo con la penna per riposizionarlo altrove. Quello che sembrava essere uno scarabocchio raccontava una ‘S’ in gabbia e la S inevitabilmente mi riportava alla Serpenta, l’energia della sessualità sacra di cui ti ho parlato qui.

Simbolo del serpente nell’albero genealogico: il rapporto con la sessualità 

Lo scarabocchio creato con la penna nel tentativo di cancellarla sembrava raccontare una gabbia o qualcosa che conteneva sia la Serpenta che il suo simbolo. Ricordiamoci che arriviamo da secoli di condizionamento cattolico dove la sacra vulva è confluita nell’iconografia di una Madonna che tiene ferma la Serpenta con un piede. Ciò ha inevitabilmente creato un rifiuto di quella sacra energia sessuale nel collettivo.

Quello che dobbiamo fare è trovare dei modi per raccontare la pace tra la Madonna, il sacro femminile, e la Serpenta e possiamo farlo in moltissimi modi.

Non ti dirò come abbiamo proceduto nello specifico con Letizia perché ogni rituale è completamente personale e ciò che ha aiutato lei potrebbe persino peggiorare la narrazione dell’albero di un’altra persona. 

Posso, però, dirti come, una volta riportata la “pace” tra il concetto di femminile e sessualità, certi conflitti energetici interiori abbiano trovato una fine e lasciato spazio a pace, armonia e accoglienza.

La volpe come guida nel percorso di riconnessione al corpo e alle radici  

Elisabetta aveva delle dinamiche legate al radicamento e piano piano ci stavamo lavorando con vari strumenti.

Al terzo disegno, tra le radici e il tronco apparve una volpe, animale che io amo profondamente e di cui ti ho già parlato qui. Lei rappresenta la connessione con il corpo, la capacità di destreggiarsi in contesti selvatici (inconscio) e quelli urbani (parte conscia), sa fluire ed è colei che ci porta dal punto A al punto B.

In questo caso era arrivata per dirci che il lavoro di Radicamento stava iniziando a fiorire. La connessione con il corpo aveva iniziato a manifestarsi in Elisabetta e piano piano iniziava ad essere meno in balia degli up&down emotivi. 

Come ti ho raccontato brevemente qui, ogni animale che emerge nel tuo albero genealogico è un messaggero. Porta con sé la memoria degli avi e la chiamata a una nuova consapevolezza. Quando impariamo ad ascoltarli, non parliamo più solo di simboli, ma di trasformazioni reali.

Se senti che alcune immagini o sensazioni ti risuonano profondamente, scrivimi e attraverso un percorso di analisi dell’albero genealogico e costellazioni familiari ti aiuterò a individuare e liberare le energie bloccate e ritrovare armonia.

Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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