Come ti dicevo qui, la rappresentazione degli alberi, sia disegnati che schematizzati, ci parla e ci racconta molto bene quello che accade anche nella nostra quotidianità. Molto spesso ce la descrive così fedelmente da arrivare ad essere un ritratto perfetto del momento che stiamo vivendo.
Naturalmente non è tutto evidente a primo sguardo, il disegno parla un linguaggio che va saputo leggere. E, come sempre, ti farò capire meglio ciò che intendo condividendoti due storie vere. Ringraziamo, quindi, Diletta e Fabrizia (nomi di fantasia di due anime meravigliose che hanno camminato con me per dei tratti di strada apparentemente brevi ma molto intensi) e iniziamo.
Simbologie legate al femminile nell’albero genealogico
Protagoniste di queste due storie sono simbologie legate al femminile che hanno raccontato sensibilità molto forti verso il mondo esterno, sia in senso tangibile che sottile.
Ricordiamo che la capacità di vedere oltre può portare con sé un lato ombra che ci racconta risucchi energetici, vampirismo subìto e veri e propri up&down di forze. Tutto ciò si è, infatti, manifestato negli alberi di Diletta e Fabrizia.
Però, mano a mano che lavoravamo per modificare i simboli negli alberi vedevamo come la realtà rispondeva a quelli nuovi.
Sensibilità energetica e struttura genealogica
Diletta mi aveva condiviso un albero disegnato in modo tradizionale (radici-tronco-rami) e tra le cose che voleva riequilibrare c’era il radicamento. Essendo molto sensibile alle energie esterne, era complesso per lei riuscire a stare nel presente.
Come spesso accade, il primo albero lo faccio ridisegnare soprattutto per riprogrammare le gerarchie che frequentemente sono infrante. Così facendo, possiamo procedere con maggiore ordine e chiarezza perché, credimi, ci sono poche cose che offuscano la visuale come fa il disordine.
Così, nel secondo albero Diletta inserì i nomi nel modo che avevamo studiato insieme e sopra alla sua testa le era venuto spontaneo disegnare dei rami che sembravano intrecciati come a formare una figura. Ti lascio qui sotto una foto esemplificativa di un disegno che ho fatto io, giusto per farti capire di cosa parliamo.

La mandorla sacra nel disegno dell’albero di Diletta
Se presti attenzione alla forma che appare tra i due rami, proprio sul nome Diletta, vedi come quello spazio abbastanza grande assomigli a una mandorla.
E qui entriamo in una doppia simbologia data sia dalla forma di quello spazio che dalla sua posizione:
- la mandorla sacra è una vulva
- quella posizione sopra alla testa ci parla dei chakras alti, soprattutto del sesto.
Ora analizziamo bene i due punti e vediamo insieme il racconto simbolico e la soluzione alle disarmonie.
Sacra vulva portale tra i mondi
La sacra vulva è un portale ed è quello che tutti noi abbiamo attraversato per arrivare in questo mondo.
“Siamo nati da un orgasmo e la morte sarà altrettanto orgasmica poiché il canale di passaggio è lo stesso.”
Ovviamente parliamo di morti simboliche, quindi grandi trasformazioni.
Essendo un portale, ci dice che apre letteralmente porte su altre dimensioni e altri mondi.
Sesto chakra e sovraccarico energetico
La posizione in cui era apparsa ci racconta sia un sesto chakra probabilmente in sovraccarico che un terzo occhio che lavora tantissimo. Infatti, la tematica principale che voleva armonizzare era la grande sensibilità, il sentire troppo, lo scaricarsi energeticamente con facilità.
Come ti spiegavo in questo articolo, quando abbiamo il sesto chakra molto aperto, possiamo riequilibrarlo lavorando sul primo, quindi sul radicamento.
La soluzione era chiudere quella vulva simbolica e vedere cosa sarebbe accaduto.
Riequilibrio energetico attraverso il disegno dell’albero genealogico
Molte soluzioni sono facili da dirsi e magari meno da farsi perché quell’apertura accompagnava Diletta da molto tempo ed era fisiologico che servisse una gradualità anziché una soluzione netta. Lo dico sempre, passare da 1000 a 0 può essere perfino controproducente perché, essendo per natura fedeli alle nostre abitudini, rischiamo di fare passi indietro ritrovandoci a 1000 (o di più), di nuovo. Quindi, meglio procedere per gradi.
Ridisegnammo più alberi in diversi incontri e a mano a mano la vulva si rimpiccioliva. Inizialmente Diletta tentò di posizionare il suo nome sopra alla vulva stessa, ma il risultato non cambiava. Averla sotto creava l’illusione di uno scarso sostegno, quindi procedemmo con un mix di disegni e rituali fino ad arrivare a una nuova forma.
Te l’ho riprodotta nella foto qui sotto.

Albero riequilibrato e potere personale
Cosa accadeva mentre ridisegnavamo-riequilibravamo l’albero?
- Pur conservando la sua ipersensibilità, Diletta riusciva a sentire meno le interferenze energetiche.
- Ciò che percepiva era sempre più gestibile.
- Più lavoravamo sul radicamento e più Diletta si sentiva tranquilla
- Diminuendo le interferenze energetiche diminuiva anche la sensazione di essere completamente scarica e acquisiva sempre più potere su di sé.
La spirale nel disegno dell’albero genealogico
Forse ti stupirà ma non è raro che per comprendere la lettura di un albero non abbiamo bisogno di conoscere perché quell’anima abbia voluto lavorare sul proprio albero. È questo è il caso di Fabrizia. Comprendere perché abbiamo camminato insieme non ci serve, però è interessante vedere dei temi secondari che sono emersi sia dal disegno che dai suoi racconti.
Anche lei aveva disegnato un albero radici-tronco-rami e, come prassi, avevamo ridisegnato il primo spostando i nomi per ricreare un ordine che rispettasse determinate gerarchie. Anche a lei, come per Diletta, appariva un simbolo ricorrente al centro del tronco. Era una spirale come questa qui sotto.

Interferenze sistemiche durante il lavoro sull’albero genealogico
Prima di parlare del significato di questa spirale dobbiamo vedere alcune dinamiche energetiche che accadevano durante i nostri incontri.
C’era un qualcosa di ipnotico e disturbante che rendeva difficile restare concentrati.
Potrei sembrare offensiva, ma non è questa la mia intenzione. Voglio solo spiegarti come queste interferenze siano dei bug sistemici che il secondo livello di coscienza mette in atto per proteggersi.
Anche se i segreti, i non detti e non visti creano confusione, restano qualcosa di conosciuto. Svelarli e portarli alla luce ci pone nell’ignoto e i nostri meccanismi di sopravvivenza temono sempre questo aspetto.
Se dovessi spiegarti la sensazione che avvertivo di fronte a quell’albero dovrei chiederti di pensare a quelle immagini psichedeliche che letteralmente incantano. Fabrizia andava in scarico energetico parlando troppo, era letteralmente un fiume di parole. Quel tanto parlare serviva a riempire dei vuoti ma credo fosse anche un meccanismo di ancoraggio perché quella sensazione ricordava anche molto il risucchio delle sabbie mobili.
Significato della spirale: disegno nell’albero e simbologia
Per comprendere meglio il tutto dobbiamo analizzare i simboli, in questo caso la spirale.
Marija Gimbutas ci racconta delle spirali come rappresentazioni dei cicli lunari, ma anche come simbolo della Dea Serpente o, in alcuni casi, come rappresentazione degli occhi della dea. Venivano molto spesso incise su vasi e oggetti vari non per una questione estetica bensì per accrescere l’energia in quel determinato contesto e in quel punto.
Nel disegno di Fabrizia la spirale era prima sopra al suo nome, quindi simbolicamente sulla sua testa, a livello di sesto e settimo chakra. Poi, al centro del tronco, verso il basso, simbolicamente dal collo in giù, connesso anche al passato e alle memorie.
Potenziare quei punti voleva dire amplificare per mille tutto ciò che c’era.
Effetti dello spostamento della spirale nel disegno dell’albero
Se dal secondo disegno eravamo riuscite a muovere questa spirale da sopra alla testa al centro del tronco, al terzo disegno la togliemmo e lì avvenne una magia.
Solo sistemando questo simbolo, i motivi che avevano spinto Fabrizia a chiamarmi per costellare si erano già risolti “come per magia”, senza bisogno di costellare.
Tolto il simbolo, tolta l’interferenza, la vita ha ripreso a fluire. Come vedi, non è necessario sempre costellare perché ci sono molti modi per riequilibrare ciò che è in disordine. E, se lo desideri, posso aiutare anche te a individuare e seguire la metodologia più allineata a te. Scrivimi!
Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.
