Parlare di Costellazioni Familiari sta diventando sempre più diffuso, trasformandole in un argomento amplio e soggetto a varie interpretazioni. Per questo fare un po’ d’ordine diventa necessario, un po’ per principio, un po’ per senso costellativo e un po’ perché ci tengo a dire cosa sono davvero per me le costellazioni, spiegandoti al meglio come le metto a servizio del mondo.
Il potere delle costellazioni familiari: riscoprire la propria natura autentica
Le costellazioni per me servono a tornare a casa, quindi a sé.
Ci aiutano a liberarci di pesi, destini e nodi energetici non nostri, che arrivano da lontano e che in qualche modo ci creano interferenza.
La mia missione è quella di accompagnarti a ricordare la tua natura più autentica e le Costellazioni familiari ci sostengono in questo percorso che sarà breve ma intenso.
Ri-scoprire chi siamo, conoscere la propria natura, recuperare i nostri pezzi di anima ed energia, assumerci la responsabilità di chi siamo sono parte di ciò che io sento essere lo scopo più alto di una costellazione.
Per farti comprendere in modo “pratico” cosa vuol dire tutto ciò ti porterò come esempio il lavoro che ho fatto su una dinamica tra me e mio padre. Perciò in questo articolo troverai alcune informazioni mie personali, pezzi della mia storia che ti racconto e ti metto a servizio per farti conoscere il potere delle costellazioni.
Il figlio illegittimo nella storia familiare: una dinamica di ripetizione genealogica
Io sono stata figlia illegittima da parte del daddy fino al 2014. Non ero stata riconosciuta in anagrafe alla nascita e tutt’oggi non ho ancora registrato il cognome né l’avvenuto riconoscimento.
L’essere illegittima racconta più cose e una di queste è senz’altro la ripetizione genealogica. Quindi, un evento che è già accaduto nel passato di quell’albero e che si ripete fino a quando arriva un discendente pioniere che spezza la catena e cambia le cose (in questo caso, attraverso il riconoscimento legale).
Il figlio illegittimo ci racconta un segreto, qualcosa che c’è ma che non viene visto, qualcosa che sta nell’ombra. Questo aspetto prendiamolo come simbolo e immaginiamo in che modo un individuo potrebbe codificarlo nella vita quotidiana.

Possibili interpretazioni simboliche dei figli illegittimi nelle relazioni e nella vita
Magari in situazioni in cui non viene visto o riconosciuto? Forse trovando lavori in cui non viene assunto in regola? Oppure dove non gli si riconosce il merito di ciò che ha fatto? O forse nell’aspetto relazionale dove ci si trova a fare da amanti, in silenzio e in segreto per anni e anni?
Si potrebbe, però, codificare anche in modo opposto, magari facendo un lavoro correlato al rispetto della legalità o alla matematica. Eh sì, perché la matematica ci chiede di avere a che fare con un sistema numerico, e i primi sistemi che vediamo sono quelli familiari. Quindi, quando ne manca, o sembra mancare, uno potrebbe essere che si vadano a realizzare dinamiche di discalculia o difficoltà con i numeri, oppure, al contrario, grandi doti matematiche.
Io, ad esempio, non riesco a sommare i numeri a mente, mi perdo e faccio grande fatica. Quando lavoravo come commessa, stare alla cassa era un trauma. Al contempo, nel mio albero c’è un insegnante di matematica.
Potrebbe anche essere che un figlio illegittimo non manifesti nessuna delle dinamiche di cui ti ho parlato. In fondo non c’è mai nulla di previsionale in quel che dico, ma solo una ricostruzione di ciò che è stato, al fine di comprendere e armonizzare il presente.
Allo stesso modo, potrebbe essere che le cose sopracitate siano in risonanza con chi non è figlio illegittimo, ma fa parte di un albero genealogico in cui ci sono stati figli non riconosciuti.
Tema natale e dinamiche familiari
Ora ti svelo alcune parti del mio tema natale. Nel mio cielo di nascita troviamo Plutone in Scorpione in undicesima casa che mi trigona il Sole in Vergine in nona casa.
Plutone in Scorpione in Casa XI
Plutone è Ade, il Dio degli inferi, rappresenta l’inconscio ed è nel suo segno di dominio, lo Scorpione, dove i segreti, i non visti e i non detti la fanno da padrone. L’undicesima casa ci racconta la tribù che costruiamo nel mondo, il nostro modo di stare nei gruppi.
Quindi, in che modo sto nei gruppi di persone (undicesima casa)? Con l’energia di Plutone in Scorpione: in sordina, come se fossi una ghost writer, per renderti l’idea.
Sole in Vergine in Casa IX
Questa mia sfaccettatura trigona (quindi crea buona armonia) con il Sole (manifestazione di sé) in Vergine (a servizio) in nona casa (casa di filosofia e lavoro spirituale).
È l’ombra che copre il sole, per dirla breve. Questa è parte della mia natura. Sono fatta così: tendo a nascondere le cose belle, ciò che mi piace e mi fa stare bene. Infatti, sono gelosissima della mia vita privata e sui social non troverai mai niente riguardo le mie cerchie sociali.

Riconoscere le proprie dinamiche interiori attraverso le costellazioni familiari
La questione “illegittimità” ha, così, attivato una dinamica che era già mia. Una volta che ho visto, integrato e riconosciuto questo, ho visto come mio padre mi abbia solo dato una scusa per stare nell’ombra senza responsabilità mie. Io sono libera, lui è libero.
Come sto dopo questo passaggio?
- Compatta
- Libera
- Radicata
- Presente
Di sicuro non ci sarei arrivata senza questo cambio di coscienza.
Famiglia: trappola o scusa?
Hellinger ci spiega bene il concetto di irretimento attraverso la metafora della ragnatela. Possiamo immaginare noi stessi come collegati ai nostri avi tramite dei fili sottili che ci ricordano appunto i fili delle ragnatele. Questo potrebbe indurci a vedere la famiglia come una “trappola” ma dobbiamo ricordarci che, in realtà, sono più i doni che i nodi quelli che abbiamo ereditato. Nodo, poi, è l’anagramma di dono: sciolto il nodo emerge la risorsa nascosta, che puoi definire dono o talento, se vuoi.
Tra questi doni c’è senz’altro la vita. Ti pare poco?
Se guardiamo il lavoro sul nostro albero pensando di dover risolvere i segreti, gli irrisolti, i destini difficili dei nostri avi, oppure i traumi da loro vissuti, stiamo partendo con un freno a mano tirato. Questo sguardo rischia di farci perdere il contatto con l’essenza del lavoro, ovvero sciogliere il nostro blocco con ciò che non è di nostra proprietà ed andare oltre.
Altrimenti rischiamo che l’albero stesso diventi un labirinto dove nascondersi.
Costellazioni Familiari: le domande da porsi prima di intraprendere un percorso costellativo
Per questo, prima di decidere di intraprendere un percorso di Costellazioni Familiari dobbiamo chiederci: sono pronta a fare questo viaggio dentro di me e per me?
Se la risposta è sì,dobbiamo riflettere su un altro aspetto. Sono consapevole di avere un blocco e credo arrivi dal mio albero, ma io non sono qui per salvare i miei avi, bensì me stessa da un destino non mio. Mi incammino verso questa guarigione energetica pronta a ricongiungermi a me?
A questo punto il lavoro sull’albero sarà magico… e, se vuoi, potremmo farlo insieme. Scrivimi!
