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Mi piace molto passeggiare tra le vie del mio paesino e vedere i fiori colorati e profumati che nascono in questa stagione. E non posso fare a meno di pensare a quei fiori, foglie e frutti che spesso vedo disegnati negli alberi genealogici di quelle meravigliose anime che camminano con me.

Come sempre, ringrazio coloro che mi permettono di raccontarti le loro storie cosicché sia più semplice per te comprendere quello che intendo quando parlo di argomenti così affascinanti ma “astratti” come le costellazioni familiari.

Oggi Vanessa, Antonella e Chantal (nomi di fantasia) ci prestano i loro alberi per farci vedere come l’inconscio comunica e come sia i fiori che i frutti siano simboli e racconti pieni di storie.

Cosa rappresentano le mele nell’albero genealogico di Vanessa

Eravamo al nostro quarto incontro e per quelle che erano le vicissitudini di Vanessa eravamo anche al quarto disegno dell’albero. 

Ti ricordo, che prima del primo incontro con una persona che vuole iniziare un cammino con me chiedo sempre di disegnare-schematizzare il suo albero. Lo leggeremo, poi, durante la seduta e vedremo insieme come ridisegnarlo. 

Ridisegnare è un atto di potere enorme perché ci diamo spazio e permesso di riscrivere la nostra percezione della nostra storia. Succede spesso di ridisegnare più volte l’albero perché ad ogni disegno accade che si manifestano cose latenti dentro di noi che ci chiedono di essere viste, sciolte e liberate.

Con Vanessa stavamo lavorando delle tematiche inerenti alla chiusura di alcuni cicli e tra un incontro e l’altro mi ha portato un disegno bellissimo. Il suo nome era nella chioma dell’albero e tutt’intorno era pieno di mele rosse.

Di questo frutto sacro ti ho parlato qui e qui

Conoscendo il momento di vita che stava attraversando ho letto la mela come simbolo nel suo senso più fiabesco: l’inganno della matrigna vestita da strega nei confronti di Biancaneve. Quindi, le ho chiesto espressamente se dal nostro ultimo incontro si fossero manifestate situazioni nelle quali si fosse sentita ingannata, presa in giro, truffata o tradita.

Mi ha detto di aver ricevuto una promozione sul lavoro per la quale le erano state presentate delle opzioni che poi non si sono concretizzate. Dopo aver accettato si era ritrovava a fare tutt’altro e ora si sentiva ad un bivio. Chiedere un trasferimento in un’altra città e restare lì nonostante tutto oppure incominciare a mandare cv alla ricerca di altro.

Cosa rappresentano le mele nell’albero genealogico

La mancanza di fiducia nella vita e la figura materna 

Le scelte personali riguardano solo Vanessa, io guardo il simbolo e la sua manifestazione nella vita quotidiana. 

Se parliamo di inganni vediamo venir meno la fiducia nei confronti della vita, del mondo o dell’esistenza stessa. La fiducia potrebbe essere connessa alla figura materna, ampliando l’orizzonte possiamo ragionare anche come energia femminile.

In quella sessione abbiamo lavorato in meditazione per armonizzare questa sensazione andandola a ricercare nei vissuti antichi di Vanessa e abbiamo deciso di ridisegnare l’albero senza quelle mele. Ci siamo date un mese di tempo e abbiamo visto come in quel mese abbia manifestato un’altra visione rispetto a quel cambiamento lavorativo. 

È riuscita a trovare la forza interiore di parlare con il suo superiore, dirgli il suo punto di vista e negoziare dei confini senza stravolgere la sua vita attuale. Mi pare un buon risultato, non credi?

Il significato del grano nell’albero genealogico di Antonella

Con Antonella stavamo lavorando su una tematica che non c’entrava molto con quanto sto per scriverti, ma la coscienza umana non funziona come la ragione. Ciò che emerge è guidato da una saggezza superiore e spesso è proprio quello che ha un margine di soluzione maggiore.

Nel primo disegno dell’albero mi aveva raffigurato una bella quercia nel mezzo di un campo di grano, sembrava un paesaggio da pubblicità del Mulino Bianco.

Pensando a tutta la simbologia legata al grano, interconnessa a Demetra e al sabbat di Litha (link) e al fatto che cresca verso l’alto (il Cielo), possiamo riconnetterlo sia alla Madre terra che al Padre cielo. 

Ma in termini pratici dobbiamo partire dalle basi: cosa ci serve per coltivare il grano?

Innanzitutto la terra, cioè un territorio.

Il significato del grano nell’albero genealogico

Fedeltà inconscia ad un antenato che aveva perso i propri bene

Mi è venuta, così, in mente questa domanda: “Ci sono stati problemi con il territorio nel tuo albero? Qualcuno ha perso terreno o comunque si è visto rubare le proprie terre?”

È emerso che il bisnonno di Antonella perse tutte le terre di proprietà durante la guerra, andò in depressione e decise di porre fine alla sua vita. 

A questo punto le ho chiesto com’è il suo rapporto con i possedimenti di oggetti, case e soldi (memore della storia) e mi ha risposto di avere spesso problemi economici.

C’erano buone probabilità che si trattasse di un irretimento con l’energia del bisnonno in questione. Quindi, abbiamo creato un rituale su misura per far sì che ognuno riprenda il proprio posto-destino. Poi, abbiamo continuato a lavorare su questo filone anche in costellazione insieme alla tematica iniziale che mi aveva sottoposto.

Il senso di pace, leggerezza e armonia iniziava a farsi spazio nella vita di Antonella.

Che significato ha l’edera nell’albero genealogico di Chantal?

La storia di Chantal ci mostra un’altra visione dell’albero. Questo non manifesta solo guai, disordini o casini, ma spesso manifesta ricordi o frammenti che ci riportano in luoghi lontani.

Stavamo lavorando su alcune faccende lavorative che non ci importa nemmeno menzionare e man mano che il nostro percorso giungeva al termine e ridisegnavamo l’albero vedevamo come non riuscisse a rinunciare a disegnare un ramo di edera che attraversava il tronco dell’albero.

Di per sé non mi recava molto fastidio perché nel complesso era armonico e sì, avrebbe potuto essere anche segno di disarmonia, ma non era quella l’urgenza che sentivo di lavorare in quel momento.

Finimmo il nostro percorso con la nostra costellazione e molti mesi dopo mi aveva ricontattato perché era andata a trascorrere le vacanze nella bassa Toscana, nel casale appartenuto a sua nonna. Qui si ritrovò di fronte al cancelletto che segnava il confine tra la proprietà e i campi adiacenti. Su quel cancelletto c’era un ramo di edera identico a quello che lei ripetutamente disegnava. Aveva lo stesso numero di foglie, lunghezza e colore. 

L’edera e la fedeltà a convinzioni limitanti ereditate

L’edera è simbolo di fedeltà e purezza. 

Conoscendo i meccanismi sistemici legati alla fedeltà inconscia che abbiamo nei confronti dei nostri avi, legata al cervello rettile-sopravvienza, quindi appartenenza, ho ragionato su due punti.

  1. Dove si trovava il ramo di edera nella realtà e qual era la sua funzione?
  2. Dove si trovava il ramo disegnato e cosa raccontava?

Nella realtà era appunto su un cancello che segnava un confine, ma anche un limite e possiamo trasformare questo concetto in una serie di domande.

  1. Quali limiti ti autoimponi?
  2. Fino a che punto ti dai il permesso di esprimere te stessa nel mondo?
  3. Ti senti in gabbia?
  4. Ma soprattutto: questi limiti sono davvero tuoi?

Era disegnato sul tronco che rappresenta la struttura nostra e del nostro albero, quindi erano convinzioni radicate

L’edera e la fedeltà a convinzioni limitanti ereditate dal proprio albero genealogico

Rituale per rilasciare le convinzioni limitanti

In questi casi non sono per i lavori stravolgenti, ma per quelli dolci e delicati che accompagnano.

Quindi, abbiamo ritualizzato. Le chiesi di sradicare quella pianta e ripiantarla a ridosso del torrente li vicino sia per una questione ecologica che simbolica.

  1. Quella fedeltà ha pur sempre prestato servizio a qualcosa di più grande e a questo è bene rendere onore.
  2. Creiamo un nuovo racconto che integri nuove forme.

L’acqua lì vicino mi parlava di forza vitale che spinge in avanti senza guardare indietro. Era purificante e, per quello che era l’albero di Chantal, dove l’elemento fuoco divampava spesso, persino riequilibrante (acqua = calma e quiete).

Avevamo concordato di lasciare aperto quel cancello un tot numero di ore (calcolate in base al numero associato all’Arcano Maggiore dei Tarocchi che stava vivendo in quell’attimo) per poi scrivere su dei fogli le convinzioni che avrebbe voluto lasciare andare. Aveva posizionato questi fogli nella parte interna della proprietà, aveva attraversato il cancello che a quel punto era diventato portale, dove ad attenderla c’erano dei simboli preparati in anticipo legati a ciò che avrebbe voluto ricevere dalla vita, fiori, cibi etc.

La sorella gentilmente si offrì di ripulire e bruciare i fogli.

Dopo qualche tempo, Chantal mi disse di aver rivoluzionato alcuni aspetti della sua vita: si era iscritta a un corso di canto, aveva ritinteggiato casa e ampliato le sue cerchie sociali.

Vedi come molte guarigioni energetiche si manifestano seguendo un ritmo proprio?

E tu, sei pronta a vivere la tua guarigione? Se sì, allora scrivimi e iniziamo questo meraviglioso viaggio insieme, per me sarà un onore accompagnarti.

Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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