Come ti dicevo in questo articolo, i Tarocchi possono essere visti da diverse angolazioni. Quella con la quale risuono di più è senz’altro la costellativo-sciamanica che ha il potere di riportarci in mondi arcaici e ricchi di significato.
Forse ricorderai quando qui ti raccontavo che il significato dei simboli cambia insieme alla società e comprendere la lettura che un popolo ne dà in un dato periodo ci aiuta a comprendere meglio quella società.
Quello che appare antico e remoto, e che in termini di tempo lineare effettivamente lo è, continua a risuonare nel presente attraverso i simboli. Comprenderli ci aiuta ad andare oltre le interpretazioni più comuni, che spesso ne appiattiscono la profondità e la potenza.
Tutti questi simboli li ritroviamo anche nei Tarocchi e oggi voglio parlarti dell’Arcano del Mondo.
Prima di iniziare, ci tengo a sottolineare che quando parlo di connessioni tra Arcani, Mitologia e Simbolismo la mia scelta non è ragionata o logica, ma istintiva, viscerale e connessa a un sentire profondo.
L’Arcano del Mondo nei Tarocchi
Ad esempio, il Mondo mi chiama adesso perché la Serpenta mi chiama e in questa carta ci vedo qualcosa di molto profondo e arcaico che aspetta solo di essere svelato. Il significato simbolico di questo Arcano te l’ho presentato qui, ora in modo estremamente sintetico posso dirti che ci trasmette 3 concetti:
- Massima realizzazione
- Pienezza e apice
- Conclusione di un ciclo
Ma ora analizziamo i simboli arcaici che contribuiscono a dargli questo significato: la figura femminile nuda all’interno dell’ovale di alloro, la stoffa che le copre il sesso, i bastoni che ha in mano e le quattro figure poste agli angoli della carta.

Il significato della figura femminile nell’Arcano del Mondo
La figura femminile è senz’altro una Sacerdotessa e la sua posizione nella carta ci spiega il motivo: l’ovale è una rappresentazione della sacra yoni, cioè la vulva, intesa come un portale sacro e una soglia tra un mondo e un altro.
Che la vulva sia il portale di accesso a uno stato di coscienza elevato lo possiamo trovare nella storia della Pizia di Delfi, la sacerdotessa di cui ti parlavo qui e qui. Per canalizzare, lei si sedeva su un tripode posto al di sopra di una fenditura del terreno dalla quale fuoriuscivano naturalmente dei vapori. Nel mentre la sacerdotessa masticava foglie d’alloro, pianta sacra che favoriva l’estasi, e intorno a lei veniva bruciata farina d’orzo e grano.
La fumigazione delle erbe associata ai vapori è una pratica antica e in moltissime parti del mondo vaporizzare la Yoni con le erbe accompagna noi donne dalla notte dei tempi. Si tratta di un antico rituale conosciuto oggi come Yoni Steam, cioè vaporizzazioni vaginali delle quali parleremo in un altro articolo.
Anche l’utero è sempre stato considerato il centro di una donna ed è proprio la connessione con questa parte del corpo a cambiare la qualità della nostra vita. È un organo che trattiene energie (compresi gli stati d’animo), le memorie delle nostre ave e i nostri vissuti personali.
Il Vuoto Fertile e la Trance Sciamanica
Con le fumigazioni si alleggerisce il carico energetico e si possono sperimentare sensazioni di vuoto, che, come ti ho detto qui e qui, non rappresentano affatto una cosa nefasta. Il vuoto è la dimensione autentica del nostro essere e quanto più si avvicina alla nostra natura umana, tanto più si connette all’espansione, alla pienezza e all’abbondanza. Detto così potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà il processo è molto fluido: svuotandoci dai carichi energetici stantii si crea lo spazio (il vuoto) per abitare nuove parti di sé e in questo modo ci si espande.
Nello sciamanesimo femminile le sacerdotesse entravano in trance, proprio come la Pizia di Delfi. Se guardi attentamente la donna che levita nell’uovo-vulva, quel suo stare a mezz’aria, sospesa nel vuoto, racconta bene la sensazione di una trance sciamanica dove lo stato di coscienza non è più ordinario.
La Sacerdotessa è nuda, il che significa che sta togliendo strati e sovrastrutture per rimanere in contatto profondo con sé stessa.
Il simbolismo e l’energia della Serpenta
Il sesso della Sacerdotessa è coperto da un drappeggio che, se lo guardi bene, ha una chiara forma serpenteggiante. È una stoffa caratterizzata da un movimento ondulatorio che richiama l’energia che sale dalla terra verso l’alto, o che fluttua, con un movimento serpentino.
Il movimento della Serpenta rappresenta la non linearità del fluire della vita.
È un animale di soglia che vive nelle viscere della terra. Quando la Pizia canalizzava con gli Yoni Steam, le fumigazioni che provenivano dalla fenditura del suolo rappresentavano proprio la forza della Serpenta e la canalizzazione del suo sapere ancestrale che arrivava dalla terra, non dal cielo.
Le canalizzazioni verso l’alto sono infatti di origine patriarcale, una visione che tendeva a collocare il Dio in cielo anziché la Dea in terra.

Il significato dei bastoni nella carta del Mondo
La Sacerdotessa ha in mano due bastoni che ricordano quello del Mago, l’Arcano numero 1. Ma anche qui troviamo un significato arcaico. Il primo calendario che è stato trovato è un osso sul quale sono state incise 69 linee che rappresentano esattamente due cicli lunari.
Per imparare a misurare lo scorrere dei giorni, i popoli arcaici si sono basati suoi cicli mestruali. Tanto era il tempo che trascorreva tra una mestruazione e l’altra tanto era il tempo che la luna impiegava per compiere il suo ciclo nel cielo.
Con il tempo, questi ossi si sono trasformati in bastoni e non è raro vedere figure di rilievo come Re, Papi e Imperatori ritratti con un bastone in mano. In quell’epoca, tuttavia, esso era già diventato uno strumento di potere politico e temporale.
Negli Arcani Maggiori vediamo una bacchetta simile nel Mago, ma qui la Sacerdotessa ne possiede due perché, nel pensiero arcaico e sciamanico, il tempo non è una linea retta, ma è ciclico e polare (esattamente come le due polarità del bastone o i due nodi dei nastri dell’alloro). I due bastoni rappresentano i due poteri della Sacerdotessa: il potere di manifestare (creare) e il potere di dissolvere. Essi simboleggiano il ritmo biologico per eccellenza: ovulazione e mestruazione, il visibile e l’invisibile. La donna si trova in quel preciso tempo-spazio in cui crea e dissolve contemporaneamente.
Il significato dell’alloro nei rituali e nella carta dei Tarocchi
La pianta sacra presente nella carta è senza dubbio l’alloro.
L’ovale che racchiude la Sacerdotessa non è una ghirlanda qualunque: è Alloro. Oggi lo associamo ad Apollo e al successo intellettuale, ma originariamente l’alloro era Daphne, l’estensione vegetale della Grande Madre Gaia. Era la pianta sciamanica delle Sacerdotesse della Terra, una pianta sempreverde che incarna la vita eterna e la rigenerazione. Era lo strumento vegetale che permetteva alle donne di entrare in trance, di connettersi con la Serpenta e di profetizzare.
L’oracolo di Delfi veniva custodito anticamente da Gaia, che poi lo passò alla figlia, Daphne. L’intreccio di alloro che vediamo racconta proprio la connessione di fili tra madri e figlie che sostiene il viaggio iniziatico della Sacerdotessa.
Anticamente si riteneva che le sue radici scendessero così in profondità da toccare il cuore del mondo sotterraneo, il regno della Serpenta. Bruciare alloro o masticarlo significava letteralmente portare dentro di sé la voce della Terra. Nelle civiltà della Dea, dove la spiritualità era corporea ed estatica, l’alloro era lo strumento sciamanico per eccellenza per “volare” nei mondi invisibili. Le Daphnephóroi (le portatrici di alloro) e le prime sacerdotesse della Terra lo usavano per indurre lo stato di trance.
È una pianta che parla anche di trionfi e vittorie ed è già presente in altre carte del mazzo:
– nell’Asso di Spade ci racconta la vittoria della nascita,
– nell’Asso di Bastoni esprime la forza della rinascita,
– nel Sei di Bastoni indica la vittoria del Sé superiore sui conflitti,
– nel Re di Spade incorona la farfalla scolpita sul trono, a indicare che egli porta con sé la saggezza della Dea Uccello.

Il significato simbolico della treccia a 3 e 4 capi
Notiamo, poi, come l’alloro e i capelli della sacerdotessa siano intrecciati. Nelle tradizioni indigene del Nord America (come i Lakota, i Cree, gli Anishinaabe o i Piedi Neri), i capelli sono considerati un’estensione fisica dei pensieri, delle preghiere e dell’anima. La treccia classica a 3 capi è la più comune e rappresenta l’unione di Mente, Corpo e Spirito.
Tuttavia, la treccia a 4 capi è considerata una tecnica e un simbolo medicinale e spirituale ancora più potente e sacro. Nelle culture native, l’intreccio a quattro fili parla direttamente della struttura stessa del cosmo. Per i nativi americani, il numero 4 è la base di tutta la creazione. Intrecciare a quattro fili significa richiamare la protezione e la forza dei quattro punti cardinali (Nord, Sud, Est, Ovest). Questi non sono solo coordinate geografiche, ma veri e propri regni spirituali, ognuno con il suo colore, il suo animale guardiano, il suo elemento e la sua stagione.
Mentre la treccia a tre unisce mente, corpo e spirito, la treccia a quattro elementi aggiunge la dimensione fondamentale della Connessione Emozionale o dell’Ambiente/Madre Terra. Diventa, così, lo specchio dell’equilibrio perfetto della Ruota di Medicina:
- Fisico (Corpo)
- Mentale (Mente)
- Emozionale (Cuore)
- Spirituale (Anima).
Questo uovo di alloro non è una semplice decorazione: è la versione vegetale dell’Omphalos di Delfi, la pietra-utero che segna il centro del cosmo, avvolta dal cordone ombelicale intrecciato della Terra.
L’intreccio a quattro della ghirlanda diventa così il perfetto specchio interno dei quattro Glifi esterni posti agli angoli della carta. Il macrocosmo fuori (i quattro guardiani) si riflette nel microcosmo dentro (l’intreccio a quattro che racchiude la Sacerdotessa).
I Quattro Guardiani del Mondo: Macrocosmo e Microcosmo
I glifi esterni rappresentano il Bue, il Leone, l’Angelo e l’Aquila e qui vediamo la differenza del sotto con il sopra. Il bue rappresenta la Dea, anzi è proprio una raffigurazione del suo utero ed è posto a sinistra, lato del femminile. Il leone rappresenta la forza bruta, la selvaticità e la capacità difensiva ed è posto a destra, lato del maschile.
Queste due forze arcaiche risiedono nella terra poiché sono viscerali e del viscerale ne rappresentano la potenza.
Sopra, a sinistra, incontriamo l’Angelo che in chiave arcaica rappresenta l’essere umano che ha compiuto l’integrazione, lo sciamano capace di viaggiare tra i mondi. A destra abbiamo l’Aquila. Questa non rappresenta un distacco freddo o una fuga verso l’alto di stampo patriarcale: è l’evocazione della Dea Uccello arcaica, colei che vola altissima, vicina allo Spirito, ma mantiene lo sguardo fisso sulle viscere della Terra. Nella medicina sciamanica, l’Aquila ci dona la Visione d’Insieme: la capacità di guardare la nostra vita dall’alto per comprendere che ogni ciclo che si apre e si chiude possiede un senso sacro.
In questo modo, i quattro guardiani agli angoli cessano di essere dogmi religiosi e tornano a essere ciò che sono sempre stati: i custodi del Portale. Proteggono la Sacerdotessa che, sospesa nel vuoto fertile della sua Yoni e cullata dal battito lunare dei suoi bastoni, danza al centro del Mondo. Finalmente intera, finalmente a casa.
Ogni volta che osservo l’Arcano del Mondo mi ricordo che la realizzazione non è un punto d’arrivo, ma un ritorno. Un ritorno a ciò che siamo prima delle sovrastrutture, dei ruoli e delle aspettative. È il momento in cui i simboli smettono di essere semplici immagini e iniziano a parlarci in modo personale, intimo e profondo.
Ed è proprio questo che accade durante un consulto con i Tarocchi: le carte diventano uno specchio attraverso il quale osservare ciò che è pronto a emergere nella nostra vita. Non per predire il futuro, ma per comprendere meglio il presente, riconoscere i passaggi che stiamo attraversando e dare un significato più ampio a ciò che stiamo vivendo.
Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.
