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Ridare dignità agli strumenti magici è parte della mia missione. 

Chiamare le cose con il loro nome e vederle per quelle che sono è un punto chiave nelle costellazioni familiari. Ci permette di radicarci, stare il più possibile nella realtà e da qui muoverci nel mondo consapevoli, presenti e con cognizione di causa.

Oggi è tempo di fare ordine su tre punti associati all’astrologia. Avendo sperimentato sulla mia pelle il suo potere come sostegno alla vita, non mi piace vederla storpiata, dissacrata, o peggio ancora, infamata.

Astrologia Morpurghiana

L’Astrologia, come i Tarocchi, rappresenta un linguaggio di simboli che ci aiuta a comprendere meglio la nostra natura profonda.

Si dice che al momento della nostra nascita, con il nostro primo respiro portiamo dentro di noi il cielo così com’è in quel momento. Amo questa versione poetica che introduce il concetto di Tema Natale (detto anche Mappa Natale), ovvero il grafico dove vediamo la posizione dei pianeti al momento della nostra nascita.

Questa Mappa serve a tornare a noi stessi quando ci perdiamo, a comprendere meglio le nostre risorse, i doni e i talenti che portiamo con noi, le nostre caratteristiche potenziali e le nostre probabili attitudini. Ci parla anche dei nostri nodi, delle memorie familiari, dei punti ombra e delle nostre modalità di approccio alla vita.

Esistono diverse filosofie astrologiche: io, tra tutte, ho scelto quella Morpurghiana perché è logica, concreta e filosoficamente congrua nello studio degli elementi. Il cielo ci parla di noi, ma non lavora al posto nostro, mai.

E prima di addentrarci nel primo punto, ti ricordo che lo studio dei pianeti accompagna l’uomo da millenni. In principio era una disciplina sacra, ora è stata dissacrata e qui sono chiara e ferma: per me si è trattato di una mossa politica, esattamente come lo è stato lo stigma sociale applicato ai Tarocchi. Allontanare quanto più possibile l’uomo dalla sua natura (di cui cielo e magia fanno parte) è il modo migliore per disconnetterlo e far sì che diventi debole e facilmente manipolabile quando la paura si fa avanti.

Interpretazione del Tema Natale per la crescita personale

1) Interpretazione del Tema Natale per la crescita personale

Il nostro Tema Natale racconta tanto di noi e della nostra anima, ma non sceglie al nostro posto e non ci condanna in via definitiva alle cose. I pianeti e i segni zodiacali sono strumenti di comprensione di sé, non scuse per giustificare le proprie mancanze né luoghi simbolici dove nascondersi.

Il fatto che una combinazione di pianeti possa produrre delle caratteristiche comunicative molto dirette, per esempio, non è un alibi per poter essere rudi o maleducati. Di conseguenza, quei ragionamenti superficiali del tipo “sono uno Scorpione, è normale che io tradisca” rappresentano il meccanismo più ignorante e distorto che si possa associare all’astrologia.

Dire “sono uno Scorpione” significa semplicemente che, al momento della nostra nascita, il Sole transitava nella terra dello Scorpione. Tuttavia, per comprendere davvero la natura complessa di una persona questo non basta: dobbiamo analizzare la posizione di tutti gli altri pianeti e il modo in cui comunicano tra di loro.

Dobbiamo chiederci, per esempio: la Luna dov’è? In quale segno si trova e in quale Casa astrologica? In che modo la Luna comunica con gli altri corpi celesti?
Solo il quadro astrologico completo ci offre il materiale necessario per comprendere la reale natura umana.

2) Differenza tra Oroscopo e Astrologia: esistono davvero segni fortunati e sfortunati?

Premettiamo che il concetto di fortuna usato in questo modo sa più di un cedimento di responsabilità che altro. Se, infatti, consideriamo l’altra faccia della medaglia e parliamo di “sfortuna”, abbiamo già servita su un piatto d’argento una perfetta causa di forza maggiore a cui dar la colpa delle nostre frustrazioni

L’Astrologia, nei contesti di intrattenimento, viene utilizzata esclusivamente per intrattenere. Parliamoci chiaro: i palinsesti televisivi trasmettono programmi che attivano le coscienze e stimolano i ragionamenti oppure raccontano altro?
A ognuno le sue risposte.

Soffermiamoci per un attimo su una frase tipica di questi programmi: questo è il mese fortunato per i nati sotto il segno del Toro. Ecco, ragioniamo su quante persone nascono in tutto il mondo dal 20 aprile al 20 maggio, potremmo mai davvero credere che siano tutte uguali?

E per quale motivo il segno del Toro dovrebbe essere fortunato in quello specifico mese? Perché gli arriva qualcosa dall’alto?

Il significato del transito di Urano in Toro e il senso evolutivo del cambiamento

Probabilmente il senso di fortuna viene associato alla fine del transito di Urano nel segno del Toro. E qui vediamo un’altra falla nel ragionamento: la tendenza a dividere i transiti planetari tra “bene” e “male”.

Come ti spiegavo qui, il concetto di ambivalenza ci porta al di là del bene e del male e ci permette di ragionare in termini evolutivi. Di conseguenza, la domanda corretta da porsi è: qual è il senso maggiore del transito di Urano in Toro?

Analizziamo il pianeta e poi il segno:
Urano è il pianeta antifusionale per antonomasia, taglia i legami vecchi, destruttura le cose che non ci servono più e porta cambiamenti radicali, se non vere e proprie rivoluzioni interiori.

– Il Toro è un segno fisso, tendenzialmente poco avvezzo ai cambiamenti, non incline al lasciare andare le cose, anche per questo estremamente paziente e tollerante.

Il concetto di “fortuna” associato alla fine di questo transito potrebbe essere dovuto al fatto che un Toro non si sentirà più sollecitato a cambiare le sue abitudini?

La vita, però, è mutamento, cambiamento e trasformazione. Considerare questi processi come delle sfighe ci racconta la nostra disconnessione dal ciclo naturale fatto di vita-morte-rigenerazione. Quando rifiutiamo questo flusso, nel momento in cui siamo chiamati a cambiare, ci sfugge il senso evolutivo e cadiamo nel loop mentale della polarità sfiga-fortuna.

E, poi, ragioniamo su un altro elemento. Ipotizziamo che il transito di Urano sia davvero “malevolo”. Così, quando abbandona il segno del Toro ed entra in Gemelli, tutti i Toro potranno reputarsi finalmente fortunati. Ma se una persona ha il Sole in Toro e la Luna in Gemelli, dove la collocheremmo? Tra i fortunati (per via del Sole) o tra gli sfigati (in base alla Luna)?

Te lo dico io. Nella casella dei limiti da cestinare.

Andare oltre ai concetti di bene e male, fortuna e sfortuna ci permette di entrare nell’essenza delle cose e vederle così come sono senza creare nuove immagini di ipotetici transiti nefasti e distruttivi.

Differenza tra Oroscopo e Astrologia: esistono davvero segni fortunati e sfortunati?

3) Gli stereotipi astrologici: l’esempio del Capricorno duro e freddo

Sappiamo già che dare ai segni le responsabilità delle nostre scelte non ci porta da nessuna parte. Piuttosto cerchiamo di comprendere cosa potrebbe donare al Capricorno (inteso come simbolo più che come segno personale) questa caratteristica durezza.

È un Segno governato da Saturno, il grande maestro, colui che taglia il superfluo e che, quando transita nel nostro cielo, chiede alla nostra anima “Questo è ancora in linea con la tua natura o con le tua missione?”. Se l’anima risponde di no, lui taglia.

Inoltre, in Capricorno trova esaltazione Marte, il Dio della guerra, il principio maschile che racconta il modo in cui agiamo.

E cosa accade nel mondo durante la stagione del Capricorno?
In questa parte del mondo siamo in pieno inverno. La terra appare spoglia in superficie mentre i semi sottoterra resistono al freddo per rinascere in primavera.

È una fase in cui non ci sono frutti sugli alberi, quindi, bisogna distribuire bene le risorse per far sì che tutti possano sopravvivere. Da qui nascono le caratteristiche associate al segno: il minimalismo, la durezza, la resistenza e la resilienza.

Tuttavia, se la persona che abbiamo davanti ha sì il Sole in Capricorno, ma possiede anche la Luna in Cancro e l’Ascendente in Pesci, è molto probabile che quel senso di durezza sia decisamente più ridotto. 

Ora comprendi meglio il senso profondo della frase “ogni cosa va studiata e contestualizzata”?

E ogni mese, in Anahata, la mia newsletter, provo a fare proprio questo: andare oltre le definizioni semplici, oltre i luoghi comuni, per ritrovare insieme il significato più profondo delle cose.

Se vorrai, ti aspetto lì.



Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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