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Dopo aver visto insieme il primo, il secondo e il terzo e, infine, il quarto e il quinto episodio di Another Self 2, eccoci al gran finale.

Qui siamo di fronte a un aspetto per lo più scenico: Zaman che si costella da solo. 

Costellazioni familiari fai da te: è possibile costellare se stessi?

Nella realtà nessun costellatore ha la lucidità per affrontare un percorso di questo tipo in autonomia, si rivolge sempre ad altri colleghi.

È, però, interessante vedere gli aspetti umani del costellatore così ci rendiamo conto di alcuni punti chiave che lo allontanano dal guru di turno. È umano e resta tale. Ha la sua storia, la sua umanità e i suoi nodi irrisolti. Non esiste la risoluzione totale, ma l’ottima conoscenza di sé e del proprio momento attuale.

Un altro punto su cui vorrei far chiarezza è il fatto di vederlo così strettamente legato ai protagonisti. Mi rendo conto che questo aspetto del personaggio risponda a delle esigenze cinematografiche (se fosse completamente distaccato dagli altri personaggi quale spettatore potrebbe “affezionarsi” lui?!) però nella realtà i confini sono importantissimi. Io non lavoro con amici o conoscenti stretti, così come dovrebbe essere per ogni mio collega.

Episodio 6 Another Self stagione 2

Ad ogni modo, in questo sesto episodio inizia ad emergere parte del passato di Zaman. Lui era un medico e in ospedale incontrò, tra le sue pazienti, quella che sarebbe diventata la madre di suo figlio Diyar. Se ne innamorò intensamente ma l’idillo finì quando lei morì dando alla luce il bambino. Non avendo gli strumenti per elaborare il suo dolore e i suoi sensi di colpa, Zaman affidò il neonato ad una sorella e non volle più vederlo per anni.

Siamo di fronte a un evento molto forte da un punto di vista sistemico. Se da una parte vediamo il movimento interrotto tra madre e figlio (un po’ come accaduto nel primo episodio, dall’altra incontriamo il senso di colpa del maschile (marito o compagno della partoriente). La lettura più comune, infatti, potrebbe essere legata al senso di responsabilità dell’averla messa incinta.

Episodio 6 Another Self stagione 2

Onorare il femminile che muore di parto: lapidi spartane e Cihuateteo azteche

Sull’intensità di un evento quale la morte di parto, mi piacerebbe soffermarmi un attimo, andando oltre quanto raccontato in Another Self.

Andando indietro nel tempo, ai tempi degli spartani, non venivano usate lapidi per ricordare i morti. Queste erano riservate ai soldati morti in guerra e alle donne morte durante il parto. Ciò ci suggerisce come il sistema familiare li abbia sempre visti come uno il contraltare dell’altro. Un uomo muore sul campo di battaglia difendendo il sistema familiare, una donna muore prestando servizio alla vita.

Spostandoci dall’altra parte del mondo, presso gli Aztechi, quando una donna moriva diveniva subito una Cihuateteo, cioè una divinità, divenuta sacra per onorare il viaggio che aveva compiuto per traghettare un’anima in questo mondo.

Vediamo, quindi, come l’antica saggezza già conoscesse il peso e la sacralità di un evento di questo tipo che, pertanto, richiede strumenti specifici per essere elaborato. Strumenti che in passato non erano a disposizione del maschile che rimaneva in questo mondo.

Cosa accade a Sevgi, Ada e Leyla nel sesto episodio di Another Self 2? 

Nell’episodio vediamo come Fiko cucini cibi armeni per Sevgi così da aiutarla a integrare le radici paterne. Questo è un atto sciamanico molto potente. Gli avi ci nutrono e il loro cibo ci radica.

Intanto Diyar mostra le sue vulnerabilità ad Ada, la quale, spaventata, risponde aumentando la distanza tra loro. Si ritrova, allora, a riflettere sulle sue relazioni e casualmente scopre che Diyar è il figlio di Zaman.
Si sente, allora, tradita da entrambi. Secondo lei Diyar, sapendo che lei conosceva Zaman, doveva dirle che era suo padre. D’altra parte Zaman le aveva sempre ribadito l’importanza di portare prima chiarezza nella propria vita e solo dopo iniziare a costellare le altre persone. Eppure lui non aveva fatto tutta questa chiarezza nella propria, dato che il figlio lo accusa di avergli rovinato la vita.

Per quanto riguarda Leyla, invece, sembra iniziare finalmente a trovare un equilibrio tra figli, marito e genitori.

Spiegazione costellazione familiare episodio 7 di Another Self 2

La costellazione dell’episodio riguarda Toprack, il quale fa i conti con la sua relazione con Ada. In particolare, dopo lo scontro con lei e Diyar, si rende conto che qualcosa di profondo chiede pace nel suo rapporto con la protagonista.

Non appena il campo morfogenetico si attiva, il rappresentante di Toprack dice “sto aspettando” e Zaman intuisce una memoria di esilio. Questa ci viene confermata dal flashback iniziale dove vediamo una donna anziana aspettare fino alla morte il ritorno dei figli emigrati per cercare vita migliore. 

Toprack era irretito con questo senso di attesa e situazione sospesa che è stato sciolto in costellazione attraverso la frase “magica” “io ti vedo”.
Così facendo ognuno ha avuto il proprio posto e c’è stato modo di armonizzare, riappacificare e concludere ciò che era rimasto in sospeso, inclusi i non detti.

Spiegazione costellazione familiare episodio 7 di Another Self 2

L’importanza di integrare nuovi racconti nell’albero genealogico

In questo episodio è interessante notare come Erdem stia ricoprendo un ruolo che verrebbe definito da “mammo”, dietro al quale dobbiamo vedere una questione sistemica.
In realtà non sono d’accordo con questa definizione, ma l’ho utilizzata per spiegarti meglio di cosa si tratta. La società sta cambiando e queste evoluzioni vanno benissimo: il figlio è di entrambi i genitori ed è giustissimo che siano entrambi a prendersene cura. Il punto, però, è che il nostro albero non ha queste informazioni ed è importante dargliele.

Arriviamo da secoli di società basate su una regola mai messa in discussione: l’uomo lavora e la donna bada ai figli. I nostri avi e l’albero intero non hanno l’informazione della parità di diritti e doveri nella coppia e quando ciò si concretizza nella realtà restano spiazzati.
Si crea così un punto non chiaro, che rimane come in sospeso. Quello che si fa in questi casi sarebbe costellare e raccontare all’albero ciò che accade così che anche questa informazione venga integrata e si viva in modo più armonico.

Il peso delle memorie ereditate nei rapporti tra genitori e figli

Intanto accade un bel movimento tra Muko e Sevgi quando quest’ultima riceve dalla madre una foto del padre biologico. Un gesto intenso che ci parla di guarigione e radicamento. Frutto di tutto il lavoro fatto da entrambe fino a quel momento.

Vediamo, poi, Diyar reclamare con rabbia la sua parte di terreno da Zaman. E proprio in questa occasione pronuncia una frase chiave “le donne non vogliono rimanere con me”. Sarà mica una memoria legata al fatto che la madre morendo non è rimasta con lui?

Riesci a vedere il pattern che si ripete, unito al dolore e alla rabbia?

La storia di Zaman: da medico a costellatore

Zaman parla ad Ada di Diyar dicendole appunto di averlo dato in affido alla sorella fino alla morte di quest’ultima. E sembra che questo lutto abbia riattivato anche quello della madre.

Le racconta, così, di come la moglie sapesse di essere malata ma decise ugualmente di portare avanti la gravidanza. Fece una scelta consapevole. È un meccanismo più grande di noi e le costellazioni ci aiutano a prenderne atto. Dopo la morte della moglie si mise in viaggio, un cammino tanto concreto quanto metaforico della sua evoluzione. In Africa scoprì la validità delle medicine tradizionali, in India scoprì rituali per affrontare ed integrare il concetto di morte e in Europa conobbe Hellinger dal quale ricevette illuminazioni e guarigioni energetiche molto forti.

È interessante la frase pronunciata dalla voce fuori campo su come sia chiaro che l’amore è ciò che ci rende fedeli, ma il libero arbitrio è ciò che ci fa scegliere cosa raccontare nella nostra vita. I movimenti di amore cieco li abbiamo tutti, così come tutti abbiamo un albero genealogico, sta a noi scegliere cosa portare nel mondo e se e cosa ripetere, questo è il libero arbitrio.

Come finisce Another Self 2?

Significato simbolico rottura tubo dell’acqua

Durante l’inaugurazione del ristorante di Leyla, un tubo idraulico esplode.
In incidenti come questo, soprattutto dato il momento in cui si è verificato, è importante vedere la simbologia.
Acqua=emozioni, tubo= movimento.
Ci sono emozioni forti o energie che vengono trattenute anziché liberate? 

Visto l’episodio direi di sì. In questi casi è utile chiedersi “cosa c’è sotto?”

La risposta ci arriva poco dopo: Ada e Leyla scoprono le vere condizioni di salute di Sevgi.

Vedi, anche gli oggetti possono essere al servizio della nostra evoluzione.

Spiegazione costellazione familiare episodio 8 di Another Self 2

La costellazione familiare che incontriamo questa volta è quella di Zaman e viene guidata da Ada. Come ho detto prima, questo aspetto è scenico, il ruolo tra costellatore e costellato dovrebbe essere ben definito e non prevedere legami di amicizia.

Inserendo le pedine in campo, emerge il dolore di Zaman, il quale lo definisce come un‘oscurità.  Questo dolore deriva dalla memoria del fratello e del padre di suo padre, entrambi morti cadendo in un pozzo di irrigazione. 

Ecco come ritorna il concetto di perdita nella vita di Zaman! 

Questo ci ricorda un punto chiave: il nostro albero ha una personale interpretazione di ciò che accade. Ecco come, ad esempio, le morti di parto potrebbero creare immagini depotenzianti riguardanti la gravidanza e la nascita che possono influenzare e condizionare la nostra vita ma fortunatamente sono armonizzabili in costellazione.

Come finisce Another Self 2?

Spostando la narrazione sulle protagoniste, vediamo Sevgi, Ada e Leyla partire verso il villaggio del padre di Sevgi. Qui incontra il nonno paterno che le racconta un po’ della storia familiare. Emerge una dinastia di orafi ed erboristi.
Così, il nonno, benché ignaro della condizione di salute di Sevgi, si rende conto che la nipote non è nel pieno delle sue forze e le prepara un estratto erboristico per la sua salute.

Anche Fiko comprende la reale condizione di salute della moglie e tutti la sostengono. Muko, invece, ignara di tutto decide di realizzare uno dei suoi sogni e partire per un viaggio.

Intanto le perdite d’acqua nel ristorante fanno apparire un affresco nel muro che sembra essere di pregio e avere un gran valore. Qui vediamo il senso metaforico del passato che torna portandoci preziosi doni. E a tal proposito mi sento di chiarire un concetto: il passato non è un luogo dove vivere ma un sostegno per il presente.

Nella parte finale dell’episodio vediamo Diyar e Zaman parlarsi, sciogliere qualche tensione e dare spazio a nuovi racconti.
Anche i genitori di Leyla appaiono più distesi nei confronti della figlia.

Sciogliere queste antiche rabbie aiuta a creare immagini più leggere e mette in moto nuove energie.

Concludiamo l’episodio vedendo Ada ricevere un nuovo lavoro di ricerca presso una struttura dove la sua volontà di approfondire l’integrazione di medicina tradizionale e nuovi approcci olistici ed energetici viene valorizzata e non ostacolata.
Ad accompagnarla in questo viaggio, ci sono ancora una volta Sevgi e Leyla, pronte ad incamminarsi verso questa nuova destinazione ancora ignota.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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