Oggi voglio riflettere insieme a te sul secondo e terzo episodio di Another Self stagione 2.
Se ti sei persa il mio articolo sul primo episodio, ti consiglio di recuperarlo qui.
La costellazione di Muko
Questo episodio inizia con un flashback che ci parla del passato di Muko, la madre di Sevgi. È incinta e dice al padre di volersi sposare con il ragazzo dal quale aspetta una figlia. L’uomo, però, non le concede la benedizione per questioni politiche: non potrà mai accettare di avere in famiglia un comunista!
Vediamo, così, una giovane Muko rimanerci malissimo e andar via dalla sartoria del padre con il cuore a pezzi.
Nel frattempo, Leyla è in sala parto con Ada e Sevgi. Quest’ultima non regge la potenza di ciò che sta accadendo e viene accompagnata fuori, dove trova sua madre. La tensione tra le due è fortissima.
Nella scorsa stagione, infatti, la ragazza scopre la verità sul suo padre biologico e non riesce a perdonare la madre per averglielo tenuto nascosto per tutta la vita.
Questo rifiuto è talmente insostenibile per Muko che decide di rivolgersi a Zaman.
Nella costellazione sceglie di farsi rappresentare da Ada, la quale inizia subito a sentire un forte dolore al ventre. Muko, allora, ricorda quando il padre biologico di Sevgi venne ucciso e lei per disperazione tentò di colpirsi la pancia con delle forbici. A fermarla intervenne quello che diventò suo marito, promettendole di prendersi cura di lei e della bimba.
Durante la costellazione la rappresentante di Muko viene fatta riappacificare con il padre e, infine, con la rappresentante di Sevgi.

A cosa serve fare le costellazioni familiari di altre persone? Le dinamiche di Ada e Muko
Da questa narrazione emerge un punto chiave: un gruppo di persone che vogliono costellare sono un gruppo di alberi simili tra loro che si danno appuntamento. Così, anche chi non mette in scena la propria storia, sta in realtà lavorando profondamente anche su di sé.
Infatti, Ada ebbe un aborto con Toprack e durante una discussione uscì ancora il dolore di questa scelta con annesso senso di colpa. Seppur in forme diverse, anche Ada ha attive dinamiche riguardanti l’idea di famiglia e la tristezza non del tutto elaborata per la perdita della madre, il divorzio da Selim e la relazione complessa con Toprack.
Ad un certo punto dell’episodio Ada ammette di non essere mai stata da sola con sé per conoscersi davvero, terminata una relazione ne ha sempre iniziato una subito dopo. Ora sente il bisogno salutare di farlo.
Anche Sevgi inizia a rendersi conto del suo comportamento ostile nei confronti della madre e di Fiko.
Dobbiamo ricordare che la consapevolezza è il primo step per cambiare la propria realtà!
Così ammette a sé stessa tutto il dolore per la propria infertilità e si dà il permesso di soffrire lasciando uscire ciò che la sta bloccando.
Episodio 3 di Another Self seconda stagione
Il terzo episodio inizia con l’assalto di una casa da parte di alcuni soldati, i quali hanno un’informazione sbagliata e così finiscono per uccidere una donna e il suo bambino che vivono lì.
Tra quegli uomini c’era il padre di Leyla.
Intanto ai nostri giorni, lei, mossa dal bisogno di essere sostenuta nel post gravidanza, si riavvicina a sua madre. Quest’ultima risponde all’appello della figlia ma porta con sé suo marito, un ex colonnello dai modi autoritari, che ha sempre avuto con sua figlia un rapporto rigido e critico.
Così, anche Leyla, decide di costellare la sua situazione e la donna che la rappresenta inizia a sentire le mani che tremano e sudano, il cuore che soffre e un forte senso di agitazione. Zaman, allora, le chiede che lavoro facesse il padre e quando emerge la carriera militare viene inserito un uomo che lo rappresenti e un altro sdraiato a terra. In questo modo il padre di Leyla ha avuto modo di lasciar andare, da un punto di vista energetico, il suo dolore e i suoi sensi di colpa verso il bambino morto (l’uomo sdraiato a terra).
Vediamo, poi, Leyla tornare a casa da suo figlio e raccontargli una fiaba. In questo momento arriva il padre e la sente ma decide di andarsene. Ognuno deve fare i conti con sé e con ciò che ha: le costellazioni familiari non costruiscono famiglie del mulino bianco, ma smuovono le immagini interiori che ci depotenziano. Il padre a cui si fa riferimento nella costellazione è sempre quello energetico interiore strutturato in base a quello biologico.
In questo caso parliamo di un militare che ha avuto un tipo di educazione rigido e non sembra avere strumenti di lavoro emotivo. Accettarlo così com’è prima di pretendere è già un enorme risultato e il suo movimento di essere andato a trovare sua figlia è sicuramente un passo di cui tener conto.

Cosa succede a Leyla, Ada e Muko dopo aver fatto le costellazioni familiari?
Quando tocchiamo il campo energetico della famiglia non è raro che gli altri membri lo sentano.
Così, viene fuori la rabbia di Leyla per la madre, la quale mostra la tendenza a nascondersi dietro l’autoritarismo del marito.
Qui emerge un altro racconto: non esiste genitore che non vuole, ma genitore che non può, e questa dinamica ci parla di un nodo genealogico che sarebbe importante poi vedere: che cosa è accaduto nella storia genealogica di questa madre?
Intanto vediamo un altro movimento forte: Sevgi chiede a sua madre di accompagnarla in ospedale a fare i controlli perché ha paura. Lei va dalla madre con consapevolezza e, visto il clima tra le due, direi che ci sono le basi per un nuovo racconto!
Infine, vediamo Ada chiedere a Toprack di lasciarla andare e incontrare il suo ex marito, Selim, arrivato in città per ristrutturare il locale di Leyla e Fiko.
L’uomo, dopo il divorzio, ha sposato un’altra donna e ha avuto con lei una figlia. In un primo momento descrive la sua vita come un “è tutto perfetto” ma questo è un segnale d’allarme, indica qualcosa che si fa fatica a vedere. Infatti, poi confessa ad Ada di sentire ancora movimenti nei suoi confronti tanto da arrivare a pronunciare queste parole: “vorrei che Lavinia (la figlia) fosse figlia tua anziché di mia moglie”.
Questo è un corto circuito che rischia di crearne di altri: riesce quest’uomo ad assumersi la responsabilità delle sue scelte?
E così siamo giunti alla fine dell’episodio. Io ti do appuntamento al prossimo articolo, sempre dedicato alla seconda stagione di Another Self. Per non perderlo, iscriviti alla mia newsletter, dove ti attendono anche altre riflessioni, dietro le quinte del mio lavoro e occasioni imperdibili.
Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico
