Se mi leggi da un po’ sai che amo profondamente leggere le fiabe in ottica simbolica ed esoterica, alla luce anche degli insegnamenti tratti dalle costellazioni familiari e dalla mitologia.
Quindi, molto probabilmente, anche oggi ti aspetti da me un viaggio nel mondo delle fiabe in chiava costellativa. Però, siccome siamo nella stagione dell’Aquario, ho deciso di superare le mie regole e parlarti sì di una fiaba ma associando ogni personaggio ad un Arcano Tarologico (soprattutto Re e Regine).
In particolare, ho deciso di parlarti di “Alice nel paese delle Meraviglie”, un libro che per me è molto introspettivo. Per questo non te lo racconterò seguendo il suo ordine cronologico ma porterò qui solo quelle parti che finora sono riuscita a elaborare ed integrare. Le affiancherò, poi, ad una revisione di Cenerentola sempre in chiave Tarologica.
Prima di iniziare ti lascio con un’ultima indicazione che ti sarà utile proseguendo nella lettura dell’articolo.
Gli Arcani Minori sono suddivisi in quattro semi, così come lo sono le carte da gioco. La loro associazione è:
- Picche – Spade
- Fiori – Bastoni
- Cuori- Coppe
- Quadri – Denari

Alice nel Paese delle Meraviglie e l’archetipo dell’Imperatrice
Alice ha tutte le caratteristiche di un’Imperatrice. Non è una Sacerdotessa, per la giovane età, così come non è pienamente una Regina di corte, anche se di un paio ne rappresenta bene le qualità.
Prima di addentrarci nel suo mondo partiamo dalla scena iniziale: lei che si appoggia a un albero e da qui cade in una “tana nascosta”, dando inizio al suo viaggio. L’albero è senz’altro quello genealogico e il viaggio tra simboli e metafore è quello nel secondo livello di coscienza.
Da qui in poi siamo nel mondo del sogno, governato da Nettuno della cui energia ti ho già accennato qui. Quindi, siamo nel campo del segno zodiacale dei Pesci che viene incarnato perfettamente da Alice. Un po’ tra le nuvole, visione del mondo fiabesca e in alcuni tratti self centred.
Alice è l’Imperatrice in termini di creatività, dimostrando un’incredibile fantasia, tratto tipico anche dei Pesci e della Regina di Coppe.
La Regina di Cuori come la Regina di Spade nei Tarocchi
Alice arriva presso la corte della Regina di Cuori durante un “caos controllato”. Nonostante gli animi concitati e la grande confusione, ciò che accade ha un senso anche se lei non lo comprende ancora.
Siamo a metà libro, gli incontri con i personaggi principali sono già avvenuti, e ci troviamo in un giardino dove sta per iniziare una processione alquanto bizzarra. I soldati che la compongono sono carte da gioco disposte in coppie. Si tratta di Fanti, Re e per ultima la Regina.
Questa viene presentata come un personaggio tirannico, collerico, irascibile che ripete spesso il comando “Tagliategli la testa!”. In termini simbolici rappresenta la Dea Oscura, associata alla distruzione, alla morte e in qualche modo può essere anche Kali (link 9cbe9c ). In termini Tarologici direi che è una bella Regina di Spade, colei che sovrasta tutti e si impone su tutti.
Rabbia, controllo e corazze emotive nella Regina di Cuori
Il Marito è il Re di Coppe, quindi un uomo del segno del Pesci che cerca di placare la Regina come può. I suoi forti valori Acqua cercano di moderare tutto il Fuoco che la consorte esprime attraverso la rabbia.
L’ira funesta della Regina racconta una cosa che forse non ti aspetti: vorrebbe essere una Regina di Coppe ma non riesce a sciogliere le sue corazze. Così si cela dietro alla maschera di Spade e colpisce.

Alice e il conflitto con la Regina di Cuori
Dopo la processione inizia una partita di croquet che può essere possibile solo nel mondo delle meraviglie: le mazze sono fenicotteri vivi, le palle sono ricci vivi e gli archetti sono soldati-carta che si piegano a metà.
Alice vorrebbe partecipare alla partita ma le risulta impossibile giocare poiché i fenicotteri ritirano la testa, i ricci rotolano via e scappano, i soldati-archetti si alzano e vanno dove vogliono.
Alice è gerarchicamente più piccola della Regina, quindi sottostà a quelle regole che le sembrano assurde, ma le critica. Entra, allora, in un inevitabile conflitto con la Regina creandosi quell’alone di vittimismo tipico di una Regina di Denari.
La Regina è in preda all’ira e minaccia tutti di decapitazione, inclusa Alice. Così, la partita finisce in fretta con un grande caos alimentato dalla paura collettiva per la Regina che è in piena disregolazione emotiva.
Alice e la Regina di Cuori: due facce diverse della Regina di Denari
Possiamo fare un rapido confronto tra le due figure e scoprire che, in fondo, non sono poi così diametralmente opposte.
Alice è dolce, curiosa, fantasiosa, logica e di buon cuore. Possiamo associarla all’Imperatrice, alla Regina di Coppe e, a tratti, a quella di Denari.
La Regina di Cuori è rabbiosa, furente, dura e folle. Possiamo vedere in lei i tratti della Regina di Spade e, per il suo vittimismo, anche della Regina di Denari.
Entrambe, quindi, condividono le sfaccettature vittimistiche della Regina di Denari che tende lo sguardo verso ciò che manca e non si assume la responsabilità di sé e di ciò che lei stessa ha creato e ha contribuito a creare.
Se Alice andasse oltre le sue regole precise e la Regina si liberasse delle corazze che non le danno accesso al suo mondo emotivo sarebbe possibile un equilibrio tra le due parti.

Cenerentola e le Regine dei Tarocchi
Un disequilibrio simile lo troviamo anche in Cenerentola, dove di donne ne abbiamo ben quattro: lei, la matrigna e le sorellastre Geltrude e Genoveffa.
Cenerentola è un mix tra la Regina di Coppe (per la dolcezza e la presenza di buon cuore), la Regina di Bastoni (per il suo essere una gran lavoratrice) e la Regina di Denari (per il ruolo di vittima di angherie a cui è costantemente sottoposta).
È la figlia del precedente matrimonio del padre e si sente sola nel nuovo sistema familiare. La madre biologica è stata completamente esclusa dal racconto mentre il padre rinuncia al suo ruolo maschile di protezione.
La matrigna di Cenerentola in chiave tarologica
La matrigna è arida e, come ruolo, potrebbe essere una Sacerdotessa. Per chi crede nella lettura delle carte “al rovescio” sarebbe una Sacerdotessa “al contrario”: questa posizione ne annullerebbe il potere spirituale. Io, però, credo che una donna così nelle mie letture potrebbe venirmi raccontata da una combinazione di carte quali la Sacerdotessa (ruolo ed età) + il Diavolo (ingannevole) oppure la Luna (invidiosa) oppure affiancata alla Regina di Spade (austera).
Genoveffa e Geltrude: il lato ombra della Regina di Coppe
Genoveffa e Geltrude si adattano alla madre andando a incrementare la sua gelosia, l’invidia e il rifiuto nei confronti di Cenerentola. Possiamo, quindi, vederle come due Regine di Coppe.
E a tal proposito non posso non riportarti una citazione di Ameya Canovi: “L’invidia è l’urlo di impotenza di chi crede di non saper fare uguale, è ammirazione frustrata”.
Come vedi, gli Arcani, i Re e le Regine sono molto più vicine a noi di quanto potremmo pensare, spesso dimentichiamo che sono abiti che noi indossiamo per andare nel mondo e rappresentano le sfaccettature della nostra personalità.
Le fiabe, come i Tarocchi, parlano un linguaggio simbolico che racconta ciò che si muove dentro di noi, le parti che chiedono integrazione, le Regine interiori che cercano una voce. Se senti che alcune di queste immagini risuonano con il tuo vissuto, una lettura di Tarocchi può aiutarti a dare forma e parole a ciò che sta emergendo. Scrivimi per prenotare il tuo consulto.
Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.
