Tra pochi giorni è San Valentino, festa che trae origine dagli antichi Lupercalia. Così ho deciso di portarti alcune riflessioni sul legame tra amore e cartomanzia visto in Cent’anni di solitudine.
Ho amato profondamente questa serie di cui ti ho parlato qui e qui. Ho apprezzato molto la presenza di Pilar, la cartomante, sia per il carattere del personaggio che per il modo in cui l’attrice le da corpo. Ma mi ha davvero colpita anche la precisione della sua lettura delle carte. Per questo ho deciso di approfondire le sue letture e integrarle con alcune mie riflessioni sul ruolo degli Arcani e sulla visione delle relazioni.
Dipendenza affettiva e narrazione disfunzionale dell’amore
Per quanto ben fatta, è pur sempre una serie tratta da un romanzo un po’ datato. Magnifico in tutto il suo contenuto ma in termini di amore ci riporta sempre a quella narrazione melensa, disfunzionale, fusionale, struggente e sofferente che per decenni abbiamo normalizzato.
Non sto parlando degli incesti, ma delle relazioni tra Pietro e Rebecca, ad esempio, oppure Pietro e Amaranta.
Ci portano sempre un racconto trito e ritrito che parla di un dolore forte, anche estremo, associato alla normalità dell’amore ma questo normale non è. Robin Norwood e Ameya Canovi ci hanno dato tanto materiale riguardante la dipendenza affettiva che ci può aiutare a cambiare le narrazioni!
Da cartomante posso dirti che è ancora troppo diffusa questa visione e purtroppo anche in racconti più moderni viene ancora promossa. Ad esempio, in Nobody want this vediamo la protagonista proiettare l’impossibile sul protagonista maschile dopo nemmeno 3 appuntamenti scarsi.
I Tarocchi letti da Pilar: il Matto, gli Amanti e l’Eremita nella lettura su José Arcadio
Prima di addentrarci nella lettura ti svelo un segreto: esistono milioni di mazzi di tarocchi e io, molto umilmente, non solo non li conosco tutti ma sono anche abitudinaria e preferisco usare sempre gli stessi. Infatti, nonostante io dipinga e so che esistono oracoli che sono vere e proprie opere d’arte non faccio ricerca artistica in questa direzione al momento.
Essendo questa serie ambientata in Colombia, ammetto di aver fatto un po’ fatica a riconoscere il mazzo usato da Pilar. Da quel che ho visto sono certa che delle tre carte la prima fosse il Matto e l’ultima l’Eremita, quella centrale potrebbero essere gli Amanti ma non ne sono certa.

Pilar interpreta le carte dicendo che José Arcadio è un uomo sopra le righe (Matto) che vive di passioni (Amanti). Quest’ultima indicazione non la trovo correttissima ma potrebbe essere legata alla traduzione.
Non fa in tempo a decodificare l’Eremita che, secondo la mia esperienza, ci racconta della saggezza e dell’isolamento che vivrà grazie all’alchimia e ai suoi studi di latino.
Il Matto è colui che non sta nei canoni preimpostati delle convenzioni e la sua stravaganza l’abbiamo vista. Gli Amanti, se letti in questo modo, ci parlando di colui che segue la vocazione del cuore anziché il condizionamento della mente e l’Eremita può essere benissimo un alchimista.
Sai cosa avrei fatto io?
Avrei spiegato sì i lati belli e potenzianti del Matto ma anche quelli ombrosi come l’inaffidabilità, l’inconsistenza, l’incoerenza, l’essere tra le nuvole. Avrei, poi, chiesto alla cliente, in questo caso Ursula, se avesse voluto approfondire un po’ per comprendere se quell’ Arcano ci stesse parlando della creatività di José Arcadio o dei lati più immaturi.
Il Matto nelle letture di Tarocchi sull’amore
Nei consulti ho visto spesso il Matto affiancato all’Imperatore, come a mettere in dubbio la sua solidità. In questi casi l’Imperatore ci indica l’età dell’uomo visto dai Tarocchi e il Matto ce ne segnala l’immaturità nello stare in relazione.
Essendo il Matto un po’ per aria, per me è sempre utile cercare di comprende il radicamento di colui che viene raccontato così dai Tarocchi. Poi ovviamente scelte e decisioni sono di chi richiede la lettura degli Arcani, io sono solo un traduttore in parole semplici.
Gli Amanti, la Luna e il Mondo o la Ruota: significati simbolici nella lettura di Pilar
Ursula, spaventata dalle dimensioni del membro del figlio e, ancora impaurita dalla maledizione della madre che le aveva previsto figli con coda di maiale, decide approfondire il futuro del figlio.
In questo passaggio sinceramente avrei dato un’altra interpretazione alle carte ma dobbiamo anche tener conto della differenza tra la nostra cultura italiana e quella colombiana.
Ad ogni modo, la stesa ci mostra le seguenti carte: Amanti, Mondo (o forse la Ruota), Luna (probabilmente).

Gli Amanti parlano dei sentimenti e del modo di amare, la carta successiva non sono riuscita a comprendere se fosse il Mondo, che ci racconta il modo totalizzante in cui ama (e forse da qui comprenderemo il senso di burrascoso), o la Ruota, cioè ama muovendo la Luna, quindi qualcosa di torbido legato all’emotivo.
Lettura dei Tarocchi e confini madre-figlio
Io qui avrei impostato la domanda tenendo conto dei confini tra madre e figlio che in questo albero mancano. Non è importante come ami quest’uomo perché la faccenda riguarda lui e le donne che sceglierà. Semmai sarebbe stato opportuno chiedere ai Tarocchi se le dimensioni del membro lo avrebbero limitato in qualche modo. Oppure avremmo potuto indagare la paura della maledizione della madre che Ursula sente addosso per capire come deprogrammarla e riportare armonia alla donna.
Non è raro incontrare questi movimenti nei consulti, io sento, però, il dovere di far presente come questi “non confini” tendano ad incasinare ancora di più sia i ruoli che le vite all’interno dei sistemi.
Come ci mostra Pilar in Cent’anni di solitudine, gli Arcani sanno essere uno specchio delle nostre dinamiche interiori e delle storie che ci raccontiamo. Se anche tu vuoi comprendere meglio te stessa e ricevere spunti preziosi per il tuo cammino, scrivimi e ti aiuterò a trovare le tue risposte traducendo in parole semplici le indicazioni dei grandi saggi, i Tarocchi.
Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico.
