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Dall’ultimo incontro nessun cambiamento”.

Questa è la frase di esordio che sento spesso. 

Per esperienza so che non è così. Quel cambiamento, in realtà, c’è ma è interiore, poco plateale esternamente ma spesso estremamente profondo.

Te ne ho già parlato qui ma per farti capire quanto siano sottili certe energie ti metto a servizio un racconto che mi riguarda e che vede coinvolti me, il mio sistema familiare e alcuni membri che lo compongono.

È complicato e psicomagico per me parlartene poiché il mio Plutone in Scorpione trigona il Sole e questa configurazione rappresenta un grande invito a tacere, stare nel silenzio e mantenere segreti. Però vado oltre perché so che è potente svelarli.

Incontri fortuiti e messaggi simbolici

Incontri fortuiti e messaggi simbolici

Il daddy ha altri due figli che al momento non conosco. Non siamo in contatto pur abitando in paesi vicini. 

Ad ottobre ero uscita di casa per fare una delle mie camminate chilometriche e a pochi metri, letteralmente alla rotonda di casa, mi passò davanti fratello 1. Lui non mi vide perché aveva il sole in faccia ed era impegnato a proteggersi gli occhi con l’aletta parasole dell’auto. Io rimasi molto emozionata ma decisi di continuare a camminare. 

Appena girai l’angolo un’ape mi colpì sull’occhio sinistro. Dovetti, quindi, rientrare a casa per sciacquare l’occhio, corsi in farmacia a prendere una crema e il giorno dopo mi svegliai con una congiuntivite all’occhio destro.

Cosa simboleggiano gli occhi: quando il corpo riflette le dinamiche familiari 

Qui dobbiamo fermarci ad osservare con attenzione ogni singolo simbolo:

  • il sole,
  • l’ape,
  • l’occhio sinistro,
  • la congiuntivite,
  • l’occhio destro.

Il sole che puntava agli occhi di fratello 1 è simbolo del padre o del suo sistema.
Raccontava un “non vedere”, perché di fatto il sole acceca.

L’ape è legata alla figura materna, così come lo è il lato sinistro del nostro corpo. L’ape (madre) che colpisce l’occhio sinistro (lato materno) e impedisce la vista, rafforza il “non vedere”.

La congiuntivite ha diverse interpretazioni, in base alle filosofie di pensiero. Tra queste, potrebbe raccontare il “non vedere qualcuno da molto tempo”. 

L’occhio destro è il lato del padre.

Ricapitolando, quindi da parte del sistema paterno probabilmente c’era un veto al vedere manifestato dal sole, da parte di quello materno altrettanto probabilmente c’era lo stesso veto manifestato dall’ape.

Ora, diventa importante approfondire i racconti genealogici.

manifestazione fisica di diktat familiari

La congiuntivite come manifestazione fisica di diktat familiari

Quando mia madre seppe che mio padre aveva avuto altri figli la sua reazione fu “quei fratelli non li devi vedere”. Questo ha creato un diktat, cioè un’imposizione inconscia e silente che ha poi attivato l’ape. 

Per il daddy ero figlia illegittima, taciuta fino ai miei 18 anni. Il “non vedere” manifestatosi nel sole poteva raccontare un “non guardare i segreti” che di fatto io ho rappresentato.

La congiuntivite è stato lo strumento con il quale il corpo ha sostenuto ciò che accadeva.

[ Ma, ci tengo a specificarlo, per arrivare alla guarigione questa consapevolezza è stata affiancata da uno specifico collirio. ]

Il corpo come messaggero: interpretare i segnali fisici dopo incontri significativi 

Una volta svelato il diktat ho rivisto per caso fratello 2 nello stesso posto dove avevo visto fratello 1. Nessuno dei due mi ha vista, ma fratello 2 non lo vedevo da 15 anni e l’ho rivisto proprio lì dove lo vidi allora.

Stavolta c’è stato il rumore di un’ambulanza con le sirene spiegate. 10 anni fa sognai fratello 2 ma non riuscivo a leggere il labiale di quel che diceva perché eravamo accecati dal sole, così come non riuscivo a sentire il suono delle sue parole poiché coperte dal rumore dell’acqua.

L’occhio destro mi pizzicò per giorni ma non arrivò la congiuntivite.

Connessione tra simboli quotidiani e radici familiari

Connessione tra simboli quotidiani e radici familiari

Dopo questi incontri io ho iniziato a vedere arance ovunque: per strada, nei campi, intere, morse, spiaccicate e addirittura una cassetta intera dimenticata dal fruttivendolo.

Cosa c’entrano le arance?

Io mi chiamo Sabina grazie a una basilica sul colle Aventino. Su quel colle ci sono altre 2 basiliche e una di queste dà nome a fratello 2. In questa basilica c’è un aranceto dove si trova anche un arancio secolare, il più antico della Capitale. 

Inoltre, le arance del Gargano (terra d’origine del daddy) sono state le prime ad essere esportate.

Quindi le arance rappresentano un movimento sistemico di sostegno, guarigione energetica e supporto.

Vedi come si palesa in modo sottile?

Sono simboli che vanno ricercati con grande attenzione ma credimi che i movimenti ci sono sempre.

Così ogni volta che vedo un’arancia a terra sento un abbraccio che arriva da lontano.

Con queste esperienze e i miei studi su simboli, incontri e intuizioni, ho imparato che ogni segno, anche il più piccolo, può celare un messaggio profondo.
Se anche tu senti il richiamo di esplorare le tue radici e comprendere le dinamiche familiari che stanno agendo su di te, scrivimi. Sarà un onore per me guidarti nel portare alla luce ciò che è silente e tradurre i simboli in parole semplici che ti possano portare ad una nuova consapevolezza.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

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