Email

info@animaeradici.com

Ho guidato molte costellazioni familiari, soprattutto online. Ognuna di queste è stato un viaggio sacro alchemico e arricchente nei luoghi sacri delle anime che si sono affidate a me. Abbiamo visto insieme simboli, metafore e racconti che ci portiamo dentro e abbiamo potuto creare nuove immagini potenzianti.

Siccome le costellazioni sono un’esperienza pratica che si sperimenta nel nostro corpo, parlare di loro e tradurle in parole semplici non è facile. Così, ho deciso, con il permesso della protagonista, di parlarti di una costellazione, di cosa accade prima, durante e dopo. In questo modo anche tu potrai avere un’idea chiara di quello che questo magnifico viaggio può portare.

Disegno dell’albero genealogico prima di una Costellazione familiare

Ho conosciuto Viviana tramite un articolo del mio blog che lei ha sentito molto in risonanza con la sua storia. Questo l’ha spinta a scrivermi e abbiamo iniziato subito a lavorare con il disegno del suo albero genealogico. Dopo qualche incontro è arrivato il momento di costellare.

La tematica che voleva lavorare Viviana era un costante senso di confusione a livello di immagine. Questa confusione possiamo immaginarla come una tromba d’aria emotiva che arriva all’improvviso e quasi ti porta via, facendoti girare su te stesso come una trottola per poi lasciarti cadere.

Abbiamo studiato l’albero, abbiamo riprogrammato molte gerarchie che hanno a che fare con gli ordini sacri dell’amore e, grazie al disegno dell’albero, abbiamo potuto rimettere ogni membro del sistema familiare al proprio posto. 

Ricordiamoci che i membri del sistema rappresentano anche i nostri archetipi e le nostre energie interiori, quindi muovendo quelle nel disegno muoviamo le nostre e creiamo un nuovo racconto, un nuovo ordine.

Costellazione familiare per la mancanza di radicamento

Costellazione familiare per la mancanza di radicamento

Nel suo albero c’era una similitudine molto forte con il mio. Infatti, una cosa molto importante e sacra da ricordarci è che è il tuo albero a scegliere il costellatore. Ne ho sempre avuto coscienza ma l’albero di Viviana me lo ha confermato.

I suoi antenati hanno origini siciliane, sarde, calabresi, laziali e friulane, arrivando a cambiare terra e regione una volta ogni generazione. Tant’è che Viviana ha vissuto un lungo periodo in Guatemala e in Perù.

Con tutto questo movimento e arricchimento di terre la domanda che sentivo emergere in maniera molto forte dall’albero era “qual è la mia terra?” E questo si ricollega molto con il senso di sradicamento che lei voleva lavorare.

Viviana è stata una delle poche clienti a vivere geograficamente vicino a me, quindi ci siamo potute vedere di persona e abbiamo lavorato con i playmobil mettendo fisicamente in campo la costellazione. Essendo un rituale liberatorio alchemico molto potente non ho memoria chiara di tutti i passaggi, ti posso indicare solo quelli più significativi e spiegartene le ragioni.

I playmobil nelle costellazioni familiari

Lavorando coi playmobil ricordiamoci che ogni pupazzetto rappresenta l’energia di un antenato, di un’emozione o di un’immagine precisa, dipende sempre da cosa andiamo a costellare. Il tavolo o una superficie solida (che può essere anche semplicemente il pavimento) diventa il campo costellativo.

Quindi, abbiamo preso un pupazzetto per rappresentare Viviana, e non ho memoria dei motivi, ma ne abbiamo preso anche uno per identificare il padre di Viviana.

Una volta attivata l’energia della costellazione a livello fisico, Viviana ha iniziato a percepire delle sensazioni, tra cui il famoso vortice di emozioni che ho nominato prima. Quindi, abbiamo deciso di mettere in campo l’energia della terra, cioè letteralmente un pupazzetto che la rappresentasse, per riprogrammare il senso di radicamento. 

Poi abbiamo messo in campo un rappresentante dell’albero genealogico per far sì che questo ricordasse il concetto di terra e radicamento. Abbiamo, poi, aggiunto altri playmobil per indicare la speranza, la compassione, l’armonia, la fiducia e l’amore perché sentivo essere queste le energie che andavano lavorate in quel momento.

Per arrivare a comprendere quali erano queste energie necessarie è stato di fondamentale importanza osservare Viviana, chiederle come si sentiva, cosa provava e come vedeva i playmobil. Di che colore erano? Erano maschili o femminili? Erano grandi o piccoli? E dove guardavano?

Il punto in cui il pupazzetto o il rappresentante guarda ci racconta il nostro sguardo interiore, cioè il punto molto profondo di noi che fa convergere l’energia in una determinata direzione.

Quello che mancava o che doveva essere riprogrammato è stato riprogrammato grazie a delle frasi chiave studiate e sentite in quel momento.

I playmobil nelle costellazioni familiari

Gli effetti delle costellazioni familiari nel mondo interiore ed esteriore

Come ti dicevo, non ricordo tutti i passaggi di questa costellazione ma ricordo che è finita con i due pupazzetti di Viviana e di suo padre messi di fronte all’altro, in un’atmosfera di armonia e pace.

Ricordiamoci che quando parliamo di costellazioni familiari parliamo delle energie che ci vivono dentro, della nostra realtà archetipale e di tutto il mondo interiore. Non parliamo della realtà materica o del mondo esteriore. 

Il fatto che una costellazione familiare, come in questo caso, sia terminata con una forma di ricongiungimento con una figura genitoriale non vuol dire che, poi, nella realtà torniamo a casa ed è tutto tarallucci e vino. Quello che accade è che iniziamo ad armonizzare il mondo interiore, quindi quel padre energetico interiore e l’effetto che ha su di noi. Ciò inevitabilmente cambierà il nostro atteggiamento nei confronti di tutto ciò che quell’energia simboleggia dentro e fuori.

Come ci si sente dopo una costellazione familiare?

Ho avuto modo di parlare con Viviana anche settimane e mesi dopo la costellazione perché è mia premura lasciare la porta aperta per sapere come sta fluendo la vita.

Lei mi ha detto di aver sentito quella costellazione familiare lavorare per mesi e mesi. Conta che l’abbiamo fatta a dicembre e l’ha sentita chiaramente lavorare fino a giugno. Questi i benefici che lei ha potuto sperimentare e mi ha raccontato:

  1. Sensazione di essere “un telefono al quale hanno tagliato i fili con tutte le interferenze energetiche che questi le procuravano”.
  2. Senso di pace profonda e armonia dovuti al cessare di quel vento energetico che tirava fortissimo e che la spingeva a ricercare nell’albero persone-figure-immagini che non era suo compito cercare.
  3. Calma e silenzio. 
  4. Senso interiore di Ricostruzione.

E, infine, ha aggiunto che per lei è stato come tornare a casa dopo tanto tempo. Che metafora stupenda, non trovi? 

Io mi auguro di aver portato un po’ di luce in quello che è il lato pratico dello svolgimento di una costellazione ma se hai altre domande o curiosità, scrivimi. Sarò felice di risponderti e magari dar vita ad altri articoli di approfondimento.

Sabina

Nella vita traduco Simboli e Metafore in parole semplici.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.