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Se anche a te sta stretta la narrazione che il mestruo sia una seccatura, un qualcosa di sporco, poco nobile che ci capita per sfiga o per punizione divina.

Se anche tu desideri un mondo in cui il sacro femminino venga visto, riconosciuto e integrato come parte fondamentale della società, allora sei nel posto giusto.

Mestruamando è un percorso gratuito via mail dedicato a tutte le donne che vogliono guardare alle mestruazioni con occhi nuovi: non come un tabù, ma come un rito, una soglia, una memoria antica del corpo femminile.

Per 6 giorni riceverai una mail al giorno con riflessioni, simboli, racconti ancestrali e nuove narrazioni sulla ciclicità femminile.



C’era un tempo in cui le civiltà erano devote alla Yoni, la sacra Vulva, alla quale riconoscevano il potere di creare e rigenerare la vita. Infatti, ogni essere umano per arrivare su questa terra è attraverso di lei che deve passare.

Riconoscere la sacralità della Yoni ci porta ancora più in profondità. 

La parola sacro condivide la stessa radice di sangue e il sangue mestruale nei tempi della Dea è sempre stato considerato sacro. E lo è davvero! Ad esso è connessa la rigenerazione dell’endometrio, essenziale per prepararlo ad un’eventuale gravidanza. E possiamo per questo vederlo come il “sangue di Cristo”, inteso come energia che genera la vita.

Questo sangue, in epoche ormai remote, veniva celebrato, onorato e usato sia per riconnettersi alla Grande Madre sia come nutrimento simbolico e fertile per la terra.

Poi, lentamente, la società ha perso il contatto con questa dimensione sacra. E il sangue mestruale è divenuto tabù, volgare, sporco, intoccabile e innominabile.

La TV lo ha proposto per anni sotto forma di liquido blu negli spot degli assorbenti… ma non si è mai risparmiata nel proporci omicidi e violenze varie con sangue ovunque, a tutte le ore del giorno. Come mai il sangue che dà la vita deve essere nascosto, mentre quello cruento viene legittimato?

come ritualizzare il ciclo mestruale

Mestruo vuol dire Rito

Noi donne abbiamo la possibilità di ritualizzare le fasi della nostra vita proprio attraverso il sangue sacro.

Ma a cosa serve il rito in questi casi?

  • Tracciare un confine tra un prima e un dopo come avviene, ad esempio, con Menarca e Pienopausa (no, non la chiamo ‘meno-pausa’ e qui (link) ti spiego perché). Uno segna il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta e l’altro ci conduce verso la saggezza più elevata.
  • Lasciare andare il vissuto del mese precedente.
  • Connetterci al cosmo: vivere la connessione con la luna e la natura ci dona un senso di appartenenza, condivisione e apertura.

Se queste parole stanno risvegliando qualcosa dentro di te, Mestruamando ti accompagnerà passo dopo passo nel vedere il tuo ciclo mestruale per quello che è, un meraviglioso rito.



Abbiamo smesso di chiamarle con il loro nome

Al posto della parola mestruazioni si usano nomi improbabili come le rosse, il marchese, il barone rosso, le mie cose etc.

Tutto questo ci sradica dal qui ed ora, dal corpo e dalla realtà.
”Riconoscere ciò che c’è così com’è”, chiamando le cose con il proprio nome, è un punto chiave che Bert Hellinger ci ha lasciato in eredità.

Quindi, anche la parola mestruazioni merita la dignità di essere pronunciata.

cosa accade quando non usiamo la parola mestruazioni

Seguendo e studiando tutto ciò che riguarda il concetto di Dea e il suo posto nella preistoria, mi rendo conto di quanto tutto questo sapere ancestrale stia spingendo per emergere. Ne vediamo una prova nei ritrovamenti sempre più frequenti di monili o luoghi sacri.

Non è un caso!

È quel senso di arcaico e profondo che chiede di essere visto e integrato e noi possiamo fare la nostra parte. 

Per questo ho creato Mestruamando, un percorso gratuito di sei giorni via mail per esplorare insieme alcuni dei tabù legati al mestruo e scoprire come creare nuovi racconti potenzianti.

Perché quando cambiamo il modo in cui raccontiamo il sangue, cambiamo anche il modo in cui abitiamo il nostro corpo.



Disclaimer
Io sono un’operatrice olistica e mi occupo di spiritualità, energia e anima. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su questi tre aspetti dell’essere umano.
Nessun servizio o percorso di cui parlo in questo sito sostituisce in alcun modo il lavoro medico sanitario o psicoterapeutico, quindi durante il percorso non parleremo di aspetti medici o sanitari. Parleremo, invece, di storie, simboli, rituali e gesti che possono aiutarci a ricordare quanto sacro sia il nostro corpo.